27 gennaio 2020 12:20
I nuovi cataloghi Mappamondo dedicati alla programmazione estiva sono già in distribuzione nelle agenzie di viaggi italiane; l’offerta completa dell’operatore è, inoltre, consultabile e sfogliabile anche sul sito www.mappamondo.com – in formato digitale facilmente fruibile e leggibile anche su tablet e smartphone.
Per l’estate 2020 Mappamondo propone le proprie destinazioni lungo raggio con sei differenti cataloghi: Fantastico Oriente, Fantastici Emirati e Medio Oriente, Fantastico Oceano Indiano, Fantastica America Latina, Fantastica Australia e Pacifico e Fantastica Africa Australe, riconfermando il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale. Anche per questa edizione, infatti, i cataloghi sono stampati su carta con certificazione Fsc: la materia prima che proviene da foreste gestite responsabilmente ottenendo così benefici ambientali, sociali ed economici.
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[post_content] => Rincaro in vista per l'Eta, l'autorizzazione elettronica di viaggio richiesta per l'ingresso nel Regno Unito il cui costo, prossimamente, salirà da 16 a 20 sterline (23 euro), come anticipato nei giorni scorsi dal governo britannico.
L'Eta - in sperimentazione dall'ottobre 2023, ma che diverrà obbligatorio dal 25 febbraio - va dunque richiesto dai cittadini esenti da visto provenienti da 85 paesi, tra cui Stati Uniti e Canada e consente di effettuare più viaggi nel Regno Unito per due anni o fino alla scadenza del passaporto del titolare, a seconda di quale delle due date sia precedente. L'Eta è collegata digitalmente al passaporto del viaggiatore e consente soggiorni fino a sei mesi alla volta.
I visitatori idonei possono richiedere l'Eta tramite l'app dedicata e, secondo il sito web del Ministero dell'Interno britannico, la maggior parte dei richiedenti ottiene attualmente una risposta automatica “in pochi minuti”. Chi non ha accesso a uno smartphone può presentare la domanda su Gov.uk.
Il Regno Unito precisa che l'Eta è un “permesso digitale di viaggio” nel Paese, in linea con l'approccio adottato da molti altri Paesi, tra cui gli Stati Uniti, in materia di sicurezza delle frontiere e di prevenzione dell'arrivo di persone che rappresentano una minaccia.
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«Abbiamo cambiato il concetto di Fiera introducendo una lettura verticale e individuando cluster di significato. Dallo sport, all'enogastronomia, allo sport, al lusso. Gli ingredienti sono buoni e la partecipazione è andata oltre le nostre aspettative. Naturalmente stiamo parlando di un progetto a medio termine, quindi le valutazioni dovremo farle nel corso del tempo».
Emanuele Guido, head of business unit home, fashion & leisure Exhibitions di Fiera Milano, ha le idee chiare su come costruire e definire la nuova Bit 2026, che inizierà il prossimo 10 febbraio.
«54 paesi saranno rappresentati con i loro stand e inoltre sul lato travel produrremo nuovi argomenti, nuove discussioni per aprire finestre su scenari non ancora sfiorati. E' una sfida interessante e complessa che ci spinge a ricercare soluzioni diverse ma nello stesso tempo stimolanti».
Insomma un rinnovato punto di vista, che si esprime anche nel nuovo calendario, dove il viaggiatore sarà ancora più protagonista: non più una sola giornata aperta al pubblico, ma tre giorni durante i quali chi il viaggio lo ama e lo vive dialogherà e si confronterà fianco a fianco con chi lo progetta, lo propone e lo racconta. Perché in questo scenario in cui sfumano i confini siamo tutti “Travel Makers”: un’unica community che trova casa a Bit 2026.
Ispirazione
«Ospitalità, tecnologia e trasporti sono presenti e presenteranno le loro iniziative e i loro progetti. Per quanto riguarda il turismo organizzato posso dire, che alcuni saranno presenti in pianta stabile, altri parteciperanno ai dibattiti, e infine altri ancora saranno solo visitatori. In questa edizione calcoliamo i benefici che si possono trarre da una nuova ispirazione. Saranno presenti , inoltre, 350 buyer internazionali, un terzo europei, ma anche asiatici, americani, sia del nord che del sud, e africani, che verranno ospitati dalla nostra organizzazione».
l cuore pulsante di BIT 2026 sarà il Travel Makers Fest, spazio culturale e relazionale in cui il viaggio viene esplorato da tutti i punti di vista. Sei arene integrate nel layout della manifestazione – quattro dedicate a tematiche verticali e due main plaza – ospiteranno centinaia di appuntamenti in tre giorni tra talk, workshop e momenti di confronto. Un’occasione imperdibile per scoprire in anteprima non solo verso dove, ma anche in che modo viaggeremo nei prossimi anni.
