10 giugno 2020 11:31
Con una proposta spregiudicata il presidente della regione Sardegna, Christian Solinas, lancia un salvagente ad Air Italy. Vediamo di cosa si tratta.
«Con tre miliardi di euro di dotazione finanziaria, la newco di imminente costituzione per Alitalia potrebbe ben riassorbire anche Air Italy dal punto di vista occupazionale, delle rotte e degli aeromobili». Be’ il ragionamento non fa una piega. Chiaramente si dovrebbero fare ulteriori conti su assunzioini, nuovo personale, dotazione di aeromobili, slot, eccetera, però la proposta ha una sua logica. «Pensiamo che la vicenda vada trattata dal governo nel suo complesso – ha aggiunto Solinas – non è pensabile che si tratti in un decreto emergenziale la sola posizione di Alitalia costituendo l’ennesima newco e si trascuri per intero la crisi aziendale industriale del secondo player di trasporto aereo del Paese».
Secondo Solinas, infatti, la vicenda Air Italy non può essere «lasciata alle due Regioni maggiormente interessate”.


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L'esperienza in Alitalia
Come si rileva dal suo profilo Linkedin, Bonacchi lascia così alle spalle il mondo del turismo, che lo aveva visto impegnato prima dell'ingresso in Glamour a ricooprire ruoli di responsabilità anche in Fiera Milano e in Alitalia, dove aveva ricoperto la carica di vice president sales Italy prima e di vice president sales international markets poi, a cominciare dal 2015.
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[post_content] => Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.
Il Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T
ornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.
“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour.
La proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.
Il progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.
Chiara Ambrosioni
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Aena ha raggiunto un traguardo storico, superando il miliardo di euro di utile netto nel primo semestre del 2026, grazie al forte traffico aereo e allo spostamento del turismo verso la Spagna . Questo risultato consolida la posizione del gruppo spagnolo semi-pubblico come uno degli operatori più redditizi nel settore dell'aviazione europea.
Il gestore aeroportuale ha registrato un utile netto di 1,002 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2026, rispetto agli 893,8 milioni di euro dell'anno precedente, con un incremento del 12,1%. È la prima volta che l'utile semestrale supera la soglia simbolica di 1 miliardo di euro. I ricavi consolidati hanno raggiunto circa 3,3 miliardi di euro nel periodo, con un aumento di poco più del 10% su base annua. L'utile prima degli interessi, delle imposte, degli ammortamenti e delle svalutazioni (Ebitda) è stato pari a 1,7989 miliardi di euro, in crescita del 6,3%, con un margine del 54,5%.
Redditività
Nel 2025, Aena ha generato un utile netto di 2.136,7 miliardi di euro, in crescita del 10,5% rispetto al 2024. Il suo margine Ebitda, superiore al 59%, si è attestato tra i più elevati nel settore aeroportuale mondiale.
I risultati del primo semestre 2026 sono in linea con questa solida traiettoria di redditività, nonostante la graduale normalizzazione della crescita del traffico. Il gruppo prevede inoltre un rallentamento della crescita dei volumi nei suoi aeroporti spagnoli, dal 3,9% del 2025 a livelli più moderati nel 2026.
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[post_content] => Il turismo continua a crescere ad Assisi, che pinge tutto il territorio e l'Umbria intera con numeri sempre più importanti: nel comprensorio oltre 850 mila presenze nel primo semestre del 2026 (circa 339mila nei primi tre mesi e 517mila nei secondi tre), circa il 9% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
I dati - forniti da Turismatica, servizio della Regione Umbria per le statistiche sul turismo - evidenziano come l'ostensione, lo scorso febbraio, delle spoglie di san Francesco abbia dato un forte input al flusso di visitatori nel periodo invernale. Un trend che poi è continuato ad aumentare in primavera, grazie anche a un'offerta sempre più ampia e qualificata e a una campagna di promozione nazionale che ha posizionato Assisi non solo come riferimento imprescindibile per vivere il grande centenario francescano, ma anche come meta turistica ideale fra arte, cultura, natura ed eventi.
A trainare il flusso sono principalmente i turisti italiani, mentre sono in calo rispetto al 2025 quelli stranieri. Una diminuzione legata al difficile contesto internazionale, che ha fatto mancare soprattutto i visitatori extra europei.
