27 March 2026

Il Pappagallo, anni 101, si fa in due con la “torre degli Alberici”

Elisabetta Valenti e Michele Pettinicchio

Forte è la voglia di ripartire, nonostante le difficoltà. Forte la voglia di innovare in maniera etica e conservare il proprio personale, il proprio valore aggiunto, l’identità e il rapporto con la città.

In questi concetti si riassume l’incontro avuto in questi giorni dai titolari del ristorante, Michele Pettinicchio ed Elisabetta Valenti, che 4 anni fa hanno rilevato lo storico locale bolognese, Il Pappagallo.
«Mi ha fatto piacere vedere i nostri estimatori presenti, da Giancarlo Tonelli direttore generale Ascom a Rosa Maria Amorevole, presidente del Quartiere Santo Stefano – ha commentato Pettinicchio a lato dell’incontro per presentare  la riapertura – e mi fa piacere poter condividere con la città la nostra voglia di ricomonciare».

La novità saliente è l’antica Torre degli Alberici, ritrovata, assieme al restyling dei locali del ristorante, nuovi menù e nuove formule smart, che consentono la fruizione di un “lusso accessibile” anche per le fasce di clientela più giovani.
«È dall’etica, quindi, che vogliamo ripartire – precisa Elisabetta Valenti – che ci ha mosso ad investire in una trasformazione importante, a parte la profonda e radicale sanificazione degli ambienti e della cucina, ma nel proseguire sulla falsariga già tracciata. Meno coperti, ma soprattutto gli stessi prezzi e la stessa qualità e impegno».
Questo è quanto tengono a precisare i vincitori del Tortellino d’oro 2019.

La nuova entrata della Torre degli Alberici. Michele Pettinicchio, Giancarlo Roversi, Rosa Maria Amorevole, Steno Tonelli, Elisabetta Valenti, Giancarlo Tonelli

«Venire da noi al Pappagallo sarà un’esperienza ancora più intensa, in un’atmosfera elegante, calda – aggiunge Pettinichio – Abbiamo ampliato la porta di ingresso  per lasciare intravedere gli ambienti dall’esterno, cosa impossibile prima, impreziosita da maniglie in ferro battuto. Sulla destra, il banco dei vini comunica dall’ingresso la grande ricchezza della carta. La nuova stagione del Pappagallo avrà due anime, oltre alle eleganti sale, rivivrà finalmente la “Bottega con Cucina”, nella suggestiva sala della Torre degli Alberici, anch’essa completamente rinnovata, ricollegata al ristorante, con un restauro conservativo». 
Michele ed Elisabetta hanno quindi valorizzato un altro gioiello, donando alla città la piena fruizione della storica e simbolica Torre degli Alberici.
La bottega più antica della città torna finalmente a essere “bottega” e si apre alla cucina.
Giancarlo Roversi, enogastronomo e anedottico bolognese, ha raccontato la storia di questa interessante struttura:

L’esterno della Torrre degli Alberici

«La Torre degli Alberici  è considerata la più antica bottega di Bologna, ed esiste dal 1273. E’ una delle tante Torri, anticamente attaccate l’una all’altra da ponti di legno a creare un agglomerato imponente. In questo complesso la Torre degli Alberici e le 3 torri demolite all’inizio del secolo scorso formavano un gruppo turrito unico al mondo. Dante, che studiò a Bologna, le vide sicuramente in tutta la loro possanza. A Bologna studiarono anche Petrarca e Boccaccio. Secondo la tradizione orale Dante frequentava la famiglia degli Alberici, famosi giuristi e docenti. E’ verosimile dunque pensare che nella grande sala da pranzo (dove oggi si trova il r,istorante) il Sommo Poeta abbia pranzato».
La Torre Degli Alberici è comunque sempre stata destinata a spazio commerciale: da bottega in cui venivano venduti i celebri veli di seta di Bologna, famosi in tutta Europa a, probabilmente dal XV secolo, formaggeria.
«Nonostante il periodo di grande difficoltà e la forzata riduzione dei coperti (e dunque degli incassi) proseguiamo a investire – ha concluso Pettinicchio – quasi in controtendenza in un momento storico in cui in molti imprenditori hanno deciso di tirare i remi in barca per mettersi al riparo dai rischi di un mercato incerto. Il settore della ristorazione, poi, negli ultimi anni era stato alimentato soprattutto dal flusso turistico, che purtroppo ha subìto una lunga battuta di arresto e sicuramente fino al prossimo autunno non ritornerà a presentare numeri interessanti». Ma il Pappagallo dopo 101 anni di attività, non molla.

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