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Futura Vacanze ha condiviso la propria evoluzione strategica attraverso We Make Futura, una giornata che segna un punto chiave nella storia aziendale. l'operatore, che ha chiuso il 2025 con oltre 100 milioni di euro di fatturato, ha rilanciato il nuovo assetto organizzativo tripartito: un tour operator evoluto a supporto della rete alberghiera, una compagnia alberghiera per la gestione diretta delle proprietà e una società immobiliare focalizzata su asset strategici. Un'architettura che ricorda le strategie dei grandi gruppi internazionali dell'hospitality, applicata con caratteristiche distintive al mercato italiano.
«Non è una semplice riorganizzazione interna. È una risposta strutturale ai cambiamenti del settore: la trasformazione dei comportamenti di viaggio, la necessità di presidiare l'intera filiera, la competizione sempre più sofisticata» spiega Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze.
L’organizzazione delinea direttrici di crescita ambiziose: evoluzione del target di clientela, ampliamento del portafoglio strutture in Italia e all'estero, nuove linee di prodotto. Una strategia che intercetta tendenze significative: la difficoltà degli albergatori indipendenti nel competere con i gruppi consolidati, l'esigenza di standard qualitativi omogenei, il valore crescente del real estate turistico come investimento di lungo periodo.
Un Manifesto valoriale
L'aspetto più innovativo riguarda la metodologia partecipativa adottata. Con il supporto di Wyde Connective School, nel corso di We Make Futura, l'intero gruppo ha lavorato alla definizione di un Manifesto valoriale, destinato a tradursi in "Golden Rules" operative. In un settore ad alta intensità di capitale umano come il turismo, la coesione organizzativa diventa fattore critico di successo.
«We Make Futura è stato un momento importante per leggere l’evoluzione che l’azienda sta vivendo e per riconoscere che solo una visione realmente condivisa può trasformarla in realtà. Insieme abbiamo messo chiaramente a fuoco che il futuro, per noi, è una responsabilità consapevole, ma anche un’ambizione collettiva, che richiede lucidità strategica e la capacità di interpretare scenari in continuo cambiamento» aggiunge Beatrice Nano, hr manager del gruppo.
L'operazione si inserisce in un contesto di consolidamento dove gli operatori di medie dimensioni affrontano scelte decisive: crescere verticalmente integrando la filiera, specializzarsi su nicchie, o rischiare la marginalizzazione. La scelta dell'integrazione verticale rappresenta una scommessa sulla capacità di presidiare qualità ed esperienza in ogni touchpoint del viaggio, garantendo economie di scala e controllo sui margini.
Nei prossimi mesi arriverà un passaggio cruciale: la presentazione del piano industriale 2026-2030. Sarà quello il momento di verifica: nuove acquisizioni, sviluppo di segmenti differenziati, performance in crescita dovranno tradurre la visione strategica in risultati concreti e misurabili.
«Vogliamo lanciare un segnale chiaro: l'epoca del tour operator "puro" cede il passo a organizzazioni più complesse, dove l'ospitalità diventa un ecosistema integrato di competenze, asset e relazioni» conclude Stefano Brunetti, amministratore unico di Futura Vacanze.
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[post_content] => Rilancio Wizz Air da Napoli con il lancio di un nuovo collegamento per Milano Malpensa, che decollerà il prossimo 1° agosto, con due frequenze al giorno per un totale di 14 alla settimana: scelta che risponde alla domanda di massima flessibilità sia dei viaggiatori d'affari che necessitano di rientrare in giornata, sia dei turisti.
Dopo un 2025 e un inizio del 2026 che ha visto il vettore rafforzare la propria quota di mercato in Italia (pari a oltre il 10%) e trasportare oltre 26 milioni di passeggeri, l'aggiunta di questo collegamento rafforza la leadership della compagnia nel mercato domestico, offrendo ai passeggeri campani un'alternativa affidabile e a prezzi competitivi.
«La Napoli-Milano Malpensa mette al centro l'aeroporto di Capodichino e i suoi passeggeri grazie alla solida collaborazione con Gesac - ha dichiarato Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager della low cost -. Investire su Napoli significa per noi riconoscere l'enorme potenziale di questo scalo e del territorio campano, lavorando fianco a fianco per migliorare costantemente l'offerta di volo. Con due voli al giorno, garantiamo una soluzione di viaggio comoda e frequente, confermando la nostra promessa: prezzi accessibili, puntualità e un servizio d'eccellenza».
