17 March 2026

Allianz Partners: crowfunding per il nuovo ospedale dell’ex Fiera di Milano

 Attraverso la piattaforma Fondazione Italia per il dono, Allianz Partners lancia una campagna di crowdfunding a supporto dell’attività della Regione Lombardia impegnata nella costruzione del nuovo ospedale presso l’ex Fiera di Milano. Un contributo alla gara di solidarietà che va avanti da qualche giorno e che a breve vedrà la nascita del grande hub di rianimazione dedicato ai pazienti Covid. 

Di fronte all’emergenza sanitaria che l’Italia e il mondo stanno fronteggiando, l’azienda ha dato il via alla raccolta con una donazione di 55 mila euro e invita dipendenti, partner e clienti a dare il proprio contributo, con l’obiettivo minimo di raggiungere insieme la cifra di 70 mila euro, il necessario per garantire un posto letto di terapia intensiva.

«Questo è il momento della solidarietà e dell’impegno. Ognuno di noi, con un piccolo contributo, può far sentire la propria vicinanza a quanti sono in prima linea nella lotta contro il Covid-19, in una quotidiana corsa contro il tempo per salvare vite umane. Noi ci siamo, e invitiamo i nostri collaboratori, i clienti e i partner e tutti gli italiani a unirsi, per sostenere con un gesto concreto la Regione Lombardia impegnata sul campo, a cui va il nostro più sentito grazie – ha dichiarato Paola Corna Pellegrini, ceo di Allianz Partners -. Abbiamo affrontato questa emergenza con responsabilità e lucidità fin dal primo momento con l’obiettivo di proteggere i nostri dipendenti e dare continuità di servizio ai nostri clienti, riuscendo in poche settimane ad essere operativi al 100% in modalità smartworking. Per tutti i nostri dipendenti abbiamo inoltre attivato un’ulteriore copertura assicurativa dedicata, che fornisce garanzie aggiuntive nel caso di infezione da Covid-19. Oggi vogliamo dare il nostro contributo al nostro Paese in una delle zone più colpite dal coronavirus, la Lombardia, attraverso un supporto concreto nella realizzazione del nuovo ospedale presso l’ex Fiera di Milano. Unitevi a noi! #fermiamoloinsieme”»

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