22 novembre 2019 11:20
Msc Seaview arriva oggi per la prima volta a Palermo. Nello scalo siciliano, durante la stagione 2020, Msc Crociere aumenterà sia le toccate (da 51 a 54) sia il traffico passeggeri, destinato a raggiungere quota 256 mila turisti movimentati, rispetto ai 248 mila di quest’anno: numeri che confermano la centralità rivestita dal porto palermitano, e dalla Sicilia intera, nelle strategie di crescita della compagnia crocieristica leader in Italia, Mediterraneo, Sud America, Sud Africa e paesi del Golfo. Per celebrare il primo attracco di Msc Seaview, varata nel 2018 da una madrina d’eccezione come Sophia Loren, è stata organizzata a bordo della nave la tradizionale cerimonia del “Maiden Call”.
«Siamo particolarmente orgogliosi – commenta Beppe Lupelli, area manager di Msc Crociere – di portare a Palermo la nostra ammiraglia, che è anche la nave più grande e tecnologicamente evoluta mai costruita in Italia, dotata delle tecnologie ambientali più avanzate. Il capoluogo siciliano rappresenta una destinazione crocieristica di primaria importanza e dalle notevoli potenzialità, grazie alle numerose attrazioni turistiche e culturali che possiede e ai molteplici incantevoli luoghi che circondano la città. In quest’ottica Msc Crociere ha deciso di incrementare il proprio traffico su Palermo, che nel 2020 registrerà una movimentazione pari a circa 256 mila crocieristi, grazie a 54 scali delle nostre navi».
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[post_content] => “Le sei sorelle” sono gli stati che compongono il New England: il territorio situato nella parte nord-orientale degli Stati Uniti d'America, affacciato sull’oceano Atlantico, di cui Boston è la città più popolosa.
Il New England fu la prima regione degli Stati Uniti a definire una propria identità e quella che elaborò i primi progetti di indipendenza dalla Corona Inglese, di cui oggi si celebra il 250esimo anniversario.
"Il New England è una terra ricca di meraviglie naturali, di storia e cultura che ha tanto da offrire al visitatore. - esordisce Kerrie Tripp, director of product & sales di Discover New England - Ciascuno degli Stati che compongono il New England ha proprie caratteristiche. Il Connecticut e il Rhode Island offrono esperienze uniche e luxury nei suoi hotel 5*, mentre il Maine, il New Hampshire e il Vermont sono i tre stati dove vivere affascinanti percorsi nella natura, visitare deliziosi centri minori, conoscere le comunità di pescatori e camminare sul lungomare. È un’area che rappresenta la quintessenza del New England. Gli abitanti amano mostrare la propria terra e incontrare i turisti che arrivano nell’aeroporto Logan, appena fuori Boston, al centro del territorio e dell’esperienza di visita».
«Le opportunità di scoperta sono davvero tante e per tutte le stagioni. - aggiunge Stacy Thornton, director of leisure sales di Meet Boston - Si può praticare il Wahle Watching lungo la costa, pescare le aragoste, scoprire i colori del foliage autunnale e apprezzare la bellezza dell’inverno a bordo di una motoslitta, con le ciaspole, oppure su una slitta trainata dai cani». Thornton presenta il Vermont:«una regione unica e ricca di calore, dove le comunità amano accogliere i visitatori e sono family-friendly in tanti modi diversi. Si può mungere il latte per la propria colazione, preparare il formaggio, il gelato o lo sciroppo d’acero facendolo bollire nelle “sugar shaks”, le “capanne dello zucchero” (a patto che si programmi il viaggio in inverno). Il Vermont propone tante attività outdoor, tra cui la visita a 10 attrazioni che comprendono strade panoramiche come la Vermont Route 100 - che guarda alle Green Mountains - o lo Smugglers’ Notch - un suggestivo passo di montagna tra alte pareti - villaggi iconici e colorati come lo Stowe Village e la cittadina di Woodstock, nota per la sua bellezza e per il famoso ponte coperto. Il Vermont è un luogo che sa parlare al cuore e all’anima del suo ospite». Thornton presenta anche il New Hampshire: una terra ricca di bellezza naturale: sui suoi 900 specchi d’acqua e lungo la costa si possono fare anche brevi crociere. Tra le proposte turistiche dello Stato ci sono gli storici treni panoramici che viaggiano tra le White Mountains, come la Mount Washington Cog Railway - una cremagliera risalente al 1869 - o la Conway Scenic Railroad, dove è possibile pranzare a bordo delle carrozze d’epoca. La costa del New Hampshire si estende per quasi 30km e ogni metro viene utilizzato al meglio. Infine il New Hampshire è tax free: per questo ci sono tante possibilità per lo shopping e numerosi outlet.