«Il collegamento con Milano rappresenta una rotta strategica per il nostro aeroporto ed è oggi la prima destinazione per numero di passeggeri trasportati da e per Napoli - ha dichiarato Margherita Chiaramonte, direttore commerciale Aviation di Gesac -. Il rafforzamento dell’offerta su questa direttrice, grazie alla collaborazione con Wizz Air, risponde a una domanda strutturale e trasversale che coinvolge traffico business e leisure. La programmazione con due voli giornalieri, caratterizzati da orari particolarmente comodi, offre ai passeggeri una soluzione di viaggio efficiente, accessibile e flessibile».
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[post_content] => Sarà presentata a Milano il 12 febbraio “Sardegna in Bicicletta”, la prima guida ciclistica completa del catalogo con 1700 km totali di percorsi per ogni livello di difficoltà, 32 tappe personalizzabili, ambienti che cambiano a ogni curva.
Sardegna in bicicletta di Marcello Usala è pensata per chi vuole scoprire un territorio ricco di identità pedalando lontano dal turismo di massa. Una rete ciclabile flessibile che offre infinite combinazioni: un percorso principale ad anello completo, due bretelle a X che incrociano quattro punti strategici, attraversamenti interni che collegano i luoghi chiave. Ogni ciclista può costruire il proprio viaggio, combinando le tappe in base al tempo, alle forze e alla curiosità.
Le mezze stagioni rappresentano il momento migliore per pedalare in Sardegna, quando il turismo di massa cala e le strade secondarie si svuotano, trasformandosi in piste ciclabili naturali. La guida valorizza proprio questi periodi, offrendo un'alternativa al turismo balneare estivo e aprendo le porte a un'isola autentica: falesie selvagge, spiagge di sabbia bianchissima, fitte foreste di quercia, montagne e pascoli, borghi rurali, nuraghi e tombe megalitiche.
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Una guida che apre la Sardegna ciclistica a famiglie, cicloturisti esperti e neofiti. La tecnologia è al servizio del viaggio: ogni tappa è accompagnata da un codice QR che rimanda alle tracce GPX su Komoot, per seguire il percorso in tempo reale, mentre l’Extended Book offre un canale online dinamico con informazioni sempre aggiornate su ospitalità, servizi e punti di assistenza.
Il libro è il punto di partenza, il viaggio continua a essere supportato online. Non mancano gli approfondimenti storico-culturali con i testi firmati da Greta Musso del Gruppo Grendi, società benefit sarda attiva nella logistica integrata, che ha scelto di investire in un turismo sostenibile e radicato nel territorio in collaborazione con l’autore Marcello Usala, titolare di Mediterras e guida cicloturistica da oltre trent'anni.
Oggi la Sardegna è una destinazione consolidata per il cicloturismo, che vede crescere anno dopo anno i viaggiatori su due ruote e i tour operator internazionali che la includono nei loro programmi. Parallelamente si è sviluppata una rete di servizi dedicati: agenzie specializzate, noleggi ben attrezzati, guide esperte, hotel "bike friendly", eventi e iniziative che ruotano attorno al mondo della bici.
La presentazione iovedì 12 febbraio alle ore 19:00, presso il bike caffè bistrot Upcycle Caffè di Milano (Via Andrea Maria Ampère, 59). Assieme all’autore dialoga Costanza Musso, AD del Gruppo Grendi. Modera la giornalista ed ex responsabile della comunicazione di FIAB Italia Paola Piacentini. Introduce Roberto Peia, socio fondatore di Upcycle Bike Cafè Milano.
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[post_content] => Oman Air ha accolto in flotta un nuovo Boeing 737 Max-8, l'ultimo di una serie di sette Boeing 787 e 737 consegnati negli ultimi 12 mesi.
Con questa new entry la flotta della compagnia aerea sale a 33 aeromobili, concludendo una fase di investimenti significativi che ha alimentato la recente crescita del network e aumentato la frequenza dei voli.
Il B737 Max-8 verrà impiegato su destinazioni a medio e corto raggio, consentendo al vettore del Sultanato di servire la rete in espansione con maggiore capacità, efficienza e tecnologia avanzata per gli anni a venire.
Progettato con una forte attenzione al comfort e al benessere dei passeggeri, il B73 Max-8 offrirà ai viaggiatori un'esperienza di volo notevolmente più silenziosa grazie alla tecnologia avanzata di riduzione del rumore del motore e alle caratteristiche di comfort migliorate, mentre i motori ad alta efficienza dell'aereo riducono il consumo di carburante e le emissioni di carbonio, sostenendo una crescita sostenibile e mantenendo un ambiente di cabina moderno e di alta qualità.
