23 aprile 2020 12:49

Roberto Rigoni Stern, sindaco di Asiago
Asiago c’è! Di fronte alla necessità di fronteggiare l’emergenza e prepararsi alla sfida della post-pandemia la località gioca d’anticipo con una strategia che parte dall’unione di tutti gli operatori.
Il sindaco Roberto Rigoni Stern e l’assessore al turismo Nicola Lobbia hanno riunito associazioni di categoria e imprenditori intorno a un tavolo virtuale per creare una task force per condividere azioni e strategie.
Josep Ejarque, il team di DOC-COM, Marianna Lievore e David Sterchele, dell’Associazione Commercianti di Asiago, Cesare Rebeschini, segretario Confcommercio, Domenico Rasia, segretario Coldiretti, il tour operator Daniele Paganin si sono collegati per esplorare la necessità di attivarsi immediatamente per la ripresa ed essere pronti a riposizionarsi all’interno di un mercato molto differente da quello che conosciuto, hanno convenuto i partecipanti, e per questo serve affidarsi a professionisti del settore.
Per superare questa fase e prepararsi al futuro occorre una visione capace di innalzarsi al di sopra del clima di incertezza, individuando soluzioni, intuendo varie mosse strategiche per risollevarsi ed essere competitivi in un mercato in seria difficoltà.
Va promosso il territorio secondo il concetto di prodotto di destinazione.
«La domanda non è più “dove andare”, ma “perché andare”: Asiago va raccontata come meta autentica e green dove vivere esperienze ed attività personalizzabili secondo target differenziati. Una località facile da raggiungere, con elevati standard di sicurezza e benessere. I viaggiatori avranno meno tempo e risorse economiche, poche ferie: è l’occasione per concentrarsi sulle loro esigenze. Anche a livello di comunicazione, non è la destinazione ad essere al centro, ma il cliente”. Tra gli atout di Asiago – ha suggerito Ejarque – la sua denominazione, nota in tutto il mondo ci porta a dire che il mercato sa che Asiago esiste: è un vantaggio prezioso e irrinunciabile, un patrimonio da sfruttare adeguatamente. Ora occorre situarsi geograficamente – molti non sanno dove si trova Asiago – e associare questa denominazione a determinati valori e caratteristiche».

Il prezioso panorama dell’Altipiano di Asiago
Nella strategia di rilancio della località, la comunicazione riveste un ruolo fondamentale: è l’indispensabile cerniera tra l’azione degli operatori del territorio, i media e il pubblico. DOC-COM ha elaborato una proposta comunicativa complementare all’analisi di scenario.
Due le azioni principali nell’immediato: un’attività mirata di brand protection e un’iniziativa solidale rivolta a tutti i dipendenti dell’Azienda Sanitaria della Regione Veneto.
La prima iniziativa coinvolge le strutture alberghiere della località, che potranno prendere parte a una call corale. Ciascuna struttura inviterà i propri follower a pubblicare sui propri social, con un hashtag dedicato, foto scattate durante una vacanza ad Asiago. Nascerà così una galleria virtuale rilanciata sui canali social del Comune, che permetterà di accrescere l’engagement e mantenere vivo e costante il rapporto con i potenziali clienti. Un’azione che comunica vicinanza, continuità nel rapporto, una comune “voglia di normalità” che si lega, anche emotivamente, alle proposte turistiche di Asiago.
La seconda azione, approvata all’unanimità dai presenti, pone al centro la solidarietà ed è rivolta primariamente ai dipendenti dell’Azienda Sanitaria della Regione Veneto. Si tratta di una promozione speciale che coinvolge tutto il territorio: tutti coloro che oggi con il loro impegno e il loro lavoro ci curano, nei mesi di luglio e agosto recandosi presso il Sit (sportello informazioni turistiche) riceveranno una “mappa delle meraviglie”, e potranno, con modalità che ricordano una caccia al tesoro, recarsi in vari esercizi – dal rifugio alla bottega – per ricevere in dono prodotti locali. Un modo per valorizzare le filiere locali, mettere in circolo energie positive e tributare un giusto omaggio, pieno di gratitudine, a chi si trova in prima linea.
