16 April 2026

Astoi: non possiamo pagare i costi di rientro degli italiani all’estero. Ci pensi il governo

I tour operator italiani non possono farsi carico anche dei costi di rimpatrio dei clienti nelle destinazioni dove sono state applicate misure restrittive e di respingimento nei confronti degli italiani.

 Praticamente quasi tutte le principali destinazioni turistiche per il mercato italiano dell’outgoing hanno adottato misure restrittive respingendo all’ingresso i cittadini italiani, a volte in modo schizofrenico e senza che fosse attivata da parte del nostro Governo una rete diplomatica di coordinamento, di puntuale informazione verso gli stessi Paesi e di gestione delle conseguenze causate a turisti e a operatori italiani.

 In questi giorni i tour operator Astoi stanno inviando ed invieranno nelle destinazioni chiuse (ad esempio Mauritius, Israele, Giamaica, Repubblica Dominicana, Capo Verde, Oman) aeromobili vuoti per riportare in Italia i propri connazionali. Si tratta di migliaia di passeggeri. E’ già successo in Repubblica Dominicana, dove lo scorso fine settimana, i Tour Operator Astoi hanno fatto partire dall’Italia aerei intercontinentali vuoti per riportare indietro migliaia di turisti italiani; lo stesso accadrà la prossima settimana per altre mete che stanno impedendo l’ingresso agli italiani. 

 Si tratta di operazioni dai costi molto elevati; Asoti chiede che tali costi vengano considerati nelle misure economiche straordinarie ed urgenti che il Governo sta adottando in questi giorni.

 Solo a titolo di esempio, nel 2013 la crisi egiziana generò, per i to Astoi perdite pari a circa 20 milioni di euro, fra costi legati all’invio di aerei per rimpatriare gli italiani e gestione dell’emergenza.

 Oggi, a fronte della chiusura di quasi tutte le principali destinazioni turistiche, i tour operator non sono in grado di proporre destinazioni alternative al fine di garantire la continuità aziendale, poiché di fatto nessuna meta è più fruibile, e si trovano a sopportare anche costi emergenziali che non dovrebbero ricadere sulle spalle di aziende private.

 Tutti i professionisti del settore si stanno prodigando per risolvere gli enormi problemi in essere. Le aziende, oggi assorbite dalle questioni operative, hanno il timore di trovarsi nuovamente sole, come in passato, a fare il conto dei danni che l’emergenza ha generato; costi che saranno certamente pari a diverse decine di milioni di euro e che questa vota il sistema non sarà in grado di sostenere, se non verrà supportato da interventi strutturali. 

Il rischio è quindi il collasso delle aziende del comparto del turismo organizzato che conta oltre 12.000 imprese e dà occupazione a oltre 50.000 addetti.

La crisi che l’emergenza coronavirus ha generato al sistema turistico italiano necessita di un vero e proprio piano Marshall.  

Astoi auspica quindi che il governo raccolga tempestivamente questo appello adottando misure straordinarie e puntuali e che si riesca a bloccare il “virus” della comunicazione confusa e allarmistica, in modo che il nostro Paese possa essere riabilitato agli occhi del mondo intero.

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La mostra verrà allestita durante la Milano Design Week, in programma dal 20 al 26 aprile.\r\n\r\nLa collaborazione si inserisce nel decimo anniversario della mostra di Elle Decor Italia, che nel tempo si è affermata come laboratorio di ricerca sulla comunicazione dell’abitare e un osservatorio privilegiato sull’evoluzione dei linguaggi del progetto.  L’edizione 2026, dal titolo “Sensory Landscape”, ideata da Piero Lissoni con Antonio Perazzi e il contributo di netsuke studio, invita a riscoprire il valore dei cinque sensi come strumento di relazione autentica con lo spazio, superando una fruizione sempre più accelerata e digitale. Un approccio che trova una naturale affinità con la visione di Turisanda1924: il viaggio come percorso che nasce dall’incontro diretto con i luoghi e dalla capacità di rallentare per coglierne a pieno l’essenza.\r\nLa presenza di Turisanda1924\r\nAll’ingresso dell’installazione, il brand accompagna i visitatori in un primo momento immersivo: un racconto di viaggio che attraversa paesaggi, atmosfere e suggestioni, pensato per essere vissuto attraverso tutti i sensi. Cuore dell’attivazione è il photobooth, concepito come dispositivo narrativo capace di attivare una relazione diretta con il pubblico. I visitatori, infatti, sono invitati ad entrare in una “cover di viaggio” co-branded Elle Decor Italia e Turisanda1924, trasformando un istante in un’immagine personale da portare con sé. 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