27 June 2026

Emilia Romagna: conferenza stampa della regione. Poca concretezza sul turismo

Davide Cassani e Andrea Corsini

Si muove la macchina regionale parlando di turismi, finalmente, e racconta i progetti, ma non parla di aiuti concreti al settore, nella conferenza appena conclusa (h.12.00/12.45)
Un modello ormai consueto fra le istituzioni. Parlano di promozione, un piano triennale che vede scendere in campo l’assessore al turismo, Andrea Corsini coadiuvato da Davide Cassani.
Si è parlato di accoglienza, di preparazione ad essa alla luce delle rovoluzioni portate dal Covid-19 in termine di abitudini  e provvedimenti e. per tutto quest’anno, del fatto che le vacanze si dovranno tenere nel proprio paese, oltre che di promozione fatta grazie a testimonial noti ed eccellenti emiliano romagnoli.

Da Stefano Accorsi a Paolo Cevoli, per raccontare un terra con mille sfaccettature, da Alberto Tomba a Davida Cassani per la vacanza attiva e sportiva.

Poi una serie di interventi di dirigenti e politici responsabili come Natalia Maramotti (Destinazione Emilia), Matteo Lepore (assessore al turismo, comune di Bologna), Andrea Gnassi (sindaco di Rimini) che raccontando quali saranno i risultati di questo evento epocale che ha costretto a rivedere i paradigmi e i protocolli di sicurezza, utili anche a quella sensibilità ambientale, utile alla riqualificazione del turismo del terzo millennio.
Ovviamente più che parlare di protocolli di sicurezza e promozione, non si è parlato di altro.
L’assessore Corsini ha avallato l’intervento di domenica del governo. Ha anche sottolineato che però (onestà intellettuale) non sono arrivate le risposte che l’economia turistica regionale si aspettava.
Rispetto al turismo, il presidente Bonaccini, si impegnerà anche  nella sua qualità di presidente della conferenza delle Regioni, nel trovare una risposta certa alla richiesta di capire le possibilità per raggiungere i luoghi di vacanza, secondo gli sviluppi della pandemia, essendo turismo e commercio gli ultimi a poter beneficiare della “riapertura” fase, 2″.
Sarà anche inviata una richiesta ufficiale al governo per avere la certezza della reale possibilità di riaprire (ospitare turismo) degli alberghi.

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Ricostruita quasi interamente dopo la Seconda Guerra Mondiale, la città alterna edifici moderni e quartieri residenziali al nucleo storico di Stara Varoš, caratterizzato da moschee, viuzze e testimonianze del periodo ottomano. Nei pressi dell’aeroporto si estende infine Ćemovsko Polje, uno dei più grandi vigneti continui d’Europa, dove nasce il Vranac, vino simbolo dell’enologia montenegrina.\r\n\r\nScopri di più","post_title":"Montenegro, l’ultima grande sorpresa dell’Adriatico. 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