13 May 2026

Marriott chiude un 2019 sostanzialmente in linea con l’anno precedente

Sorenson, Marriott, Marriott International,

Arne Sorenson

In attesa di comprendere quali saranno gli effetti dell’emergenza coronavirus su un colosso di portata mondiale come Marriott International, la compagnia con sede a Bethesda, nel Maryland, ha da poco pubblicato i propri risultati 2019, mostrando un trend sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente.

Nel dettaglio i ricavi totali sono aumentati dai 20,758 miliardi di dollari del 2018 ai 20,973 miliardi dell’anno scorso, mentre gli utili netti operativi depurati dalle voci non ricorrenti (adjusted net income) sono saliti dell’1% raggiungendo quota 2,778 miliardi di dollari. Discorso diverso per i profitti netti (quindi non solo operativi) sempre depurati dalle voci non ricorrenti (adjusted), che sono invece calati del 9% fermandosi a 2,012 miliardi.

Per quanto riguarda poi il principale indice di performance alberghiero, il ricavo medio per camera disponibile (revpar) delle strutture Marriott a livello globale è cresciuto dell’1,3%, con picchi del 2,2% al di fuori del Nord America e un mero +1% nella parte settentrionale del Nuovo mondo. Durante il 2019, la compagnia ha aggiunto più di 78 mila camere al proprio inventario mondiale, comprese 17.300 stanze frutto di conversioni da brand competitor. Alla fine dello scorso anno, gli hotel in fase di costruzione e/o progettazione (pipeline) erano quasi 3.050, per complessive 515 mila camere.

“Siamo soddisfatti dei nostri risultati 2019 – ha dichiarato il ceo di Marriott International, Arne Sorenson -. Siamo riusciti a espandere la nostra offerta di camere di circa il 5%, consolidando al contempo le nostre marginalità in un contesto di bassa crescita del revpar. I nostri pensieri però oggi vanno a tutti coloro che sono stati colpiti dal fenomeno coronavirus. Sono particolarmente orgoglioso del nostro team Asia-Pacifico, che ha assistito con cura gli ospiti e i colleghi in qualsiasi modo colpiti dalla malattia”

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Ma la regione guarda con decisione anche a mountain bike, e-bike e cicloturismo, oggi resi più accessibili dalla diffusione della pedalata assistita. Come ricordato da Ludovica Casellati (Ladybici), la bicicletta è diventata uno strumento alla portata di molti e l’Umbria ha caratteristiche ideali per valorizzarla.\r\n\r\nIl 22 maggio, inoltre, grazie al progetto “Bici in Comune” promosso da Sport e Salute e con il supporto della Camera di Commercio dell’Umbria, alla Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia si terrà un momento di approfondimento dedicato a mobilità sostenibile, cicloturismo e nuove opportunità per i territori.\r\n\r\nAccanto allo sport, cresce il racconto integrato di gusto, cinema e cultura. L’Umbria sarà protagonista a Identità Golose, dal 7 al 9 giugno, con una presenza che valorizzerà la filiera dall’agricoltura all’ospitalità. «Non c’è miglior ambasciatore di un grande cuoco del proprio territorio e dei suoi prodotti», è stato sottolineato da Claudio Ceroni, imprenditore e fondatore di Identità Golose.\r\n\r\nIl nuovo racconto passerà anche da strumenti digitali rinnovati, come Umbria Tourism, spazi ad hoc per il cicloturismo e il nuovo spot per superare lo slogan del “mollo tutto” e tradurlo in una proposta concreta: un’Umbria dove turismo, servizi, cultura e qualità della vita possono diventare una scelta stabile.\r\n\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"L’Umbria cambia passo: meno cartolina, più qualità della vita","post_date":"2026-05-12T11:26:38+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1778585198000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513961","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_513963\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gianpaolo Romano[/caption]\r\nCartOrange si confronta con lo scenario geopolitico attuale partendo da un avvio d’anno positivo: nei primi mesi del 2026 il gruppo ha registrato una crescita del volume di affari dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, in continuità con un esercizio precedente favorevole.\r\nNell’anno fiscale compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2025, il giro d’affari ha superato i 40 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio precedente ed  il gross travel margin ha raggiunto circa 6,8 milioni di euro, con una marginalità pari al 17% sul travel value: i risultati riflettono la gestione efficace del pricing, accanto a una selezione attenta dei fornitori nel comparto tour operating e alla solida collaborazione con i partner sul fronte dell’intermediazione. L’Ebitda si è posizionato intorno al 5%.  CartOrange presenta una posizione finanziaria netta solida, non registra esposizioni nei confronti del sistema bancario e può contare su una struttura dei costi leggera. Una configurazione resa possibile dal proprio modello organizzativo, fondato sulla relazione stretta tra il centro dell’azienda e una rete capillare di 450 consulenti per viaggiare presenti sul territorio, a diretto contatto con il cliente finale.\r\n\r\nNo agli allarmismi\r\nGianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Arriviamo a questa fase di mercato dopo mesi molto positivi e un esercizio 2024-2025 che ha confermato la qualità del nostro percorso di crescita. 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