In prospettiva, sei nuovi aeromobili widebody entreranno a far parte della flotta di Oman Air a partire dalla metà del 2028, fornendo ulteriore capacità a lungo raggio e rafforzando ulteriormente la sua connettività globale.
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Il 2026 di Ota Viaggi comincia all’insegna di un andamento del booking più lineare. «Per il 2026 – conferma il direttore commerciale, Massimo Diana - ci aspettiamo un andamento delle prenotazioni più stabile rispetto all’anno precedente. Dopo un 2025 caratterizzato da picchi e fluttuazioni nell’alta stagione, prevediamo una curva più regolare, senza contrazioni o aumenti improvvisi, anche sul fronte dei prezzi. Il vero punto di osservazione resterà la chiusura dell’advance booking, prevista per il 31 marzo: solo allora potremo avere un quadro completo e dettagliato della domanda, identificando eventuali segnali di accelerazione o rallentamento».
Prezzi più stabili
Anche i prezzi sembrano essersi stabilizzati: «Il trend dei prezzi continua a mostrare una lieve crescita. Come Ota Viaggi stiamo lavorando per contenerla, perché il nostro target principale, l’italiano appartenente al ceto medio, non ha visto un aumento proporzionale del proprio potere d’acquisto. L’obiettivo quindi, è quello di mantenere le nostre proposte accessibili, senza compromettere la qualità dei servizi offerti. Continuiamo a sviluppare pacchetti sempre più compatti e all inclusive, che uniscano trasporto e servizi a terra in un’offerta chiara e completa. La leva strategica per il 2026 sarà però la flessibilità: adattare durata del soggiorno, formule di prenotazione e servizi aggiuntivi alle esigenze dei clienti, superando, quando possibile, i vincoli tradizionali di minimum stay. Questa capacità di modulare l’offerta ci permette di rispondere rapidamente alle alternative proposte dalle destinazioni internazionali, mantenendo il Mare Italia competitivo sia per qualità sia per convenienza».
Quanto agli investimenti per il futuro, Diana non ha dubbi: «Rimaniamo concentrati sul prodotto Mare Italia, senza aprire ad altre destinazioni: il nostro obiettivo è essere specialisti riconosciuti e punto di riferimento sul mercato nazionale. Dal lato dell’offerta, il catalogo passa dalle 94 strutture dell’estate 2025 a oltre 104 confermate per l’estate 2026, con ulteriori inserimenti in fase di definizione. Il nostro approccio mira a una crescita coerente con l’identità aziendale: ampliare le opzioni senza snaturare la qualità e la coerenza del prodotto, garantendo esperienze memorabili e un servizio distintivo».
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[post_content] => Aeroitalia si aggiudica il primo via libera dalla Regione Sardegna per operare le rotte in continuità territoriale Cagliari-Milano Linate e Alghero-Roma Fiumicino: rotte per le quali la compagnia era stata l'unica a presentare un'offerta.
Lo stabilisce la determina dell'assessorato dei Trasporti pubblicata dalla Regione che approva, come riferisce Cagliari Today, le proposte di aggiudicazione arrivate dalla commissione del bando, per operare nel periodo compreso tra il 29 marzo 2026 e il 24 marzo 2029.
L’efficacia dell’aggiudicazione resta tuttavia subordinata a una condizione sospensiva: entro sei mesi dalla pubblicazione dei bandi sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, nessun altro vettore comunitario dovrà dichiarare l’intenzione di attivare gli stessi collegamenti senza diritti esclusivi e senza compensazioni economiche. Così la Regione potrà procedere alla stipula definitiva delle convenzioni con Aeroitalia. Una volta completata la verifica dei requisiti generali e speciali in capo al vettore, l’amministrazione regionale adotterà un successivo atto per l’aggiudicazione definitiva delle rotte.
Il resto delle rotte restano senza un affidamento definitivo, con Aeroitalia pronta a garantire i collegamenti senza compensazioni pubbliche su Olbia-Milano, Olbia-Roma e Cagliari-Roma, mentre Ita Airways e Volotea hanno ancora poche settimane per decidere se scendere in campo alle stesse condizioni. Più complessa la situazione su Alghero-Milano, dove il bando è andato deserto e, nonostante gli impegni annunciati dalla Regione, il nuovo avviso per evitare il vuoto di collegamenti con il nord Italia non è ancora stato pubblicato, lasciando il Riviera del Corallo in una fase di incertezza.
