3 April 2026

Dialoghi sul turismo enogastronomico, al via i webinar di Roberta Garibaldi

Roberta Garibaldi, docente universitaria e autrice del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano, ha deciso di utilizzare le potenzialità del web per programmare una serie di «Dialoghi sul turismo enogastronomico»: webinar resi possibili grazie alla collaborazione di professionisti ed operatori del settore, per «riappropriarsi» dello scambio in un momento che vede tutti costretti all’isolamento sociale. Un’occasione per vivere in modo positivo questi giorni, progettare il futuro e restare aggiornati mantenendo aperti i flussi di informazioni e di idee. Due volte a settimana sulla piattaforma www.robertagaribaldi.it verranno caricati due video a cura di esperti e professionisti e scaricabili gratuitamente. Tramite i canali social di Roberta Garibaldi sarà, inoltre, possibile porre domande e richieste ai relatori. Per iscriversi ai webinar è necessario compilare il form al seguente link: https://robertagaribaldi.com/webinar. I webinar vogliono essere spunti di riflessione su diverse tematiche, al fine di ispirare gli operatori turistici e le aziende del settore food & wine grazie alla condivisione di case study, informazioni e dati. I dialoghi sono suddivisi in tre sezioni: Lo scenario: come sta evolvendo il settore? Le tendenze, dalla domanda alla sostenibilità, dall’enoturismo al turismo dell’olio, dai mercati ai prodotti certificati; Gli strumenti: come approcciare le piattaforme di intermediazione per il settore food & wine? Tanti suggerimenti pratici per ottimizzare l’operatività quotidiana tramite video e condivisioni social; Le best practice e le reti: la parola agli operatori, alle dmo (destination marketing organization) e ai consorzi per illustrare le proprie realtà. Case history sullo sviluppo del proprio prodotto, sulla promozione e sulla creazione di sinergie per lo sviluppo di casi di successo.

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Siamo un desiderio dell’anima, la volontà di conoscere “l'altrove” e, proprio perché il nostro lavoro si basa sulle emozioni e non solo su processi meccanici, restiamo strutturalmente fragili di fronte alle crisi naturali importanti, figurarsi quelle geopolitiche. Siamo un meccanismo di precisione che deve gestire un inventario di imprevisti e, a essere onesti, in questo momento la situazione è estremamente complessa per tutti. Dalla coppia che conferma in agenzia, al tour operator che lavora intensamente dietro le quinte, ai vettori “ingarbugliati” nella matassa, fino ai fornitori dall'altra parte del mondo: ognuno ha le proprie ragioni, ma a volte manca la necessaria flessibilità commerciale».\r\nNon c'è spazio per il solisti\r\n«L’esperienza accumulata tra emergenze e criticità  - prosegue Curzi - ci ha insegnato una lezione: che sia per un evento naturale o per la follia umana, o ci muoviamo in modo coeso o il sistema rischia di bloccarsi. 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Giganti come Emirates e Qatar hanno dimostrato cosa significhi mantenere un dialogo costante con la filiera, pur essendo coinvolti direttamente nelle criticità.\r\n\r\nAltri, invece, hanno preferito una linea di rigore assoluto, chiudendo le porte alla flessibilità. Limitarsi a seguire la contrattualistica o le policy aziendali ignorando il contesto straordinario significa dimenticare che, in certi momenti, il buonsenso è lo strumento gestionale più efficace ed è la miglior policy da applicare. C'è poi il tema della gestione dei prezzi. È fisiologico che il mercato risponda a logiche di domanda e offerta, ma tutto ha un limite. C'è una differenza sostanziale tra l'ottimizzare i margini per la sostenibilità aziendale e l'applicare rincari sproporzionati approfittando dell'assenza di alternative per il cliente. In molti casi, vedere quotazioni che salgono vertiginosamente senza una reale giustificazione dei costi operativi lascia l'amaro in bocca e non può essere definita una strategia di lungo periodo.\r\n\r\nLo stesso vale per alcuni fornitori di “servizi a terra” che hanno trattenuto prepagamenti non come garanzia per il futuro, ma come penali per un “non arrivo”, ignorando la realtà dell'emergenza globale. Parliamo di destinazioni non coinvolte direttamente, ma che hanno subito anch’esse il contraccolpo del parziale blocco aeronautico commerciale. “… Ma qui funziona tutto” non può essere accettato. Abbiamo dovuto sottolineare con fermezza che non si può gestire una crisi di questa portata basandosi esclusivamente su tabelle di rendimento, dimenticando il fattore umano e professionale. Anche per le agenzie di viaggio la sfida oggi è gestire il carico emotivo. 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Consulenze per le Pmi strettamente connesse agli interventi ammissibili e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia.\r\n\r\nCiascuna domanda di agevolazione, da inviarsi entro le ore 17:00 del 5 maggio 2026, deve prevedere spese comprese tra 500 mila euro e 5 milioni di euro (Iva esclusa) e garantire almeno dieci posti letto destinati ai lavoratori. \r\n\r\nDal 24 marzo, è possibile precompilare la sezione “Anagrafica e deleghe” della domanda. Le domande saranno valutate in base all’ordine cronologico di invio. 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