6 February 2026

Thomas Cook: tutti i dettagli sullo spezzatino dell’operatore britannico

Thomas CookIl più clamoroso fallimento della storia recente del tour operating europeo non ha portato alla totale scomparsa dei brand Thomas Cook. Pezzi del glorioso operatore britannico sono stati acquisiti da diverse realtà internazionali, impegnate a rilanciare rami d’azienda o semplicemente a sfruttare la perdurante visibilità di tanti marchi di notorietà globale.

A cominciare dal medesimo nome Thomas Cook che, come è risaputo, è stato acquisito da Fosun Tourism Group per 14,4 milioni di dollari, insieme ai marchi alberghieri Casa Cook e Cook’s Club. Lo stesso conglomerato cinese era stato tra l’altro il protagonista dell’ultimo tentativo di salvataggio dell’operatore britannico, poi andato in fumo a seguito dell’opposizione di alcuni stakeholder, nonostante un piano di ricapitalizzazione già approvato da 900 milioni di sterline complessive, di cui 450 milioni messi a disposizione proprio da Fosun. Alla holding cinese è tuttavia sfuggita una parte dei diritti globali sul brand, visto che Thomas Cook India, compagnia operata indipendentemente dalla ex casa madre britannica, ne ha acquisito l’usufrutto nei mercati indiani, cingalesi e mauritiani, per 2 milioni di dollari.

Sul fronte linee aree, Condor è riuscita a sopravvivere grazie all’intervento dello Stato tedesco e a un prestito ponte di 380 milioni di euro, che dovrebbe traghettare la compagnia al di là della stagione invernale, in attesa che si faccia avanti un nuovo investitore, con Lufthansa in prima linea tra le candidate a mettere le mani sul vettore. Al contrario la linea aerea britannica dell’operatore ha dovuto interrompere la propria operatività e ora i suoi slot aeroportuali sono stati acquisiti da competitor come Jet2 ed EasyJet.

Nell’area scandinava il proprietario della compagnia alberghiera Nordic Choice Hotels si è fatto avanti insieme a due fondi di private equity per acquisire Thomas Cook Northern Europe per una somma non rivelata. La divisione include i tour operator locali Ving, Globetrotter, Spies e Tjäreborg, il vettore Sunclass Airlines (già Thomas Cook Airlines Scandinavia), nonché i marchi dell’ospitalità Sunwing Family Resorts e Sunprime Hotels.

Per quanto riguarda il ramo agenziale, Hays Travel si è accaparrata tutti i 555 punti vendita britannici, mentre in Germania la rete Rtk Group ha acquisito il franchise network Holiday Land, nonché il rimanente 50% del gruppo Alpha travel di cui condivideva la proprietà proprio con Thomas Cook, prima di rivendere la medesima quota al to Schauinsland Travel. Allo stesso tempo un operatore della grande distribuzione come la Galeria Karstadt Kaufhof ha portato a casa 106 adv Thomas Cook e la piattaforma e-commerce Golden Gate. L’Anex Tourism Group ha acquisito poi il to Bucher Reisen and Öger Tours.

In Francia le agenzie sono state divise tra più buyer differenti, con la maggior parte di loro (149 su 174) finite nelle mani di un consorzio formato da Salaün Holidays, Karavel-Promovacances and Navitours. Il to Jet Tours, che Thomas Cook aveva comprato da Club Med nel 2008, non ha invece sorprendentemente trovato acquirenti.

Per il resto, il to e operatore alberghiero tedesco Aldiana vanta oggi un nuovo azionista, dopo che gli svizzeri di Lmey Investments si sono assicurati le quote di Thomas Cook. Sempre in Germania, un altro to, Der Touristik, si è accaparrato il brand dell’ospitalità Sentido, mentre in Ungheria, Gergely Szugyi ha acquisito la divisione di business locale, Neckermann Magyarorszag. Infine Tui Group è il nuovo proprietario dei brand olandesi Neckermann e Vrij Uit.

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