14 aprile 2020 10:02

Bernabò Bocca
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, in un’intervista al domenicale della Bild, ha consigliato di aspettare a prenotare le vacanze estive.
Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, invita «a non commettere questo grave errore. Se le persone ritarderanno le prenotazioni – dice il presidente – le imprese e i posti di lavoro si squaglieranno come neve al sole. Gli albergatori italiani – prosegue Bocca – offrono a tutti la possibilità di prenotare senza mettere a rischio le esigenze di sicurezza, grazie alla possibilità di cambiare il proprio programma di viaggio qualora la situazione lo richieda.”
«Chiamate l’hotel – conclude il presidente degli albergatori italiani – e chiedete una prenotazione flessibile, che consenta la possibilità di cambiare la data. Keep calm e #cambialadata #changethedate è lo slogan che suggeriamo a tutti i nostri ospiti»
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L'intesa unisce attenzione alle persone, vantaggi per i viaggiatori e supporto ai progetti e alle iniziative in campo dell’associazione a tutela di ecosistemi e specie in Italia. Tra questi, il principale progetto di conservazione dell’organizzazione in Italia sono le Oasi Wwf, con oltre 100 aree naturali protette.
Italo è al fianco di Wwf Italia anche supportando gli spostamenti del Gran Tour delle Oasi Wwf, un viaggio di comunicazione che accompagnerà il pubblico in 10 Oasi Wwf n giro per l’Italia, organizzato in occasione del 60° anniversario di Wwf Italia.
L’accordo prevede benefici concreti per i clienti Italo: chi sostiene o sceglierà di sostenere l'associazione attraverso donazioni regolari potrà infatti acquistare biglietti negli ambienti Prima e Smart con uno sconto del 20% sulla tariffa Economy.
Completa l’accordo il coinvolgimento diretto del personale delle due organizzazioni, con iniziative dedicate ai dipendenti Italo e Wwf Italia. In particolare, per il personale Italo è prevista una giornata di volontariato aziendale presso l’Oasi Wwf di Macchiagrande mentre per i dipendenti Wwf saranno disponibili agevolazioni di viaggio con sconto del 20% sulla tariffa Flex per i loro spostamenti.
«La mobilità sostenibile è una leva fondamentale per accompagnare la transizione ecologica del Paese e per rendere sempre più accessibile il patrimonio naturale italiano - ha dichiarato Gianbattista La Rocca, ad di Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori -. Con questa partnership rafforziamo il nostro impegno nel promuovere un modo di viaggiare responsabile, capace di coniugare innovazione, rispetto per l’ambiente e attenzione alle persone. Crediamo che il treno possa essere non solo un mezzo di trasporto efficiente, ma anche uno strumento concreto per avvicinare cittadini e comunità alla conoscenza e alla tutela della biodiversità».
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Teorema Vacanze cresce del 18% nonostante la crisi del Golfo. Il risultato si innesta un un 2025 chiuso a +55% sul 2024 e rappresenta il frutto delle solide performance dei primi due mesi del 2026.
«Il blocco carburante rappresenta una scelta precisa e un segnale di attenzione verso la rete agenziale e, di conseguenza, verso il cliente finale: in un contesto in continua evoluzione, Teorema Vacanze decide di non rivedere l’adeguamento carburante né di applicare supplementi ai pacchetti già acquistati. Una volta prenotato e confermato, il prezzo resta invariato» commenta Luigi Deli, founder & ceo di Volonline Group.
Le novità
L’operatore si sta preparando all’estate con alcune conferme e numerose novità anche di prodotto. «L’Egitto, con le crociere sul Nilo, i soggiorni mare sul mar Rosso e quelli a Il Cairo e Luxor, ha trainato le vendite dello scorso anno, posizionandoci tra i protagonisti della destinazione: il 50% delle pratiche totali di Teorema Vacanze del 2025 hanno riguardato proprio l’Egitto - aggiunge Luca Frolino, chief operation officer di Teorema Vacanze -. Grazie a un’offerta ampia, a un sistema di prenotazione semplice e intuitivo e a un range di prezzo competitivo, abbiamo conquistato la fiducia di un numero crescente di agenzie di viaggio, che apprezzano il nostro prodotto di target medio alto. Il valore medio pratica di Teorema supera i 4.000 euro ed è pertanto meno sensibile alla crisi mediorientale. E proprio grazie alla fidelizzazione delle agenzie di viaggio e all’ampiezza del nostro prodotto, siamo oggi in grado di offrire un range di destinazioni alternative in tutto il mondo, compensando il calo di richiesta per i paesi del Golfo e del Medio Oriente. Per Pasqua, ad esempio, abbiamo puntato sui city break nelle capitali e città europee, oltre a proposte per il medio raggio a Sharm el Sheikh e di lungo raggio a New York. Adesso ci stiamo concentrando sul periodo estivo, con una programmazione già online da febbraio».
