13 May 2026

Covid-19: le restrizioni per i viaggiatori italiani in Europa e nel mondo

Si allunga l’elenco dei Paesi – in tutto il mondo – che hanno imposto blocchi e restrizioni all’ingresso dei viaggiatori italiani, in seguito al diffondersi del Covid-19. E’ il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina a fornire un quadro completo – e aggiornato costantemente – delle azioni messe in atto dai diversi governi al fine di contenere al massimo la diffusione del virus.

Qualche esempio, a cominciare dalla Germania (dove la prossima settimana si svolgerà regolarmente l’Itb di Berlino): “Le autorità tedesche invitano tutti coloro che sono nel paese e che, avendo viaggiato in aree a rischio (ivi incluso il nord Italia) siano entrati in contatto con persone di cui sia provata l’infezione da coronavirus a rimanere precauzionalmente presso il proprio domicilio e a contattare telefonicamente le autorità sanitarie locali”. 

Il Governo britannico, a sua volta “raccomanda a chi entri in Regno Unito dall’Iran, dai comuni del Veneto e della Lombardia oggetto di ordinanze restrittive, dalle “zone di attenzione speciale” della Corea del Sud o dalla Provincia dell’Hubei, di rimanere all’interno della propria abitazione, evitando contatti con l’esterno

Le autorità francesi raccomandano “ai cittadini francesi provenienti dalle regioni della Lombardia e del Veneto, nei 14 giorni dal rientro in Francia una serie di precauzioni e misure (…) che possono essere estese anche ai cittadini italiani e a chiunque provenga dalle regioni della Lombardia e del Veneto”

In Croazia le autorità sanitarie locali hanno adottato specifiche misure di controllo nei confronti delle persone provenienti dall’Italia al confine terrestre con la Slovenia, laddove sono stati predisposti container ad hoc adibiti a unità epidemiologiche mobili. In particolare, tutte le persone provenienti dall’Italia verranno sottoposte a verifiche relative a località di origine, località di destinazione e durata della permanenza in Croazia. Le persone provenienti dalle quattro regioni italiane considerate a rischio (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto) saranno sottoposte a controlli sanitari (…) e ove necessario “poste in immediato stato di isolamento nei reparti di infettivologia costituiti ad hoc presso gli ospedali croati”.

La Polonia “pur non ritenendo al momento di dover adottare misure di quarantena per coloro che rientrano dalle regioni del Nord Italia, raccomandano, tuttavia, a coloro che vi siano stati negli ultimi 14 giorni prima dell’arrivo in Polonia, di adottare misure di auto-monitoraggio (…) Per quanto riguarda gli aeroporti polacchi, è previsto un incremento dei controlli della temperatura corporea sui passeggeri che rientrano direttamente dall’Italia e dalla Cina”. 

In Egitto è stata disposta “l’introduzione di controlli medici per tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina (Cina continentale, Regioni Amministrative di Macao e Hong Kong), Taiwan, Tailandia, Giappone, Malesia, Vietnam, Corea del Sud e Singapore e anche per tutti i passeggeri provenienti dall’Italia. I controlli medici si sostanziano nella rilevazione della temperatura corporea e, nel caso in cui il paziente presenti febbre alta, nel ricovero urgente in ospedale e successivo isolamento”.

Israele prevede per “chiunque sia stato in Italia, a Taiwan o in Australia nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Israele e sviluppi sintomi compatibili con il COVID-19 dovrà sottoporsi a controlli medico-sanitari secondo le linee guida le Ministero della Salute israeliano”.

In Argentina “ai passeggeri in arrivo dall’Italia è prevista la firma di un’apposita autodichiarazione per ogni passeggero, nonché controlli a campione della temperatura corporea.

Diversi Paesi, tra cui IrlandaGreciaSerbiaBosnia e Israele hanno sconsigliato ai loro cittadini di recarsi nel Belpaese. La Grecia ha vietato le gite scolastiche in Italia.

