13 May 2026

Marriott: furto informatico. Compromessi i dati di 5,2 milioni di clienti

Le banche dati del gruppo Marriott sono nuovamente sotto attacco. La compagnia alberghiera con base nel Maryland ha infatti comunicato ieri che sarebbero state compromesse le informazioni di circa 5,2 milioni di clienti. La violazione sarebbe occorsa nel periodo compreso tra metà gennaio e la fine di febbraio, tramite l’utilizzo delle credenziali di due dipendenti di un hotel Marriott in franchising. I dati rubati riguarderebbero gli indirizzi mail, i numeri di telefono e gli account del programma fedeltà, nonché alcuni dettagli personali dei clienti del gruppo come le loro date di nascita e le preferenze in tema di camere. La compagnia starebbe ancora indagando sulla vicenda ma non ritiene che sia stata rubata alcuna informazione relativa alle carte di credito, ai passaporti, alle patenti o alle password del programma fedeltà Bonvoy.

In passato Marriott è stata il bersaglio della più grande effrazione informatica della storia: il furto dei dati di circa 500 milioni di clienti Starwood avvenuto tra il 2014 e metà settembre 2018. L’autorità britannica garante della privacy (Ico) la scorsa estate avrebbe minacciato per questo motivo la compagnia Usa di una multa di quasi 100 milioni di sterline, applicando le norme della General Data Protection Regulation dell’Unione europea (Gdpr). Il provvedimento non sarebbe stato tuttavia reso ancora esecutivo, dato che la stessa Ico ha accettato la richiesta, da parte del gruppo americano che ha acquisito Starwood nel 2016, di sospendere il procedimento per alcuni mesi. Da allora non è più filtrata alcuna notizia sulla vicenda. 

 

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