5.000 posti volo
Per l’alta stagione, Teorema Vacanze ha contrattualizzato 5.000 posti volo in partenza da tutta Italia verso mar Rosso, Mediterraneo (Grecia e Spagna) e lungo raggio, come Caraibi ed Estremo Oriente. Sono state inoltre lanciate partenze speciali per Thailandia e Indonesia (Bali), anche combinati con Singapore.
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Tra le novità di destinazione spicca il Kenya, con partenze da Milano Malpensa e Roma: oltre al soggiorno mare, è possibile abbinare safari di 1 o 2 notti prenotabili direttamente dal portale. Le partenze di agosto con sistemazione presso il Jacaranda Beach Resort di Watamu risultano già sold out.
Le nuove proposte mare per il 2026 includono anche la Giamaica, con un’ampia selezione di resort nelle principali località balneari dell’isola – Montego Bay, Ocho Rios e Negril – e il Brasile di Rio de Janeiro come city break, con diverse soluzioni alberghiere nelle zone di Copacabana e Ipanema.
Come sempre ampia la sezione dedicata ai tour, che vede protagonista l’Europa con 50 itinerari e la proposta di combinazioni apprezzate dal mercato, come le partenze speciali per il ponte del 2 giugno con 3 notti nelle isole delle Cicladi, in Spagna e Portogallo, oltre a numerosi tour alla scoperta dell’Europa.
L’operatore confida in un progressivo ritorno alla normalità, come precisa Francesca Romeo, operation manager di Teorema Vacanze: “L’inizio di marzo, una volta rientrati e riprotetti tutti i nostri clienti, è stato caratterizzato da pochi annullamenti, in un clima di attesa. Tuttavia, le ultime settimane sono state caratterizzate da una ripartenza delle prenotazioni che ci stanno permettendo di tornare gradualmente alla normalità operativa».
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Iniziamo bene. Il nuovo ministro del turismo Mazzi, visitando Vinitaly ha iniziato a fare dichiarazioni che ricordano la sua predecessora. E' come se fosse cambiato il corpo ma non le corde vocali.
Vediamo la prima affermazione: “Questa crisi internazionale può aumentare il turismo più domestico, più di prossimità – spiega Mazzi – e per turismo domestico intendo anche quello europeo: probabilmente molti sceglieranno mete più vicine. In questo l’Italia resta uno dei Paesi più attrattivi”.
Bisogna che qualcuno riferisca al ministro (e lo faccia urgentemente) che esiste un turismo in entrata e un'altro in uscita e tutti e due insieme valgono 240 miliardi di euro. Non uno solo, entrambi. Possibile che nessuno faccia a questi ministri un po' di scuola prima di aprire bocca? Solo una piccola lezioncina da seconda media. Andiamo a chiedere a un tour operator che fa outgoing se è contento della situazione e poi sentiremo la risposta.
La leva
Punto due. L’enoturismo è la leva per il rilancio del turismo italiano. E anche questo mi ricorda la Santanchè che ovunque andasse diceva che quel segmento poteva rilanciare il turismo italiano. Ma il turismo italiano non deve essere per niente rilanciato, semmai organizzato. Il turismo italiano va benissimo. Di quale rilancio parla il ministro?
Infine il colpo da maestro. L'elogio delle cantine. “Le cantine diventano luoghi di benessere – evidenzia il ministro – dove si può vendere direttamente il vino e offrire un’esperienza che il turista poi racconta. Il passaparola può funzionare molto”. Un' esperienza che il turista poi racconta, se non ha bevuto troppo, naturalmente.
di Giuseppe Aloe
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Cari colleghi, ammettiamolo: vendere un volo e un hotel è ormai l’ABC. La vera sfida oggi è ciò che accade tra il check-in e il check-out. Il cliente moderno non vuole solo "visitare", vuole tornare a casa con la pelle d’oca. È qui che entriamo in gioco noi, armati del catalogo Civitatis, per trasformare un semplice itinerario in un album di ricordi indimenticabili.
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Perché scegliere Civitatis per la vostra agenzia?