"I dati sono molto positivi - osserva Valter Stoppini, sindaco di Assisi - nonostante il calo degli stranieri e la generale crisi economica e sociale che interessa il nostro Paese, dove il carburante è sempre più caro e il costo della vita sempre più pesante. Attrattività, offerta turistica di qualità e capacità di accoglienza battono le difficoltà. Assisi spinge il turismo umbro ed è una delle mete di vacanza più amate d'Italia. La tendenza di questi giorni ci lascia intuire che nei prossimi mesi presenze turistiche e visitatori continueranno ad aumentare".
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Iag , la società madre di British Airways e Iberia , ha registrato un forte calo degli utili nel secondo trimestre del 2026, a causa dell'impennata dei prezzi del carburante per aerei provocata dalla guerra in Medio Oriente. Ciononostante, il gruppo aereo ha mantenuto un solido livello di attività, con ricavi leggermente superiori e una capacità complessiva stabile per l'anno.
Tra aprile e giugno 2026, Iag ha registrato un utile netto di 732 milioni di euro , in calo del 35% rispetto agli 1,13 miliardi di euro conseguiti nello stesso trimestre dell'anno precedente. L'utile operativo al netto delle voci straordinarie è diminuito del 16,3% a 1,4 miliardi di euro, principalmente a causa dell'aumento dei costi del carburante. Il fatturato del gruppo è aumentato leggermente, dello 0,2%, a 8,9 miliardi di euro nel trimestre, a dimostrazione che la domanda di viaggi rimane solida nonostante il contesto attuale.
Iag attribuisce direttamente l'erosione dei propri margini all'impennata dei prezzi del cherosene, alimentata dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni relative alle forniture di petrolio. Il gruppo stima di poter compensare circa il 60% di questo aumento attraverso maggiori ricavi e iniziative di riduzione dei costi.
Luis Gallego, ceo di Iag, sottolinea tuttavia la solidità dei fondamentali del gruppo: "Siamo ben posizionati per superare queste difficoltà a breve termine", afferma. Composto da British Airways, Iberia, Vueling, Level e Aer Lingus, Iag ha inoltre coperto circa il 70% del proprio fabbisogno di carburante per l'anno in corso, al fine di limitare l'esposizione a forti fluttuazioni dei prezzi.
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[post_content] => Aviareps ha ampliato la propria partnership con beOnd. La partnership è estesa all’Italia e ad altri mercati europei per sostenerne lo sviluppo commerciale su più ampia scala in Europa.
L’estensione dell’accordo fa seguito alla collaborazione avviata con successo nel 2024, anno in cui Aviareps è stata nominata gsa di beOnd in Germania e Svizzera. Con il rafforzamento della partnership, Aviareps supporterà ora lo sviluppo commerciale della compagnia in Italia e in altri mercati europei strategici attraverso attività di vendita, conoscenza dei mercati locali e relazioni con il trade turistico, accompagnando beOnd nella sua prossima fase di crescita.
Interesse del trade europeo
«Fin dall’inizio della nostra partnership - è intervenuto Marcelo Kaiser, coo Aviation di Aviareps -, abbiamo riscontrato un forte entusiasmo da parte del trade europeo nei confronti dell’esclusiva proposta premium leisure di beOnd. Siamo grati per la fiducia che beOnd ha riposto nei nostri team e siamo lieti di continuare a supportare l’espansione della compagnia, rafforzandone la visibilità nei principali mercati europei e contribuendo, attraverso il suo network in crescita, a portare un numero sempre maggiore di viaggiatori verso alcune delle destinazioni più affascinanti al mondo».
La nomina si inserisce nel percorso di espansione del network premium leisure di beOnd e nel rafforzamento dei collegamenti tra l’Europa e le destinazioni turistiche più richieste. La compagnia aerea ha recentemente annunciato nuovi collegamenti invernali all-premium da Londra, Parigi, Monaco, Milano, Mosca e Zurigo verso il Mar Rosso, oltre a un ampliamento dei servizi per le Maldive da alcuni aeroporti europei selezionati, con un aumento delle frequenze da Zurigo e Monaco.
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Soges Group, che opera con il marchio Place of Charme e in white label con brand internazionali, comunica i dati relativi al primo semestre dell’esercizio 2026, che indicano 14,5 milioni di ricavi, in crescita del 22,9% rispetto agli 11,8 milioni registrati nel primo semestre 2025.
