27 June 2026

Hicon 2019: Google è già oggi il leader globale del mercato dei viaggi

Da tempo si fa un gran parlare dell’avvento del colosso di Mountain View nel mondo dei viaggi. Sono anni che ogni piccolo movimento sotteso a servizi come Google Flights e Google Hotels fa pubblicare titoli a caratteri cubitali sulle testate di settore e non. Esperti e semplici appassionati di turismo aspettano tutti quasi messianicamente il giorno in cui il più importante motore di ricerca al mondo diventerà il leader globale della distribuzione dei viaggi. Ma cosa direste, se quel momento fosse già arrivato senza che quasi nessuno se ne sia accorto?

E’ la provocazione che Mirko Lalli, ceo e fondatore di Travel Appeal, ha lanciato dal palco dell’Hospitality Innovation Conference (Hicon 2019), organizzata a Milano dalla stessa Travel Appeal e da Teamwork: «Il fenomeno non riguarda tanto Google Flights e Google Hotels, che rimangano ancora delle piattaforme di prenotazione relativamente marginali nel mondo del travel. E’ lo stesso motore di ricerca online che è diventato la fonte principale di informazione, per tutti coloro che hanno intenzione di pianificare un viaggio. Negli Stati Uniti, Google Search è il primo strumento di consultazione per il 25% dei turisti». Un dato sorprendente, soprattutto se rapportato alla seconda voce in classifica: quei consigli di amici e parenti, da sempre considerati di vitale importanza per le sorti di destinazioni e operatori del settore, e che oggi invece rappresentano il principale elemento di ispirazione per “appena” il 17% della popolazione a stelle e strisce.

A ciò si deve inoltre aggiungere il fatto che le ricerche organiche stiano perdendo progressivamente rilevanza, a tutto vantaggio dei link sponsorizzati e di altre finestre Google che occupano sempre più spazio nelle parte più alta della prima pagina dei risultati. E’ quindi evidente come il portale di Mountain View abbia ormai un’influenza decisiva sulle scelte dei viaggiatori a livello globale.

Ma, sostiene Lalli, all’orizzonte si intravede già chi potrebbe scalzare tale posizione dominante: «Il mondo travel, lo sappiamo bene – conclude il ceo di Travel Appeal – è uno dei settori dove il livello di fedeltà dei clienti è tra i più bassi in assoluto. Ci sono invece player globali che possono vantare gradi di loyalty invidiabile. Uno di questi è sicuramente Amazon, soprattutto con il suo prodotto Prime», che tra l’altro ha tutte le carte in regola per diventare un importante canale distributivo dell’offerta turistica. Proprio la compagnia fondata da Jeff Bezos è quindi la principale candidata a succedere a Google nella leadership del mercato dei viaggi. «Tanto più che Amazon è già l’operatore dominante nel campo degli strumenti It di interazione vocale, che secondo la maggior parte degli esperti rappresenteranno il futuro dell’e-commerce dei viaggi».

 

 

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