3 marzo 2020 11:59
Lo ha dichiarato il commissario europeo per il mercato interno, Thierry Breton, alla televisione francese Bfm: il costo economico sull’industria dei viaggi del Vecchio continente ammonta a circa 1 miliardo di euro al mese. La stima, al momento, prende peraltro in considerazione solo i circa 2 milioni di pernottamenti persi negli hotel europei a gennaio e febbraio, soprattutto a causa dei mancati arrivi dalla Cina. E’ quindi probabile che la cifra sia largamente sottostimata.
La dichiarazione giunge peraltro all’indomani dell’annuncio della chiusura del Luovre di Parigi, che si somma alle altre iniziative simili condotte soprattutto in Italia, nonché alla cancellazione di un evento di livello globale come l’Itb di Berlino. Breton ha peraltro aggiunto che la Ue si aspetta un impatto economico relativamente limitato al di fuori del settore del turismo e di poche altre industrie.
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[post_content] => Entro il 2030 i viaggiatori internazionali in Africa raddoppieranno. La previsione di Un Toursim offre ad Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, lo spunto per definire il piano di sviluppo strategico per i prossimi anni. Che parte da un dato certo: «Già nel periodo immediatamente successivo alla pandemia i numeri sull’Africa erano in crescita. Anche i recenti problemi connessi a Ebola hanno influito solo su alcune destinazioni del continente, in primis Uganda e Ruwanda e, in minor misura, Kenya e Tanzania. Il fatto è che l’Africa è diventata una meta stabile, non più appannaggio di pochi “coraggiosi”. Una destinazione in grado di attrarre una clientela eterogenea, che ci ha spinto a lanciare la nuova linea di viaggio African Journey. In verità, abbiamo voluto identificare con un brand ad hoc un insieme di viaggi che già proponevamo, ma che necessitavano di una più spiccata caratterizzazione data la loro unicità».
Il riferimento è preciso: «Vogliamo affrancarci dalla tipologia di viaggio “deluxe” nella quale il cliente richiede soluzioni alberghiere al top. Quello di African Journey è un modello di viaggio esperienziale, di scoperta, sicuramente costoso in quanto si avvale di strutture piccole, inserite in contesti poco battuti, che talvolta possono richiedere spostamenti un po’ più lunghi sfruttando le jeep o piccoli aerei. Un modo diverso di scoprire l’Africa e le sue località iconiche, con un approccio alternativo, frutto della nostra grande specializzazione sui Paesi visitati».
Quello di African Journey è un modello che Simonetti potrebbe replicare anche in altre mete della programmazione, anche se il manager preferisce «fare un passo alla volta. Cominciamo dall’Africa, che nelle ultime settimane ha mostrato segnali di ripresa, anche se siamo ancora lontani da un pieno recupero».
Il trend del 2026
Simonetti parla del 2026 come di un anno «già di per sè complicato da una serie di fattori esogeni, reso più difficile da una comunicazione terroristica cavalcata da chi, probabilmente, ha interesse a far restare gli italiani in Italia. Quello italiano è un mercato emotivo, che si spaventa subito ma che con altrettanta velocità dimentica e si riprende. In questo momento tuttavia siamo ancora in balia di un rallentamento delle prenotazioni che nasce da una comunicazione errata». In relazione all’aumento del costo del carburante ad esempio, «Si tratta di un non problema, che però sta facendo lievitare i prezzi anche per il 2027. Una speculazione che finisce per ripercuotersi sul nostro lavoro e che rende il 2026 un anno di stagnazione».
Malgrado tutto però, Simonetti resta ottimista e fiducioso nei nuovi progetti, che le agenzie stanno già recependo positivamente. «La voglia di viaggiare c’è e la mia Africa ha tutte le carte in regola per superare anche questa fase di difficoltà».
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[post_content] => Nel giugno che celebra i 30 anni di voli su Roma, American Airlines rinnova il proprio impegno nel mercato italiano attraverso un ulteriore ampliamento dell’operativo, arrivando fino a 7 voli giornalieri tra Roma e gli Stati Uniti nei periodi di punta.
La compagnia lancia infatti un secondo volo giornaliero tra Philadelphia e Fiumicino, operativo dal 5 al 24 ottobre 2026 con aeromobili Boeing 787-8.
Parallelamente, il vettore allungherà la stagione operativa di diverse rotte strategiche, sostenendo la domanda anche oltre il picco estivo. In particolare, è previsto il prolungamento della rotta Roma-Chicago dal 24 ottobre al 1° novembre 2026, operata con Boeing 787-8, insieme all’estensione del collegamento Roma-Miami nello stesso periodo, operato con Boeing 777-200.
“L’Italia continua a essere uno dei mercati più rilevanti per American Airlines in Europa e Roma svolge un ruolo centrale nella nostra strategia transatlantica - ha commentato José A. Freig, vice president of international and inflight dining operations di American Airlines -. Nel celebrare 30 anni di presenza a Roma, siamo orgogliosi di continuare a far crescere le nostre operazioni nella capitale italiana, che includeranno fino a 7 voli giornalieri nei periodi di picco, offrendo ai nostri clienti ancora più opzioni per i loro viaggi transatlantici”.
