27 March 2026

Bocca, Federalberghi, su dl Rilancio: accontentare tutti significa non aiutare nessuno

Bene, ma non benissimo. Dopo aver definito, in un intervento sul Sole 24 Ore, le misure contenute nel decreto legge Rilancio  «migliori » di quanto si pensasse alla vigilia, il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, ritorna parzialmente sui suoi passi e denuncia quello che definisce più che altro una manovra elettorale: un lungo elenco di provvedimenti che vanno un po’ in tutte le direzioni, senza il sostegno di un’analisi approfondita, capace di individuare i settore più colpiti a cui indirizzare la quota maggiore di risorse.

Il problema, racconta Bocca in un’intervista sul Corriere della Sera, è che “l’intento di accontentare tutti, senza una reale graduatoria dei settori più bisognosi di interventi, rischia di trasformarsi in un’operazione che non aiuta nessuno“. Certo, le notizie positive non mancano. A partire dall’eliminazione della prima rata dell’Imu, fino al credito d’imposta sugli affitti per il trimestre marzo-maggio. Difficile, invece, aspettarsi molto dal bonus vacanza. Le risorse destinate sono molte, è vero, 2,4 miliardi di euro, ma sono parametrate su una fotografia di redditi Isee dell’anno scorso, quando la situazione economica, per molti, era molto diversa da quella attuale. Non solo: è auto-evidente che la maggior parte delle spese, di chi deciderà di usufruire del bonus, andrà verso le strutture di mare e di montagna. Esiste quindi una larga fetta di alberghi che rimarrà quasi completamente esclusa. Tanto è vero che lo stesso Bocca, amministratore delegato di Sina Hotels, ha deciso per la riapertura a giugno di solo due dei suoi 11 alberghi, quelli a Capri e a Viareggio. A questi seguirà a luglio Roma, ma per gli altri non se ne parla fino a settembre. D’altronde, conclude il presidente Federalbeghi, nelle città d’arte come Firenze e Venezia le prenotazioni sono state tutte cancellate fino al 2021.

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