25 August 2026

Boeing: la crisi dei 737 Max costerà all’economia Usa mezzo punto di Pil

E’ una cordata di banche di cui fanno parte alcuni dei principali protagonisti della finanza Usa quella che sta trattando con Boeing un prestito da 10 miliardi di dollari. Si tratta di nomi come Jp Morgam Citigroup, Bank of America e Wells Fargo. Il colosso aeronautico, racconta Il Sole 24 Ore, sarebbe infatti in cerca di nuovi capitali per far fronte alle ingenti perdite dovute alla messa a terra, e alla successiva sospensione della produzione, dei 737 Max, protagonisti di due incidenti mortali costati la vita a 346 persone, a causa di alcuni difetti di progettazione dello stesso velivolo.

La crisi di Boeing è in effetti profonda: nell’ultimo anno il titolo in Borsa ha perso ben il 26% del suo valore, mentre la sospensione della produzione sta costando alla compagnia qualcosa come 1 miliardo di dollari al mese. Stando alle stime di Bank of America, l’intera vicenda 737 Max potrebbe provocare a Boeing perdite per oltre 20 miliardi di euro, senza contare i risarcimenti dovuti alle famiglie delle vittime dei due incidenti. D’altronde il nuovo velivolo, prima della crisi, era arrivato a pesare fino al 40% dei profitti del gruppo. E poi ci sono gli effetti sull’indotto: una reazione a catena che, secondo alcune stime, potrebbe arrivare a costare in tre mesi mezzo punto di crescita al sistema economico americano. A riprova di ciò, la Spirit Aerosystems, che produce la fusoliera del Max, avrebbe già in programma migliaia di licenziamenti.

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