Asiago, a poca distanza dalle principali città del Nord Italia, è perfetta per i turisti di prossimità, un pubblico che desidera rimanere in Italia per ragioni di sicurezza e per sostenere l’economia nazionale. È una destinazione green, un contesto salubre che offre ampi spazi e attività all’aria aperta, esperienze di vita autentica. Il benessere si sposa con la sicurezza: ad Asiago c’è un ospedale di nuova generazione. I turisti scoprono attivamente uno stile di vita sano, da esplorare attraverso le esperienze. Prodotti del territorio, malghe, sport, tradizioni. Infine, l’Altopiano è ricco di percorsi e attività inclusive, ed è l’ideale per le famiglie.
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[post_content] => Entro il 2030 i viaggiatori internazionali in Africa raddoppieranno. La previsione di Un Toursim offre ad Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, lo spunto per definire il piano di sviluppo strategico per i prossimi anni. Che parte da un dato certo: «Già nel periodo immediatamente successivo alla pandemia i numeri sull’Africa erano in crescita. Anche i recenti problemi connessi a Ebola hanno influito solo su alcune destinazioni del continente, in primis Uganda e Ruwanda e, in minor misura, Kenya e Tanzania. Il fatto è che l’Africa è diventata una meta stabile, non più appannaggio di pochi “coraggiosi”. Una destinazione in grado di attrarre una clientela eterogenea, che ci ha spinto a lanciare la nuova linea di viaggio African Journey. In verità, abbiamo voluto identificare con un brand ad hoc un insieme di viaggi che già proponevamo, ma che necessitavano di una più spiccata caratterizzazione data la loro unicità».
Il riferimento è preciso: «Vogliamo affrancarci dalla tipologia di viaggio “deluxe” nella quale il cliente richiede soluzioni alberghiere al top. Quello di African Journey è un modello di viaggio esperienziale, di scoperta, sicuramente costoso in quanto si avvale di strutture piccole, inserite in contesti poco battuti, che talvolta possono richiedere spostamenti un po’ più lunghi sfruttando le jeep o piccoli aerei. Un modo diverso di scoprire l’Africa e le sue località iconiche, con un approccio alternativo, frutto della nostra grande specializzazione sui Paesi visitati».
Quello di African Journey è un modello che Simonetti potrebbe replicare anche in altre mete della programmazione, anche se il manager preferisce «fare un passo alla volta. Cominciamo dall’Africa, che nelle ultime settimane ha mostrato segnali di ripresa, anche se siamo ancora lontani da un pieno recupero».
Il trend del 2026
Simonetti parla del 2026 come di un anno «già di per sè complicato da una serie di fattori esogeni, reso più difficile da una comunicazione terroristica cavalcata da chi, probabilmente, ha interesse a far restare gli italiani in Italia. Quello italiano è un mercato emotivo, che si spaventa subito ma che con altrettanta velocità dimentica e si riprende. In questo momento tuttavia siamo ancora in balia di un rallentamento delle prenotazioni che nasce da una comunicazione errata». In relazione all’aumento del costo del carburante ad esempio, «Si tratta di un non problema, che però sta facendo lievitare i prezzi anche per il 2027. Una speculazione che finisce per ripercuotersi sul nostro lavoro e che rende il 2026 un anno di stagnazione».
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Nel panorama del turismo digitale, poche realtà possono vantare una metamorfosi strategica e una solidità pari a quella di Yanolja Go Global. Quella che oggi si presenta come una tech-company leader globale nei servizi per l’ospitalità, affonda le sue radici in una storia fatta di profonda competenza ed esperienza sul campo.
