17 March 2026

I vettori sono solo custodi del denaro dei biglietti. Perché non rimborsano?

La crisi europea e mondiale del coronavirus ha messo in luce un fatto semplice, che però le compagnie aeree non hanno ancora capito fino in fondo: che, loro, i vettori, fino a quando non è stato fornito il servizio di trasporto contrattato, sono semplici custodi del denaro pagato per i biglietti aerei. Il passeggero paga anticipatamente un servizio di trasporto aereo che, se viene definitivamente cancellato dalla compagnia aerea, per qualsiasi motivo, la compagnia aerea è tenuta a rimborsare immediatamente. Tuttavia, nelle ultime settimane stiamo assistendo allo spettacolo di tante compagnie aeree che si stanno rifiutando di effettuare i rimborsi, contravvenendo così alle normative vigenti.

Quando le agenzie di viaggio hanno dovuto affrontare il pagamento delle liquidazioni del Bsp-Iata, hanno chiesto alla Iata di allungare i tempi, ma  la Iata lo ha respinto e ha costretto le agenzie di viaggio a pagare. Vedremo cosa succederà al prossimo Bsp.

I passeggeri sono ben consapevoli dei loro diritti, che sono stati ratificati dalla Commissione europea con la guida recentemente pubblicata sui diritti dei passeggeri in occasione di Covid-19: a fronte della cancellazione del volo, i passeggeri, hanno il diritto di optare per un rimborso entro 7 giorni dal loro biglietto, in contanti, bonifico bancario o assegno, senza che nessuna compagnia aerea sia in grado di obbligarli ad accettare un buono.

Le compagnie aeree hanno invece deciso di non rimborsare i soldi

 

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