13 May 2026

Viva Wyndham: parte il protocollo post Covid19

iva Wyndham Resorts sta attivando nuovi standard che tutelino in materia di igiene e salute la sicurezza di ospiti, visitatori e personale. Un piano meticoloso di risposta al post Covid19 che verrà adottato in tutte e otto le proprietà all-inclusive della catena alberghiera, situate in Repubblica Dominicana, Messico e Bahamas.

Le misure sono state definite adottando linee guida e raccomandazioni redatte da esperti in salute e sicurezza, da autorevoli fonti specifiche nell’Hospitality fra cui World Health Organization e divisione salute di Cristal International Standards. CIS è una compagnia basata nel Regno Unito, leader globale nella certificazione di sistemi e servizi di brand di qualità, insieme a standard di management e relativi risk management. Ne fa parte una delle maggiori comunità di esperti mondiali in qualità, igiene, salute e sicurezza, ed è riconosciuta da oltre due decadi. CIS ha stilato il Posi-Check, soluzione di audit per la prevenzione della diffusione dell’infezione nel settore alberghiero: Viva Wyndham Resorts e i suoi hotel verranno certificati.

«La nostra priorità numero uno è la salute e la sicurezza dei nostri ospiti e del nostro personale, far sentire tutti sicuri in ogni modo possibile – commenta Ettore Colussi, fondatore e presidente di Viva Wyndham Resorts -. Per questo implementeremo tutte le misure necessarie per la riapertura dei nostri resort secondo le linee guida definite da Who, dai nostri reparti e dal protocollo Posi-Check».

 

Il protocollo POSI-Check prevede: Definizione di una figura manageriale referente e creazione di un team di controllo che monitori che le misure preventive vengano applicate. Perizie per aumentare eventualmente le misure di controllo e contenere ogni rischio di infezione. Definizione di procedure per lo staff, formazione preventiva per la propria sicurezza. Sviluppo di pratiche di igiene rivolte a ospiti e staff attraverso postazioni presenti nei resort: istruzioni, equipaggiamenti, firme. Definizione di un piano di pulizia che ottimizzi agio ed efficienza in caso di superfici ad alto contatto, nonché di disinfettanti di livello ospedaliero nelle aree comuni. Adozione di procedure di pulizia d’emergenza per assicurare che, nell’eventualità di un incidente, le operazioni siano efficienti e sicure. Adozione di protocolli generali di pulizie intensificate in spazi quali palestre, centri benessere, miniclub e aree ricreative. Alta frequenza nelle azioni di pulizia nei magazzini di food & beverage, secondo i criteri di sicurezza alimentare.  Trasmissione del concetto di distanza di sicurezza. Conferma che tutti i sistemi di areazione siano puliti e oggetto di costante manutenzione, per prevenire la diffusione di eventuali infezioni.  Controllo della decontaminazione delle piscine secondo le procedure definite. Definizione di procedure chiare ed efficaci nel caso si verifichi un caso di positività, gestione di casi sintomatici di personale e ospiti, inclusi isolamento, separazione e servizi a supporto.

«Attualmente, in virtù delle disposizioni governative nazionali e locali tramite le autorità preposte alla salute, tutte queste politiche vivono continui sviluppi ed evoluzioni – aggiunge il presidente Colussi -. Viva Wyndham Resorts continuerà ad aggiornare e applicare protocolli e procedure».

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È questo il senso del nuovo piano di comunicazione presentato ieri a Milano dalla Regione Umbria, alla presenza della presidente Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.\r\n\r\nIl messaggio è chiaro: uscire dalla logica della cartolina e dare più personalità al racconto del “cuore verde d’Italia”, puntando su qualità della vita, arte, cultura, paesaggio, aree verdi e autenticità. Non solo per conquistare turisti, ma anche per intercettare aspiranti residenti, nomadi digitali e lavoratori in smart working. Una linea sintetizzata bene dall’idea, emersa durante l’incontro, di un’Umbria in cui «si arriva e si vorrebbe restare a vivere».\r\nLa strategia\r\nTra i cardini della strategia c’è il turismo lento. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come esperienza capace di rigenerare corpo e mente, anche in vista degli 800 anni dalla morte di San Francesco, occasione che rafforza il posizionamento spirituale e culturale della regione.Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative dedicate allo speciale anniversario, con un programma diffuso tra Assisi, Gubbio, Perugia e l’area ternana; la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia fino al 14 giugno; e la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” alla Rocca Maggiore di Assisi.\r\n\r\nA questi si aggiungono i grandi festival culturali e musicali dell’estate, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a Umbria Jazz, fino a Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e Todi Festival. In Valnerina, accanto alla riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto, resta centrale la fioritura di Castelluccio, mentre nell’area di Terni il racconto passa anche dalla Cascata delle Marmore e dal nuovo Borgo Muse Festival di Collescipoli, in programma a settembre. Un calendario che conferma la volontà della regione di legare natura, cultura, spiritualità e contemporaneità in un’unica proposta di viaggio. Magari condotto a ritmo lento, a piedi o in bicicletta.\r\nUn'Umbria meno ovvia\r\nCammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. Ma la regione guarda con decisione anche a mountain bike, e-bike e cicloturismo, oggi resi più accessibili dalla diffusione della pedalata assistita. Come ricordato da Ludovica Casellati (Ladybici), la bicicletta è diventata uno strumento alla portata di molti e l’Umbria ha caratteristiche ideali per valorizzarla.\r\n\r\nIl 22 maggio, inoltre, grazie al progetto “Bici in Comune” promosso da Sport e Salute e con il supporto della Camera di Commercio dell’Umbria, alla Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia si terrà un momento di approfondimento dedicato a mobilità sostenibile, cicloturismo e nuove opportunità per i territori.\r\n\r\nAccanto allo sport, cresce il racconto integrato di gusto, cinema e cultura. L’Umbria sarà protagonista a Identità Golose, dal 7 al 9 giugno, con una presenza che valorizzerà la filiera dall’agricoltura all’ospitalità. «Non c’è miglior ambasciatore di un grande cuoco del proprio territorio e dei suoi prodotti», è stato sottolineato da Claudio Ceroni, imprenditore e fondatore di Identità Golose.\r\n\r\nIl nuovo racconto passerà anche da strumenti digitali rinnovati, come Umbria Tourism, spazi ad hoc per il cicloturismo e il nuovo spot per superare lo slogan del “mollo tutto” e tradurlo in una proposta concreta: un’Umbria dove turismo, servizi, cultura e qualità della vita possono diventare una scelta stabile.\r\n\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"L’Umbria cambia passo: meno cartolina, più qualità della vita","post_date":"2026-05-12T11:26:38+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1778585198000]}]}}