Il viaggio inizia 26 anni fa, con la fondazione di Go Global Travel, uno dei player pionieri nel settore dei servizi di prenotazione B2B. Fin dagli esordi, l’azienda si è distinta per l'affidabilità e per una fitta rete di partnership, consolidando un know-how unico nella gestione dell'inventario alberghiero e nella distribuzione internazionale. Questa solida base di competenze e una reputazione impeccabile hanno attirato nel tempo l’attenzione di Yanolja, il colosso sudcoreano del traveltech.
L’acquisizione del 2023 ha sancito la nascita di Yanolja Go Global, un’operazione che ha unito l’esperienza commerciale di Go Global all'avanguardia tecnologica di Yanolja. Oggi l’azienda opera su scala internazionale attraverso un network di sussidiarie e brand strategici distribuiti in tutto il mondo — tra cui spiccano marchi storici e specializzati nella fornitura di servizi di viaggio, prenotazioni alberghiere e soluzioni tecnico-informatiche — che coprono capillarmente i mercati di Europa, America, Asia e Medio Oriente. Questa fitta rete di aziende consorelle garantisce una presenza locale e una conoscenza dei mercati globali senza pari.
La nuova era: Dati e Intelligenza Artificiale
Ma la vera forza di Yanolja Go Global non risiede più solo nella sua storia e nelle competenze maturate. L'obiettivo attuale è ambizioso: ridefinire l’intera industria del turismo attraverso i dati e l’intelligenza artificiale, trasformandoli in soluzioni predittive per fornire servizi sempre più mirati ai propri clienti.
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[post_content] => Garantire un’esperienza aeroportuale sicura, ordinata e di qualità: con questo obiettivo Adr ha sottoscritto, insieme a Enac, Polizia di Frontiera e organizzazioni sindacali del trasporto aereo un protocollo di intesa per contrastare il fenomeno dei passeggeri indisciplinati e dei relativi comportamenti impropri nei confronti delle persone che lavorano negli scali di Fiumicino e Ciampino.
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[post_content] => L'Adriatico cresce, ma non corre ancora quanto il resto del Mediterraneo. È il messaggio che emerge dall'Adriatic Sea Tourism Report 2026, presentato a Venezia in apertura dell'Adriatic Sea Forum.
Quest'anno i 35 porti crocieristici dell'area movimenteranno circa 5,7 milioni di passeggeri, in crescita del 6% sul 2025, con 4.000 toccate nave (+7,7%). Numeri positivi che però non bastano a recuperare i livelli record del 2019.
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(Enzo Scudieri)
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«Siamo orgogliosi di essere stati accolti da Virtuoso perché sappiamo quanto sia selettivo il processo di ammissione dei partner - ha commentato Luca Filigheddu -. L'eccellenza e la cura del dettaglio che contraddistinguono le agenzie della rete riflettono appieno il nostro concetto di ospitalità su misura. Sarà un onore poter collaborare con i consulenti del circuito per offrire ai suoi clienti un soggiorno di valore, oltre le migliori aspettative».
I membri del network Virtuoso hanno la possibilità di promuovere la propria struttura ricettiva sia presso la clientela finale attraverso i canali della rete, sia attraverso le agenzie affiliate, grazie a molteplici strumenti di comunicazione ed eventi, tra i quali la Virtuoso Travel Week, importante appuntamento mondiale per il turismo di lusso. L'ingresso in Virtuoso permette, inoltre, a Cascioni eco retreat di stringere relazioni dirette con le principali agenzie di viaggio leisure del mondo in Nord America, America Latina, Caraibi, Europa, Asia-Pacifico, Africa e Medio Oriente.
Il resort
Immerso in una tenuta di 18 ettari, a metà strada tra Arzachena e Porto Cervo, Cascioni Eco Retreat si distingue per una formula di ospitalità che sposa agricoltura e benessere, nel segno di un profondo legame con il territorio. Il retreat ospita 3.000 ulivi, alveari, un orto, un giardino di erbe aromatiche e una piccola fattoria, che forniscono gli ingredienti utilizzati in cucina e per i trattamenti benessere della spa. Le 19 camere e suite — quasi tutte con giardino e piscina privata — e la nuova Cascioni Country Villa riflettono la stessa visione: spazi riservati in equilibrio tra comfort e ambiente, dove materiali e architetture si inseriscono nel paesaggio attraverso l’uso di elementi naturali.