Perché la qualità certificata e la facilità di gestione vi permettono di dormire sonni tranquilli. Un cliente soddisfatto di un tour è un cliente che tornerà in agenzia per la prossima vacanza.
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Il governo olandese, in qualità di azionista, utilizzerà la propria rappresentanza negli organi di governo della società per esprimere formalmente il proprio rifiuto dei pacchetti retributivi destinati ai vertici di Air France-KLM, a partire dall'amministratore delegato Ben Smith, che ha percepito bonus per 5,1 milioni di euro, oltre tre volte la somma ricevuta dall'amministratore delegato di KLM, suo subordinato. I Paesi Bassi si oppongono a tutti gli stipendi dei dirigenti di alto livello del gruppo.
Il ministro delle Finanze Eelco Heinen ha annunciato che il governo si oppone ai bonus in questione. "Ritengo questi importi assolutamente inappropriati", ha dichiarato il ministro, "soprattutto ora che le sfide sono enormi; bisogna essere moderati. Se si chiede al personale di fare sacrifici, bisogna anche condividere il peso. I vertici stanno mandando il messaggio sbagliato". Inoltre, Air France KLM è la compagnia aerea meno redditizia tra le tre principali compagnie aeree europee a lungo raggio.
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[post_content] => In un mondo che corre verso la digitalizzazione integrale, la Svizzera sceglie la controtendenza. L’8 marzo 2026, con una maggioranza schiacciante del 73,4%, i cittadini svizzeri hanno votato per inserire la disponibilità di denaro fisico direttamente nella Costituzione Federale.
Per chi opera nel turismo, questa non è solo una notizia di cronaca, ma un cambiamento normativo che consolida il ruolo del franco svizzero cartaceo come pilastro dell'accoglienza.
Nel nuovo quadro normativo, il voto ha sancito dei punti fondamentali per la libertà di pagamento. É in vigore una garanzia di approvvigionamento. La Confederazione e la Banca Nazionale Svizzera (BNS) hanno ora l'obbligo costituzionale di garantire una quantità sufficiente di monete e banconote in circolazione. Viene blindato il ruolo del franco svizzero, un baluardo. Qualsiasi tentativo futuro di sostituzione della valuta richiederà il consenso di popolo e cantoni.
A differenza di molti vicini europei, in Svizzera non esiste un tetto massimo di legge per i pagamenti in contanti, garantendo massima flessibilità per gli acquisti di lusso o i soggiorni prolungati (fermi restando gli obblighi di diligenza antiriciclaggio per importi elevati).
Una questione rilevante nel settore turistico che è il primo punto di contatto con gli stranieri, spesso sorpresi dalla resilienza del cash.
Già nell'ottobre 2025, il Cantone di Ginevra aveva anticipato i tempi introducendo l'obbligo per commercianti e hotel di accettare il contante. La nuova norma nazionale rafforza questo orientamento: rifiutare il contante potrebbe diventare non solo una scelta commerciale impopolare, ma un contenzioso legale complesso. Molti turisti (specialmente dai mercati extra-UE o quelli legati alla privacy) percepiscono la possibilità di pagare in contanti come una forma di libertà e sicurezza. Sebbene i pagamenti digitali siano rapidi, la tutela costituzionale del contante assicura agli operatori una via d'uscita permanente dalle commissioni bancarie sui pagamenti elettronici e la gestione dei costi.
Alla luce dei risultati ufficiali riportati dal portale Admin.ch e dalle analisi di Swissinfo, le strutture ricettive e commerciali, sono tenute ad adeguare la comunicazione informando chiaramente i clienti che il contante è sempre benaccetto; ad assicurarsi che lo staff conosca la validità della nuova norma costituzionale per evitare rifiuti di pagamento impropri; a monitorare le policy locali verificando se il proprio Cantone applichi sanzioni specifiche per la mancata accettazione del contante
.La Svizzera ribadisce che "il denaro contante è libertà". Per il turismo, questa libertà si traduce in un vantaggio competitivo e un segno distintivo di ospitalità tradizionale e sicura.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Venerdì complicato per chi viaggia in aereo quello di domani, 10 aprile: è programmato infatti un nuovo sciopero di quattro ore, dalle 13:00 alle 17:00, che coinvolgerà diversi sindacati e bloccherà il personale aeroportuale sull'intero territorio nazionale.