Le autorità Usa non raccomandano agli americani di cancellare o posporre viaggi in Italia per via del nuovo coronavirus, ma di prendere misure precauzionali come evitare il contatto con persone malate, non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani sporche e lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o utilizzando un disinfettante apposito. L’ambasciata Usa in Italia raccomanda “ai singoli individui di seguire le indicazioni delle autorità sanitarie italiane ed evitare le aree colpite”. 

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Fin dalla prima edizione, il Summit ha ampliato il proprio sguardo oltre la nautica ampliandolo ai waterfront e al cruise design».\r\n\r\nPromosso dal Comune della Spezia e organizzato dalla Fondazione Promostudi e Clickutility Team, il Blue Design Summit si conferma punto di riferimento per i protagonisti della filiera nazionale e internazionale del design di alta gamma, affrontando i temi più innovativi e strategici del settore.\r\n\r\n«Il Blue Design Summit rappresenta una vetrina internazionale straordinaria per la Liguria e per il distretto nautico spezzino, eccellenza mondiale capace di coniugare innovazione, design e cultura del mare - continua l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana - Regione Liguria sostiene convintamente questa manifestazione anche attraverso Liguria International, per accompagnare la crescita e l’internazionalizzazione delle nostre imprese e rafforzare il posizionamento del territorio sui mercati globali».\r\n\r\nIl contesto di mercato conferma la solidità del comparto: l'Italia rafforza la propria leadership globale, raggiungendo il 53% del portafoglio ordini mondiale, nonostante una riduzione degli ordini complessivi da 1.138 a 978 unità secondo le anticipazioni sul Global Order Book 2026. In questo scenario, il settore superyacht chiude il 2025 con il 50% delle aziende che prevede una crescita del proprio fatturato.\r\n\r\n«Questa terza edizione del Blue Design Summit - sottolinea  Federica Montaresi, Segretario Generale dell’Adsp Mar Ligure Orientale - conferma il successo di un’iniziativa dedicata all’industria nautica e al design navale che, come Autorità di Sistema Portuale, insieme agli altri attori istituzionali e agli operatori coinvolti, abbiamo sostenuto e condiviso sin dall’inizio, riconoscendone il valore strategico per un settore che nel nostro territorio rappresenta un’eccellenza di primissimo piano e che, negli ultimi vent’anni, ha conosciuto uno sviluppo straordinario. Ancora una volta La Spezia e il suo Golfo si confermano quindi protagonisti ai vertici del panorama nazionale e internazionale. Un sistema integrato che sta contribuendo a definire nuovi standard di eccellenza e competitività per la blue economy del nostro Paese, con un focus specifico sugli aspetti di innovazione e sostenibilità, a cui il nostro sistema portuale sta dando un contributo determinante».\r\n\r\nPer tre giorni, il summit riunirà designer, cantieri, armatori, aziende della filiera e stakeholder internazionali, offrendo un programma articolato tra conferenze, incontri e momenti di networking.\r\n\r\n«Il punto di partenza del Blue Design Summit - conclude Antonella Cotta Ramusino, Art Director di Blue Design Summit - nella sua prima edizione, è stato il design nautico. Ma già allora era evidente quanto il mare e l'acqua fossero elementi capaci di connettere mondi differenti: dall'ospitalità alle crociere, dal waterfront design al lifestyle.Abbiamo scelto dunque di costruire un evento che non fosse un riferimento per un settore isolato, ma che potesse diventare un think tank di un ecosistema culturale, industriale e progettuale molto più ampio, in cui le diverse competenze e professionalità fossero accomunate dalla centralità dell'acqua, come driver economico del made in Italy. La nautica resta il cuore dell'evento, ma attorno a questo cuore vogliamo continuare a crescere e portare nuovi spunti e nuove idee di sviluppo per tutti gli stakeholder».","post_title":"La Spezia, dal 18 al 20 maggio la terza edizione per il Blue Design Summit","post_date":"2026-05-13T10:49:34+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1778669374000]}]}}