13 May 2026

Altre iniziative regionali: il gruppo abruzzese di adv scrive al Governatore

Marco Marsilio

Fra le iniziative spontanee che sono nate in questi giorni per chiedere una maggiore tutela della filiera turistica, ve n’è una che viene dall’Abruzzo. Il coordinatore del comitato spontaneo, Erminio Di Cioccio ci ha inviato la lettera mandata al governatore della regione, Marco Marsilio, che volentieri pubblichiamo.

120 agenzie di viaggio scrivono a Marsilio per annullare i tributi e istituire un tavolo tecnico di rilancio. A rischio oltre mille posti di lavoro 

Annullamento dei contributi previdenziali per almeno 8 mesi, istituzione di un fondo di emergenza, sospensione ed annullamento di tributi locali e tasse regionali (Ires, Irpef, Imu, Tasi), nonché del pagamento delle utenze, istituzione di un tavolo di crisi presso la Regione con tutti gli operatori turistici, al fine di studiare ed attuare una serie di misure per salvare le imprese turistiche, che contano migliaia di addetti. Sono le richieste che un gruppo di oltre 120 titolari di agenzie di viaggio, di aziende del settore privato di noleggio pullman ed NCC abruzzesi hanno inviato in una missiva al presidente della Regione Marco Marsilio, all’assessore al turismo e alle attività produttive Mauro Febbo e a tutti i consiglieri regionali.

“Siamo coscienti – scrivono gli agenti di viaggio e turismo – del fatto che l’epidemia da Covid-19 è in primis un’emergenza di sanità pubblica, pertanto assolutamente prioritaria, ma è anche un’emergenza economica e proprio su questo punto vogliamo rivolgere a lei un accorato appello, affinché si faccia garante dei nostri diritti ed in particolare modo dell’art 35 della costituzione laddove si recita che La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Presidente noi in questo momento non ci sentiamo affatto tutelati dal decreto legge Cura Italia, nel quale gli interventi previsti appaiono insufficienti rispetto alla gravità della situazione economica delle nostre aziende”.

Il settore che ruota intorno ad agenzie di viaggio e noleggio di pullman ed Ncc, che conta un migliaio di addetti, ha completamente azzerato i fatturati di marzo e dei mesi precedenti nel giro di poche settimane, a seguito delle tante richieste di annullamenti e di rimborsi di pratiche presenti e future. Per le agenzie di viaggio l’impatto negativo è a doppio senso, anche a causa delle innumerevoli restrizioni che hanno posto in essere i vari Paesi del mondo, per cui oggi più che mai esiste la fondata preoccupazione che neanche dopo l’emergenza saranno in grado di svolgere la loro attività lavorativa .

“Chiediamo – continuano nella lettera le 120 agenzie di viaggio – misure dirette di sostegno nei confronti del nostro settore duramente, tra i più colpiti dalla diffusione del Coronavirus e di rappresentare al Governo le nostre richieste, affinché modifichi le misure prese, e si arrivi ad un’azione congiunta anche con l’istituto di previdenza sociale per richiedere annullamento e non sospensione dei contributi previdenziali per almeno 8 mesi, un fondo di emergenza per il comparto è un tavolo tecnico per il rilancio del settore in ginocchio, che rischia di lasciare senza lavoro un migliaio di addetti. Speriamo che le nostre istanze possano essere poste tra le priorità dell’agenda politica regionale”.

Il comitato Agenti di Viaggio ed Ncc

 

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È questo il senso del nuovo piano di comunicazione presentato ieri a Milano dalla Regione Umbria, alla presenza della presidente Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.\r\n\r\nIl messaggio è chiaro: uscire dalla logica della cartolina e dare più personalità al racconto del “cuore verde d’Italia”, puntando su qualità della vita, arte, cultura, paesaggio, aree verdi e autenticità. Non solo per conquistare turisti, ma anche per intercettare aspiranti residenti, nomadi digitali e lavoratori in smart working. Una linea sintetizzata bene dall’idea, emersa durante l’incontro, di un’Umbria in cui «si arriva e si vorrebbe restare a vivere».\r\nLa strategia\r\nTra i cardini della strategia c’è il turismo lento. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come esperienza capace di rigenerare corpo e mente, anche in vista degli 800 anni dalla morte di San Francesco, occasione che rafforza il posizionamento spirituale e culturale della regione.Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative dedicate allo speciale anniversario, con un programma diffuso tra Assisi, Gubbio, Perugia e l’area ternana; la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia fino al 14 giugno; e la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” alla Rocca Maggiore di Assisi.\r\n\r\nA questi si aggiungono i grandi festival culturali e musicali dell’estate, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a Umbria Jazz, fino a Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e Todi Festival. In Valnerina, accanto alla riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto, resta centrale la fioritura di Castelluccio, mentre nell’area di Terni il racconto passa anche dalla Cascata delle Marmore e dal nuovo Borgo Muse Festival di Collescipoli, in programma a settembre. Un calendario che conferma la volontà della regione di legare natura, cultura, spiritualità e contemporaneità in un’unica proposta di viaggio. Magari condotto a ritmo lento, a piedi o in bicicletta.\r\nUn'Umbria meno ovvia\r\nCammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. Ma la regione guarda con decisione anche a mountain bike, e-bike e cicloturismo, oggi resi più accessibili dalla diffusione della pedalata assistita. Come ricordato da Ludovica Casellati (Ladybici), la bicicletta è diventata uno strumento alla portata di molti e l’Umbria ha caratteristiche ideali per valorizzarla.\r\n\r\nIl 22 maggio, inoltre, grazie al progetto “Bici in Comune” promosso da Sport e Salute e con il supporto della Camera di Commercio dell’Umbria, alla Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia si terrà un momento di approfondimento dedicato a mobilità sostenibile, cicloturismo e nuove opportunità per i territori.\r\n\r\nAccanto allo sport, cresce il racconto integrato di gusto, cinema e cultura. L’Umbria sarà protagonista a Identità Golose, dal 7 al 9 giugno, con una presenza che valorizzerà la filiera dall’agricoltura all’ospitalità. «Non c’è miglior ambasciatore di un grande cuoco del proprio territorio e dei suoi prodotti», è stato sottolineato da Claudio Ceroni, imprenditore e fondatore di Identità Golose.\r\n\r\nIl nuovo racconto passerà anche da strumenti digitali rinnovati, come Umbria Tourism, spazi ad hoc per il cicloturismo e il nuovo spot per superare lo slogan del “mollo tutto” e tradurlo in una proposta concreta: un’Umbria dove turismo, servizi, cultura e qualità della vita possono diventare una scelta stabile.\r\n\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"L’Umbria cambia passo: meno cartolina, più qualità della vita","post_date":"2026-05-12T11:26:38+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1778585198000]}]}}