Il risultato beneficia dell’espansione del portafoglio delle strutture gestite, con l'ingresso di hotel Malaspina e Meliá Venezia Lido non presenti nel portafoglio nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente, e del contributo positivo delle strutture del Chianti. Prosegue inoltre il miglioramento delle performance di Collezione Alfieri, che evidenzia i primi effetti strutturali della gestione da parte della società.
Strategia di crescita
Andrea Galardi, ceo di Soges Group, ha commentato: «I risultati del primo semestre, pur risentendo ancora della stagionalità che caratterizza la prima parte del periodo dell’anno, confermano la validità della strategia di crescita intrapresa e la capacità di Soges Group di coniugare l'ampliamento del portafoglio con il progressivo miglioramento delle performance operative delle strutture in gestione. Il contributo delle nuove acquisizioni si affianca all'evoluzione positiva degli asset già presenti nel portafoglio, a conferma dell'efficacia del nostro modello di gestione e valorizzazione. L'andamento registrato nel periodo riflette inoltre la capacità delle nostre strutture di intercettare una domanda solida e di qualità, rafforzando la fiducia nelle prospettive di crescita della società per il prosieguo dell'esercizio».
Nel corso del primo semestre del 2026, il portafoglio delle 12 strutture gestite da Soges Group ha conseguito un tasso medio di occupazione dell'83% e un adr di circa 170 euro. I dati sono trainati in particolare dal contributo delle cinque strutture fiorentine che registrano un tasso medio di occupazione del 91% e si confermano posizionate su una fascia di prezzo premium con un adr pari a 208 euro.
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Un contratto pluriennale del valore commerciale superiore ai 100 milioni di euro, capace di generare 1.250.000 letti e di dare un assetto strutturato a una quota chiave del turismo di eccellenza in Sardegna. il Gruppo Nicolaus ha siglato un contratto pluriennale con Iti Marina Hotels & Resorts. Nicolaus si è assicurato l'affiliazione di un portafoglio selezionato di cinque strutture d'eccellenza di proprietà di Iti Marina Hotels & Resorts. L'intesa centralizza l'asset delle cinque strutture sotto un'unica regia strategica pensata per durare nel tempo, dividendole sotto le insegne Valtur e Nicolaus Club.
Affiliazione
L’elemento di svolta dell'operazione risiede proprio nella formula dell’affiliazione, un modello che distanzia nettamente questo accordo dai tradizionali contratti di pura commercializzazione e intermediazione tipici dei tour operator.
Il perimetro di hotel e resort sardi al centro dell’accordo è da sempre al centro dell'interesse dei maggiori player del settore, ma la famiglia Loi ha scelto di affidare in continuità lo sviluppo a medio-lungo termine di questi asset strategici al Gruppo Nicolaus, individuando nel suo modello di integrazione le caratteristiche di affidabilità e profittabilità necessarie per un'intesa di questa portata.
L'evoluzione del Gruppo Nicolaus, capace di affiancare all'identità storica di operatore quella di una solida hospitality company contemporanea, ha, infatti, trasformato il Gruppo in un soggetto industriale di standing internazionale, in grado di dialogare con grandi proprietà alberghiere, proprio attraverso contratti di affiliazione di brand.
L'operazione introduce sul mercato italiano le logiche dei più avanzati campioni globali dell'hôtellerie, basate sulla separazione tra la proprietà immobiliare e la valorizzazione dei marchi. La vera forza strategica sta nell'integrazione verticale della filiera: Nicolaus non si limita ad affiliare le strutture gestendone marchi, standard e servizi, ma agisce contemporaneamente come grande piattaforma distributiva, garantendo la totale chiusura del ciclo economico.
Sistema distributivo
Il motore commerciale dell'accordo è rappresentato da un sistema distributivo omnicanale articolato, il cui core è Nicolaus Travel, che permette all’azienda della famiglia Pagliara di controllare direttamente la distribuzione, azzerando i passaggi intermedi e massimizzando i margini. Con questa mossa strategica, il Gruppo Nicolaus garantisce alla propria programmazione un portafoglio di posti letto ambitissimo, valorizzandolo in via esclusiva; per la famiglia Loi il deal si traduce nella certezza di una cospicua redditività pluriennale dei propri asset, che beneficiano dell’ottima reputazione distributiva e solidità economica di Nicolaus.