“Il trentesimo anniversario della presenza di American Airlines presso lo scalo di Fiumicino conferma la solidità e la continuità del legame tra il vettore e la capitale - ha sottolineato il chief aviation officer di Adr, Ivan Bassato -. Un rapporto che si è rafforzato nel tempo e che oggi si traduce in una crescita stabile e strutturale della domanda. In questo contesto, l’estensione delle operazioni anche nei mesi invernali rappresenta un ulteriore segnale di consolidamento del mercato, come dimostra l’incremento del 10% del traffico nordamericano registrato nei primi cinque mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025”.
Da Philadelphia, il più grande hub transatlantico di American Airlines, i passeggeri possono accedere a oltre 100 destinazioni tra Stati Uniti, Canada e Caraibi, beneficiando di un network capillare e connessioni efficienti.
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Nel panorama del turismo digitale, poche realtà possono vantare una metamorfosi strategica e una solidità pari a quella di Yanolja Go Global. Quella che oggi si presenta come una tech-company leader globale nei servizi per l’ospitalità, affonda le sue radici in una storia fatta di profonda competenza ed esperienza sul campo.
Il viaggio inizia 26 anni fa, con la fondazione di Go Global Travel, uno dei player pionieri nel settore dei servizi di prenotazione B2B. Fin dagli esordi, l’azienda si è distinta per l'affidabilità e per una fitta rete di partnership, consolidando un know-how unico nella gestione dell'inventario alberghiero e nella distribuzione internazionale. Questa solida base di competenze e una reputazione impeccabile hanno attirato nel tempo l’attenzione di Yanolja, il colosso sudcoreano del traveltech.
L’acquisizione del 2023 ha sancito la nascita di Yanolja Go Global, un’operazione che ha unito l’esperienza commerciale di Go Global all'avanguardia tecnologica di Yanolja. Oggi l’azienda opera su scala internazionale attraverso un network di sussidiarie e brand strategici distribuiti in tutto il mondo — tra cui spiccano marchi storici e specializzati nella fornitura di servizi di viaggio, prenotazioni alberghiere e soluzioni tecnico-informatiche — che coprono capillarmente i mercati di Europa, America, Asia e Medio Oriente. Questa fitta rete di aziende consorelle garantisce una presenza locale e una conoscenza dei mercati globali senza pari.
La nuova era: Dati e Intelligenza Artificiale
Ma la vera forza di Yanolja Go Global non risiede più solo nella sua storia e nelle competenze maturate. L'obiettivo attuale è ambizioso: ridefinire l’intera industria del turismo attraverso i dati e l’intelligenza artificiale, trasformandoli in soluzioni predittive per fornire servizi sempre più mirati ai propri clienti.
Grazie all'integrazione dell’AI nei propri sistemi, Yanolja Go Global sta ottimizzando la distribuzione, personalizzando l'esperienza utente e automatizzando i processi operativi per le agenzie di viaggio. Non si tratta più solo di vendere camere o servizi, ma di anticipare i trend di mercato e creare un ecosistema turistico iper-connesso, efficiente e sostenibile. Con questa visione, Yanolja Go Global ha l’obiettivo di confermarsi come locomotiva tecnologica del turismo del domani.
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[post_content] => Sospendere l'utilizzo dell'Ees è l'unico modo per evitare un "disastro" durante le prossime settimane di picco di traffico estivo: lo sostiene a chiare lettere Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma, in un'intervista al Financial Times.
L'estate si annuncia decisamente calda e non soltanto per il clima torrido che investe l'Europa: l'Entry/Exit System, in vigore da aprile negli aeroporti dell’Unione europea per i passeggeri extra-Ue (con precedente test da ottobre 2025), non smette infatti di causare disagi e pesanti ritardi ai controlli, anche durante le giornate di normale traffico. Le code anche fino a sei ore, tanto da costringere alcuni scali a sospendere parte dei controlli.
"Siamo molto preoccupati per l'estate - ha precisato Troncone, dichiarando che su una scala da uno a dieci, i timori al momento si attestando tra "otto o nove". Ha aggiunto: "Il processo si sta dimostrando incompatibile con i picchi di traffico che dovremo affrontare".
Del medesimo avviso, ormai da mesi, Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe: "I processi devono funzionare meglio" ha dichiarato puntando il dito sull'automazione delle operazioni, "Abbiamo bisogno che le casse self-service funzionino, e al momento non è così". «Per i grandi mesi estivi abbiamo bisogno della possibilità di sospendere completamente la registrazione Ees», ha aggiunto Jankovec.
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[post_content] => E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.
Nel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.
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Balzo in avanti degli arrivi dall'Italia
Ottima performance per il mercato Italia, che nel quadrimestre ha fatto segnare un incremento del 57,5% dei ricavi e del 21,6% degli arrivi. Anche il Regno Unito ha dato un contributo particolarmente significativo, con entrate turistiche pari a 331,7 milioni di euro e flussi turistici in crescita del 51%. Positivi anche i numeri della Francia, con ricavi in aumento del 12,6% e arrivi in crescita del 14,1%.