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Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta Salis su proposta dell'assessora al turismo, al marketing territoriale e al commercio Tiziana Beghin. Saranno previste agevolazioni per le strutture periferiche.
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[post_content] => Pierre & Vacances ha ricevuto un'offerta vincolante da Mubadala Capital, che fa capo al governo di Abu Dhabi. La transazione proposta prevede l'acquisizione di tutte le azioni in circolazione del colosso francese tramite un'offerta pubblica di acquisto volontaria interamente in contanti. Secondo quanto riporta Hosteltur, Mubadala ha presentato un'offerta vincolante subordinata alle negoziazioni in corso con gli azionisti della società per ottenere, entro il 17 luglio 2026 , impegni a offrire azioni ordinarie per la prevista offerta pubblica di acquisto, rappresentative di almeno l'80% del capitale sociale in circolazione del gruppo francese.
Opa nel primo trimestre 2027
Qualora la transazione proposta andasse a buon fine, secondo i termini dell'offerta vincolante, Mubadala Capital e Pierre & Vacances stipulerebbero un accordo di offerta pubblica che stabilirebbe i termini e le condizioni principali della transazione. L'offerta pubblica di acquisto dovrebbe essere lanciata nel primo trimestre del 2027.
«L'offerta vincolante e interamente finanziata ricevuta da Mubadala Capital rappresenta una tappa decisiva nella revisione strategica avviata nel giugno 2025. A seguito di un processo rigoroso e competitivo, riconosce il valore del nostro gruppo, la rilevanza del nostro modello turistico locale e il grande potenziale di crescita dei nostri marchi» ha dichiarato Georges Sampeur, presidente del cda di Pierre & Vacances.
Da parte sua, Antoun Ghanem, partner di Mubadala Capital, ha sottolineato la fiducia del gruppo nel settore alberghiero europeo. «L'offerta di Mubadala Capital riflette la sua fiducia nel settore del tempo libero e dell'ospitalità europeo, nonché nel potenziale a lungo termine dei marchi del gruppo. Mubadala Capital intende supportare il team di gestione guidato da Franck Gervais e l'attuazione del suo piano strategico fornendo capitale a lungo termine e una solida collaborazione operativa. Questa operazione completa le recenti acquisizioni di società privatizzate da Mubadala Capital in Nord America e si basa sulla sua vasta esperienza nel settore della gestione del tempo libero in Europa».
Il commento alla semestrale
Commentando il bilancio dei primi sei mesi dell'esercizio corrente, Franck Gervais, ceo del gruppo Pierre & Vacances-Center Parcs, ha dichiarato: «Il primo semestre dell'esercizio 2025/2026 conferma la validità e la resilienza del nostro modello di business. In un clima internazionale teso – e nonostante le pressioni fiscali nei Paesi Bassi e in Belgio – il gruppo ha registrato una crescita del 6% nelle attività turistiche, trainata da tutti i nostri marchi e dal contestuale aumento sia del prezzo medio di vendita che del numero di notti vendute. Questi risultati riflettono la forza del nostro posizionamento nel turismo di prossimità, molto apprezzato dalla clientela europea alla ricerca di destinazioni accessibili, di alta qualità e ricche di significato. Dimostrano inoltre i vantaggi concreti della nostra strategia di 'premiumizzazione' e la nostra capacità di valorizzare l'offerta nelle località più ambite. Desidero lodare il notevole impegno dei nostri team in tutte le strutture; sono loro a rendere possibile quell'esperienza cliente di alta qualità che alimenta la costante crescita dei livelli di soddisfazione per tutti i nostri marchi. Forti di questo slancio e della rigorosa attuazione della nostra roadmap 'Beyond ReInvention', confermiamo l'obiettivo di un Ebitda rettificato di 185 milioni di euro per l'esercizio in corso».
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