27 June 2026

Andermatt: la calda accoglienza del Radisson Blu hotel Reussen

L’esterno del Radisson Blu Hotel Reussen, Andermatt

Lo sviluppo di Andermatt, nella “vision” del magnate egiziano Samih Sawiri, vede anche la presenza di questo bellissimo 4 stelle superior, nel centro nevralgico del piccolo paese, rinato dopo gli investimenti per il progetto di riqualificazione Andermatt Swiss Alps. Aperto nel dicembre 2018, il Radisson Blu Reussen è parte del gruppo alberghiero internazionale omonimo, che opera nel mondo oltre 380 4 e 5 stelle in Europa, Africa, Asia e Nord America. La struttura si trova alla base delle montagne circostanti, circondato da uno scenario invidiabile, a 1.444 metri sul livello del mare ed è la struttura più alta del gruppo. La posizione strategica, a un’ora e mezzo di auto da Zurigo, un’ora da Lucerna, a dieci minuti dall’uscita autostradale di Göschenen, per chi volesse raggiungerlo in auto beneficia della struttura di garage interrato. Il treno resta un’ottima alternativa con comodi collegamenti da Milano, che arrivano alla stazione di Andermatt con solo un cambio (Göschenen) in poco più di tre ore. Anche Zurigo è collegata  via Arth-Goldau in circa due ore e proprio alla stazione integrata di Andermatt ferma anche il Glacier Express, a pochi passi dall’albergo, raggiungibile anche con la frequente navetta.

L’Hhotel propone uno stile casual, un rustic modern e ricercato, abbinato a una eleganza sotto traccia tipica degli chalet alpini, che genere una calda, invitante e rilassante accoglienza. L’offerta di camere consta di 179 unità, generose in termini di spazio, mentre nel contiguo residence Gottardo sono disponibili altri 65 piccoli appartamenti da uno-due-tre camere da letto. La superficie degli alloggi varia dai 28 ai132 metri quadrati e l’arredamento è in essenziale stile scandinavo. Pietra, legno e tessuti naturali regalano agli ospiti un senso di intimità e calore.
Il ristorante Spun combina i migliori ingredienti locali e i sapori dominanti della regione, per creare piatti svizzeri con influenza italiana, con la possibilità di creare eventi separati. Attorno a un importante caminetto si sviluppa con comodi divani e un bancone circolare il Bärbar, luogo deputato a un drink o un pasto leggero o snack, accompagnati da una ampia selezione di vini, birre artigianali e cocktail di ogni genere.
Non vengono dimenticati  i meeting ed eventi, nelle aree dedicate, sempre al piano di ingresso, esistono diverse possibilità di attrezzare l’area di 466 metri quadrati che può sedere fino a 700 persone. La sofisticata e multi-purpose Andermatt concert hall, inaugurata la scorsa primavera, è perfetta per eventi musicali e lancio di prodotti come le auto. Sono disponibili anche quattro meeting room modulari da 297 metri quadrati e due sale per seminari da 30 metri quadrati. Non potevano, in un ambiente simile, mancare la spa e la palestra: la spaziosa Uela spa offre, due saune, bagno turco, area relax e 13 cabine trattamenti per un’immersione completa nel benessere. La palestra è attrezzata con machine Technogym di ultima generazione e, a fianco, ha una piscina coperta di 25 metri, con soffitto di vetro a vista sulla valle dell’Oberalp e le sue montagne.

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Oggi rappresentano risorse strategiche per la competitività costiera, la qualità dell’accoglienza, la sicurezza, la sostenibilità e l’attrazione di nuovi flussi turistici».\r\n\r\n«Il nostro marina nasce con una forte vocazione all'eccellenza - aggiunge Giuseppe Mangano, presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA - e all'integrazione con il territorio. Oggi, fare accoglienza turistica di alto livello significa innanzitutto garantire la sicurezza e la sostenibilità delle nostre infrastrutture di fronte alle sfide del cambiamento climatico. Condividere le nostre esperienze e confrontarci con i massimi esperti del settore ci permette di continuare a innovare, proteggendo la bellezza della nostra costa e offrendo un porto sempre più sicuro, resiliente e all'avanguardia».\r\n\r\n«Il cambiamento climatico non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà con cui i marina si confrontano quotidianamente - conclude Calogero Marino, consigliere di Assonat-Confcommercio - Per questo la portualità turistica è chiamata a rafforzare la propria capacità di prevenzione, adattamento e gestione del rischio, investendo in innovazione, sostenibilità e sicurezza. I porti turistici svolgono oggi un ruolo strategico non solo per il turismo nautico, ma anche per lo sviluppo delle comunità costiere e dell’intera economia del mare. Iniziative come i Blue Marina Awards favoriscono la diffusione di una cultura della qualità e della responsabilità gestionale, valorizzando le esperienze che dimostrano come competitività, tutela ambientale e resilienza possano procedere insieme. Il confronto promosso a Marina Capo d’Orlando rappresenta un’importante occasione per condividere buone pratiche e costruire una visione comune sul futuro della portualità turistica italiana».\r\n\r\nI Blue Marina Awards, giunti alla quinta edizione, rappresentano oggi un percorso nazionale di valorizzazione e valutazione della portualità turistica italiana, basato su 44 domande/KPI oggetto di verifica tecnica, articolati in sei aree strategiche: sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione e digitalizzazione, turismo, accoglienza, mobilità e territorio, inclusività e accessibilità, sicurezza e gestione del rischio.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Blue Marina Awards, terza tappa dedicata a cambiamenti climatici, sicurezza e resistenza della portualità turistica","post_date":"2026-06-23T11:02:04+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782212524000]}]}}