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Le associazioni chiedono in particolare maggiori tutele contrattuali rispetto ai carichi di lavoro, ai cambiamenti organizzativi e all’aumento dei costi legato anche alla guerra in corso in Medio Oriente, che negli ultimi giorni sta causando disagi a diversi scali.
La partecipazione simultanea di più comparti rende quindi la mobilitazione particolarmente delicata e ad alto impatto, poiché tocca contemporaneamente la gestione dei voli, il funzionamento delle infrastrutture tecnologiche e i servizi di security aeroportuale a terra. Durante la fascia oraria interessata dalla protesta non si escludono ritardi, soppressioni e possibili criticità operative: per evitare sorprese, ai passeggeri viene consigliato di controllare in tempo reale lo stato del proprio volo tramite i portali ufficiali delle compagnie aeree.
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[post_content] => Allarme rosso nei cieli europei: la preoccupazione che avvolge l'intero sistema del trasporto aereo globale dall'inizio del conflitto in Iran si concretizza ora con la mancanza effettiva di carburante.
Di fatto, l'ultimo rifornimento di fuel per aerei proveniente da Golfo - prima del blocco dello stretto di Hormuz - è atteso a Rotterdam il 9 aprile, dopo di che il quadro che si prospetta è quello da tempo paventato dai vettori e dunque scorte in progressivo esaurimento, prezzi se possibile ancora più elevati e di conseguenza tagli ai voli estivi.
Gli aeroporti europei ricevono infatti da quell’area una quota molto rilevante del carburante per aerei, in alcuni casi circa la metà delle disponibilità complessive, mentre un’altra parte importante arriva dall’India.
Uno scenario particolarmente complesso che costringe le compagnie aeree a mettere a punto punto nuove strategie per gestire l'emergenza: senza adeguate forniture, mantenere l’attuale numero di voli diventerebbe impossibile. Si parla quindi di messa a terra di una parte della flotta. Il gruppo Lufthansa, starebbe valutando il fermo di 20-40 aeromobili, mentre Ryanair ha già lanciato l’allarme sulla summer: se la chiusura di Hormuz dovesse protrarsi anche nelle prossime settimane, il rischio è quello di centinaia di velivoli a terra e migliaia di voli cancellati.
Prospettive ancor più critiche per i mesi di giugno e settembre, nel pieno della stagione turistica con ripercussioni anche su destinazioni quali Sardegna e Sicilia, dove la continuità dei collegamenti aerei è decisiva per turismo e mobilità. In caso di carenza prolungata, le compagnie potrebbero tagliare soprattutto: voli verso isole e località balneari, tratte più lunghe, collegamenti con l’Asia, frequenze multiple sulle rotte già molto servite. Anche una rapida riapertura dello Stretto non garantirebbe il ritorno immediato alla normalità: la ricostruzione della catena logistica richiederebbe settimane, se non mesi.
Sul fronte aeroporti Aci Europe tranquillizza almeno in parte: l'associazione segnala che l’86% degli aeroporti europei conta livelli di scorte nella norma o superiori alla norma. Questo significa che non esiste, allo stato attuale, un rischio immediato di blocco sistemico, ma la cautela resta massima.
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[post_content] => Arriverà dopo le festività di Pasqua, venerdì 10 aprile, il primo sciopero del comparto aereo del mese: una mobilitazione nazionale di 4 ore (dalle 13.00 alle 17.00), che coinvolgerà gli assistenti di volo, con possibili ripercussioni negli scali principali, tra cui Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Napoli.
Lo stop, proclamato da diverse sigle sindacali, potrebbe produrre anche in ritardi e cancellazioni. Ai passeggeri è consigliato verificare lo stato dei voli prima di recarsi in aeroporto.
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14 al 18 aprile è previsto il blocco del trasporto merci in Sicilia per 120 ore consecutive.
Diverse agitazioni locali sono programmate per la seconda metà di aprile: il 19 aprile sciopero di 4 ore a Firenze del personale Gest (tramvia), fascia 13–17; il 20 aprile, stop di 4 ore nel trasporto pubblico a Chieti (9-13).
Giornata particolarmente a rischio quella di venerdì 24 aprile, con lo sciopero del trasporto pubblico in Lombardia: a Milano e nelle province limitrofe il servizio Atm si fermerà nel capoluogo dalle 08:45 alle 15:00; a Monza: dal pomeriggio fino a fine servizio; a Como (funicolare): 08:30–16:30. Garantite, almeno per ora, le fasce protette del mattino e del tardo pomeriggio, anche se non si escludono disagi.
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