13 May 2026

Azimut vince l’international travel award, obiettivo raddoppiare il fatturato

Per Azimut tour operator & dmc si prepara una stagione di cambiamento, che ha visto di recente l’acquisizione di nuove quote importanti sul mercato, soprattutto, ha evidenziato la necessità di rispondere ad incalzanti opportunità che il mercato propone, con un focus assoluto sul settore b2b. Azimut si è assicurato, per il secondo anno consecutivo, ‘l’international Travel Award’ detto anche l’oscar dei viaggi, che gli sarà consegnato il prossimo 21 marzo 2020 a Kuala Lampur nella cornice orientale della Malesia. A Ttg Travel Experience Azimut presenta, accanto ai risultati dell’innovazione tecnologia, i successi della contrattazione sul ormai consueto catalogo multimediale tradotto in 7 lingue e destinato a più di 70 paesi. Il tutto sviluppato dal nuovo management che ha presentato l’offerta più accessibile, competitiva e prodiga di soddisfazioni, ma sopratutto il blocco dei prezzi già fatto con la prima edizione del catalogo 2018/2020 che stavolta sarà 2021/2022.

Completamente rinnovato il catalogo avrà nuove proposte di escorted tours, sightseeing ed escursioni ma sopratutto la più grande delle novità una gratuita ogni 15 paganti per ogni serie di gruppi che avrà il minimo contingente delle 8 settimane consecutive. «È stato un anno molto impegnativo – ha detto Luca Ruco, ceo di Azimut tour operator & dmc – fatto di scelte e decisioni anche rischiose, ma mai avventate, che stanno portando i risultati attesi. Con un team affiatato abbiamo posto tutte le basi per garantire, non solo ai nostri importanti investitori ma anche a tutto il mercato dei clienti e dei fornitori, un’azienda e un business sostenibili: è ormai chiaro a tutti, infatti, come la sostenibilità tecnologica e commerciale, ma anche economica e finanziaria, debba essere tenuta presente sempre, meglio se in modo preventivo». Per la stagione 2020 il t.o si riconferma in forte aumento di fatturato che sulla carta oggi conta già un 27%. L’obiettivo è raddoppiare da qui a fine anno grazie alla ripresa dei mercati che quest’anno si sono dimostrati meno vivaci, come alcuni paesi del Sud America, ma anche il consolidamento della vorticosa crescita del Middle East e sopratutto dell’Australia e dei mercati di lingua russa, tornati a essere protagonisti dopo il riposizionamento dell’offerta su prodotti a maggior valore aggiunto.

 

 

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