"La scelta di un grande gruppo patrimoniale come Iti Marina di stringere un'intesa con Nicolaus conferma l’efficacia di una formula aziendale che, negli anni, ha saputo coniugare la redditività degli asset, la forza commerciale e l'espansione dei brand in una prospettiva di lungo periodo -dichiara Giuseppe Pagliara, amministratore delegato del Gruppo Nicolaus - . Questa intesa ci permette non solo di mettere a sistema il patrimonio ricettivo del nostro partner, ma anche di porre le basi per estendere questo modello oltre i confini della Sardegna, contribuendo all'evoluzione di un'ospitalità sempre più integrata, efficiente e orientata alla creazione di valore”.
Collaborazione di lunga data
“Le partnership più solide nascono da un legame costruito nel tempo. Con la famiglia Pagliara condividiamo oltre dieci anni di collaborazione e un rapporto che si è progressivamente rafforzato, anche attraverso l’esperienza imprenditoriale del Bagamoyo Resort. Un cammino che ci ha permesso di costruire una relazione fondata su valori comuni quali serietà, trasparenza, affidabilità e rispetto degli impegni.
L’accordo che presentiamo oggi rappresenta il naturale sviluppo di questa intesa, che negli anni ha saputo generare opportunità e soddisfazioni per entrambe le realtà. Siamo convinti che questo nuovo traguardo contribuirà non solo a raggiungere risultati significativi, ma a rafforzare ulteriormente il posizionamento della Sardegna come destinazione di eccellenza nel panorama turistico nazionale e internazionale.” afferma Piero Loi, founder e general manager Iti Marina Hotels & Resorts.
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ACI blueteam annuncia la quinta edizione del GP Travel Club, in programma dal 4 al 6 settembre 2026 all'Autodromo nazionale di Monza, in occasione del Gran Premio d'Italia di Formula 1.
Un appuntamento per cui ACI blueteam ha deciso di raddoppiare il proprio investimento assicurandosi l'esclusiva delle due Torri hospitality dell'Autodromo, la storica Torre Nord e la nuova Torre Sud. Quest’ultima rappresenterà il cuore dell’esperienza riservata a clienti e partner, mentre la Torre Nord sarà destinata al lancio di un nuovo progetto strategico di incoming, pensato per rafforzare il posizionamento di ACI blueteam sui mercati esteri e aprire una nuova linea di business legata all’accoglienza e ai grandi eventi in Italia.
Il nuovo format rafforza ulteriormente il posizionamento del GP Travel Club come luogo d'incontro tra aziende, partner e protagonisti del settore travel e della mobilità aziendale, creando occasioni di confronto e sviluppo di nuove opportunità di business in un contesto unico, dove sport, innovazione e relazioni si incontrano. Il GP Travel Club rappresenta per ACI blueteam un appuntamento simbolico che esprime pienamente la mission dell'azienda: accompagnare la mobilità delle imprese con servizi sempre più evoluti, valorizzando al tempo stesso l'eccellenza italiana e i grandi eventi capaci di creare connessioni tra persone, aziende e territori.
Anche quest'anno numerosi partner accompagneranno le tre giornate dell'evento. La giornata di venerdì 4 settembre, dedicata allo staff ACI blueteam, vedrà la partecipazione di JetBlue, Minor Hotels e Air Europa. Sabato 5 settembre, riservato a una selezione di Top Client, saranno Partner Starhotels, Turkish Airlines e Trenitalia (Gruppo FS), mentre domenica 6 settembre, sempre dedicata ai Top Client, saranno presenti Emburse e Turkish Airlines, che conferma così il proprio ruolo di sponsor dell'evento in entrambe le giornate dedicate alla clientela, consolidando la partnership con ACI blueteam in un contesto di grande prestigio internazionale.
“Il GP Travel Club rappresenta per noi molto più di un appuntamento annuale: è un'occasione unica per condividere con i nostri clienti e partner le emozioni e i valori di uno degli eventi sportivi più prestigiosi e coinvolgenti al mondo – afferma Roberto Bettinelli, direttore generale di ACI blueteam –. La quinta edizione segna un ulteriore passo nel percorso di crescita di questo progetto, che coniuga business relation e passione sportiva in un contesto di assoluta eccellenza.
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