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Con oltre 25 anni di esperienza, Ag Boutique Journey, divisione tour operator/dmc di Ag Group, supera i 15 milioni di euro di fatturato nel 2025 e prevede una crescita del 50% nel 2026. Specializzata nel segmento tailor made e luxury, Ag Boutique Journey progetta itinerari leisure, wedding, mice e di gruppo ad alto valore esperienziale, combinando destinazioni iconiche e località meno note.
Il prodotto è sviluppato da travel designer multilingua e realizzato attraverso una rete selezionata di partner e fornitori, con servizi di conciergerie à la carte e un controllo diretto della qualità lungo tutte le fasi del viaggio. La distribuzione avviene prevalentemente in ambito b2b, attraverso accordi con i principali tour operator e consorzi internazionali, attività di rappresentanza commerciale sui mercati chiave e la presenza su selezionati marketplace b2b dedicati all’incoming di alta gamma.
I mercati internazionali
La stagione 2026 si inserisce in un contesto di domanda internazionale solida e diversificata, trainata dal Canada – che oggi rappresenta circa il 38% del totale – e sostenuta dai mercati di Irlanda, Stati Uniti, America Latina, Australia e Nuova Zelanda.
I visitatori oltreoceanici - a differenza del limitato impatto degli ospiti dell’Europa continentale, del Regno Unito e del mercato domestico – sono il principale motore della costante innovazione del prodotto. I loro soggiorni mediamente più lunghi (non meno di una settimana) caratterizzati da una crescente mobilità sul territorio italiano, spingono l’evoluzione dell’offerta. Se l’interesse per le grandi città d’arte resta trainante, così come il desiderio di raggiungere destinazioni iconiche quali la Costiera Amalfitana, la Toscana o le Cinque Terre, la forte componente food & wine della programmazione orienta gli itinerari di viaggio sempre più in profondità nei territori, anche grazie alla pluriennale collaborazione con Slow Food Italia.
«L’attenzione verso le tipicità, le produzioni locali e le esperienze autentiche - spiega Rocco Moscariello, direttore Ag Boutique Journey - è il motore nonché il tratto distintivo della nostra offerta e rappresenta oggi la variabile attorno a cui realizziamo la costruzione completa del pacchetto turistico in chiave leisure, luxury o wedding, oltre che di gruppo e mice. Gestiamo infatti ogni fase del viaggio: dal transfer di arrivo in aeroporto, all’alloggio, alle visite guidate. Parallelamente contrattualizziamo i fornitori coinvolti, in modo tale da avere un governo della filiera sulla qualità del prodotto e poter costruire esperienze coerenti con le aspettative dei mercati internazionali».
Fornitori di qualità
Nei suoi 25 anni di attività, prima come gruppo Rsi poi come Ag Boutique Journey, il tour operator è riuscito ad accreditarsi presso tutti i principali siti culturali italiani, in primis i Musei Vaticani, il Parco Archeologico del Colosseo, le Gallerie degli Uffizi di Firenze e la Basilica di San Marco a Venezia, ma il numero di musei e siti archeologici per la Penisola non smette mai di crescere. Esattamente come quello dei fornitori: che si tratti di compagnie di trasporto in Sicilia, di cantine del Chianti o di distillerie di grappa in Veneto e Friuli, i nomi a disposizione permettono di elaborare pacchetti estremamente articolati, in grado di far scoprire lati nascosti del territorio agli stessi viaggiatori domestici. Questo non impedisce però di realizzare programmi adatti anche ai gruppi, oltre che agli individuali, basati su formule pre-set, cioè, preconfezionati e quindi vendibili in free sale ai tour operator esteri.
Con la crescita della clientela repeater, si conferma strategica la modalità di programmazione tailor made, applicabile sia all’offerta individuale che di gruppo, oltre che disponibile in quattro lingue diverse: inglese, francese, spagnolo e tedesco. Dovendo raggiungere località non sempre inserite in contesti strutturati, l’utilizzo del treno è divenuto negli ultimi anni il principale mezzo di collegamento tra le grandi città italiane.
Il team
Ag Boutique Journey ha costruito un team che oggi si avvale di 28 professionisti, incluso un direttore operativo e un direttore commerciale recentemente rappresentato da Salvatore Gioiosa. Completano la squadra tre sales account e un responsabile amministrativo con due operatori dedicati, in aggiunta a un team di 18 persone specializzate in travel design, reparto gruppi, biglietteria, concierge service e customer care.
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Puntando in particolare su promozione e investimenti nell’area latinoamericana (con focus sul Brasile), oltre che negli Stati Uniti, grazie anche ad una avanzata fase di contrattazione con alcuni importanti player internazionali, gli obiettivi 2026 (+50% fatturato e passeggeri), compatibilmente al contesto politico e macroeconomico, risultano agevolmente raggiungibili.
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