27 March 2026

Hilton Molino Stucky: un rinnovo fra tradizione e vocazione Mice

Da sinistra, Giulia Cozzolino e Dario Stefani

Venezia è unica e il suo fascino intriso di storia è facilmente fruibile. È uno dei concetti sottolineati da Dario Stefani, commercial director di Hilton Molino Stucky, presentando i lavori di rinnovo della struttura. E’ semplice e affascinante muoversi sui canali e si può anche evitare la folla, perché la maestosa struttura sorge sull’isola della Giudecca: la Venezia più autentica, silenziosa.

«Il Molino è da sempre un’icona per i veneziani per la sua valenza socio-economica: – spiega Stefani – nato come pastificio alla fine del 1800, è stato convertito in un hotel a cinque stelle nel 2007. Stiamo rinnovando le 379 camere, il cui design moderno si arricchirà di dettagli ed elementi post-industriali, come i disegni di ingranaggi e spighe. 80 camere sono già accessibili dal marzo scorso e la risposta è eccellente, i lavori verranno completati nel 2023. L’intento della compagnia è quello di potenziare la vocazione Mice della struttura», che è in grado di accogliere fino a mille ospiti, offrendo loro ristoranti pluripremiati, lo spettacolare Skyline Rooftop Bar, il Bacaromi – che già nel nome ripropone le tradizioni locali – una spa e la piscina panoramica, la più alta di Venezia. Il tutto a pochi minuti dal centro della città, capitale della cultura.

Ancora un dato di cronaca: «La situazione di normalità è stata ristabilita per la maggior parte delle realtà e la città è pronta come sempre ad accogliere i turisti», sottolinea Stefani, ricordando che l’alternarsi delle maree e l’acqua alta fanno parte della storia della Serenissima.

 

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