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[post_content] => Carnival Corporation ha chiuso il secondo trimestre fiscale con ricavi e utili rettificati record. I ricavi hanno toccato i 6,7 miliardi di dollari e l'utile netto rettificato i 569 milioni di dollari, superiore del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'azienda conserva una forte domanda per il resto dell'anno, con il 93% delle crociere 2026 già vendute a prezzi storicamente elevati. Il gruppo ha inoltre raggiunto un record storico per quanto riguarda gli acconti dei clienti, pari a 9 miliardi di dollari, oltre 450 milioni di dollari in più rispetto al precedente primato. Per l'azienda, questo dato conferma che la domanda di crociere continua a mantenersi elevata nonostante l'aumento dei costi e l'incertezza geopolitica.
Il gruppo, come riporta Hosteltur, si appresta quindi ad affrontare la seconda metà del 2026 con solidi risultati finanziari, ma con un'importante incognita sul fronte del mercato europeo: il Mediterraneo risente della pressione dell'instabilità geopolitica.
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Incognita Europa
La principale area di pressione è l'Europa. Carnival riconosce di aver dovuto navigare per oltre un trimestre in un contesto di elevata instabilità geopolitica, con ripercussioni sulle prenotazioni per le sue crociere europee, soprattutto nel Mediterraneo, a causa della sua vicinanza al conflitto in Medio Oriente.
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Le previsioni sul 2026
Guardando all'intero anno, Carnival prevede che i ricavi netti da capacità cresceranno di circa il 3,2% rispetto ai livelli record del 2025. La società stima inoltre un utile netto annuo rettificato di circa 3,07 miliardi di dollari. L'amministratore delegato di Carnival Corporation, Josh Weinstein, ha sottolineato che il gruppo ha registrato il dodicesimo trimestre consecutivo di ricavi netti per capacità record. Ha inoltre osservato che la società ha superato le previsioni di marzo di 100 milioni di dollari, nonostante l'impatto dell'aumento dei costi del carburante e delle tensioni geopolitiche.
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[post_content] => L'aeroporto di Zurigo è l'ultimo grande aeroporto a consentire ai passeggeri di tenere liquidi ed device elettronici nel bagaglio a mano, grazie all'implementazione di scanner 3D a tomografia computerizzata (TC).
La nuova normativa sarà in vigore da domani, 26 giugno, e si applicherà ai passeggeri che iniziano il loro itinerario di volo in aeroporto.
«Dalla fine del 2025, i varchi di controllo nell'edificio dei controlli di sicurezza sono stati gradualmente convertiti alla nuova tecnologia TC - ha affermato Roman Jung, responsabile del progetto presso l'aeroporto svizzero -. Il progetto è attualmente nella sua fase finale. Dal 26 giugno in poi, nessuna apparecchiatura di controllo convenzionale rimarrà in funzione».
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[post_content] => L’estate 2026 sarà l’anno delle vacanze al lago. È ciò che emerge dai risultati dell’indagine congiunturale condotta da Questlab per conto di Faita Federcamping su un campione rappresentativo di circa 200 campeggi e villaggi turistici in Italia, che registrano dati sostanzialmente stabili rispetto al 2025 dopo anni di significativa e costante crescita. Attualmente, sono tedeschi e italiani a guidare le prenotazioni, seguiti da olandesi, francesi, svizzeri e austriaci. Tra le altre provenienze, vengono segnalate Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito e Paesi Scandinavi.
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Miglior andamento
Guardando alle aree geografiche, sono il Nord Est insieme al Sud e alle Isole quelle che evidenziano il migliore andamento delle prenotazioni 2026 a livello nazionale, con una minima flessione rispetto all’estate 2025, soprattutto di quelle straniere. La proiezione a fine stagione risulta, invece, leggermente più ottimista per le imprese del Mezzogiorno sul fronte degli arrivi, mentre pressoché allineata a quella dei campeggi e villaggi del Nord Est per gli altri indicatori.
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[post_content] => Ancora un primato per Roma Fiumicino che, per l’ottava volta dal 2018 e la quinta consecutiva, si conferma migliore aeroporto europeo nella categoria degli scali oltre i 40 milioni di passeggeri conquistando l’Aci Europe Best Airport Award 2026.
Il riconoscimento - promosso da Aci Europe, l’associazione internazionale che rappresenta gli aeroporti europei - è stato assegnato durante il Congresso Annuale svoltosi a Praga, in cui sono stati premiati gli scali europei che si distinguono per eccellenza del personale, trasformazione digitale e sostenibilità delle infrastrutture aeroportuali, sulla base della valutazione di una giuria indipendente composta da otto rappresentanti istituzionali del settore dell’aviazione, tra cui Commissione Europea, Eurocontrol, Easa, Ecac e Sesar Joint Undertaking.
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Non solo Roma: l’aeroporto Marco Polo di Venezia ha ricevuto il premio Best Airport Award per la categoria 10-25 milioni di passeggeri. Il premio è stato consegnato all’amministratore delegato del gruppo Save (gestore dello scalo), Monica Scarpa.
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