Il percorso di scoperta del New England prosegue nel Maine, accompagnati da Chiara Moriconi, sr.tourism officer del Maine Office of Tourism: «Il Maine è un luogo d’incanto, pieno di silenzio, è la casa di uno dei 13 Dark Sky Sanctuary degli Stati Uniti, sulla East Coast. I resort che si trovano nei boschi propongono ai loro ospiti gli Star Party, per studiare le stelle accompagnati dal racconto degli astronomi. Lungo la costa del Maine ci sono 65 fari: alcuni si possono visitare a piedi, altri sono in mezzo al mare, nell’acqua che è fredda anche ad agosto! Nel Maine si trova l’Acadia National Park, un gioiello naturale di circa 50mila acri, con la famosa Cadillac Mountain. Alta 499m è il primo punto degli Stati Uniti ad essere illuminato all’alba nei mesi autunnali e invernali. Il Maine si può visitare in macchina, - prosegue Moriconi - ma anche navigando lungo la costa a bordo di un windjammer, un veliero alberato. Vengono organizzate crociere di una settimana o esperienze più brevi con la possibilità di assaggiare le ostriche bevendo un bicchiere di vino. Ci sono aziende come “The Lucky Catch” che insegnano a pescare gli astici, che si possono poi acquistare e far cucinare in uno dei ristoranti del porto. Nel Maine ci sono poi 80 centri di allevamento delle ostriche da visitare anche con un kayak o un paddle-board. Nel Maine ci sono diversi lodge e gli ospiti apprezzano molto il glamping». Per concludere questa prima parte del percorso nel New England è interessante sapere che il noto scrittore Stephen King è nato a Portland - nel Maine - e racconta il territorio nei suoi libri, tutti ambientati in località reali.
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => L'aeroporto di Bologna, dopo un 2025 da record con oltre 11,1 milioni di passeggeri complessivi, ingrana la marcia anche in questo inizio di 2026 con gennaio che si è chiuso con oltre 700 mila passeggeri, risultato che non si vedeva dal medesimo mese del 2020.
Nel dettaglio, i passeggeri complessivi di gennaio sono stati 702.591, in crescita del 4,1% sullo stesso periodo del 2025.
I passeggeri su voli domestici sono stati 169.900, in crescita dell'8,3% sul 2025, mentre i passeggeri su voli internazionali sono stati 532.691, in aumento del 2,8% sul 2025.
I movimenti aerei mensili sono stati 5.154, in crescita dell'1,5% sul 2025, mentre le merci trasportate per via aerea sono state 3.260 tonnellate, in calo dell'1,3%. I passeggeri quindi crescono molto di più dei movimenti: segno di aerei più pieni e più capienti.
Complice anche il rientro dalle festività di fine anno, domenica 4 gennaio, con 33.373 passeggeri, è stata la giornata più "volata" del mese.
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Global Gsa conferma la propria presenza alla Bit – Borsa Internazionale del Turismo 2026, in programma a Milano dal 10 al 12 febbraio. Il Gsa sarà al Padiglione 9, Stand M16, pronto a incontrare agenzie di viaggio e tour operator per presentare strategie, prodotti e novità dei brand rappresentati.
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Affiancando le rappresentanze, il Gsa porterà all’evento il broker B2B per il noleggio camper Vacanzeincamper.com, da poco rinnovato con un nuovo sito web, oltre alle partnership con Booking.com, Italo e MyParking, e le collaborazioni con Prime Rent e Insurance Travel. Grazie a Prime Rent, il trade potrà accedere all’esclusiva Hertz Dream Collection, la selezione premium di veicoli per clientela top.
“La Bit è un’occasione fondamentale di incontro con il mercato,” commenta Manlio Olivero, president & ceo di Global Gsa. “La nostra partecipazione nel 2026 conferma l’impegno a offrire soluzioni concrete, affidabili e in linea con le esigenze in continua evoluzione del turismo.”
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[post_content] => Msc Crociere e Orca, organizzazione per la conservazione marina, hanno stretto una partnership che prevede, per la prima volta, l’imbarco su una nave da crociera di un "marine mammal observer" dedicato e formato dall’organizzazione. L’iniziativa sarà avviata in occasione della stagione inaugurale di Msc Crociere in Alaska, prevista per l’estate 2026.
La collaborazione rafforza l’impegno di Msc Crociere nel tradurre la responsabilità ambientale in azioni concrete, accompagnando l’espansione delle proprie operazioni e contribuendo all’evoluzione degli standard dell’intero settore.
Nell’ambito della partnership, l’osservatore di Orca sarà a bordo di Msc Poesia per un mese durante il picco della stagione delle balene, dalla fine di luglio alla fine di agosto 2026, uno dei periodi di maggiore presenza di cetacei nelle acque dell’Alaska. Durante questo periodo, studierà il comportamento delle balene e raccoglierà dati, in particolare sulle loro reazioni alla presenza delle navi da crociera. Le informazioni raccolte saranno condivise con la comunità scientifica e utilizzate per aggiornare i programmi di formazione sull’evitamento delle balene che Orca fornisce agli equipaggi di coperta di numerose compagnie di crociera e di navigazione commerciale, inclusa Msc Crociere. Grazie all’esperienza di Orca nell’osservazione delle balene, l’organizzazione offrirà supporto e consulenza sulle esperienze in Alaska, inclusa la revisione delle attuali escursioni di whale watching.
La collaborazione degli ospiti
Durante ogni itinerario in Alaska, il mmo di Orca terrà una sessione educativa a bordo, illustrando le attività di ricerca in corso e il potenziale impatto positivo della partnership. Gli ospiti saranno inoltre introdotti alle iniziative di citizen science di Orca, offrendo l’opportunità di entrare in contatto più profondo con l’ambiente marino dell’Alaska.
Linden Coppell, vice president, sustainability & esg di Msc Crociere, ha dichiarato: «Nel prepararci alla nostra stagione inaugurale in Alaska, era fondamentale adottare un approccio proattivo e basato sulla scienza nell’operare in una delle regioni più sensibili dal punto di vista ambientale al mondo. La collaborazione con Orca ci consente di unire ricerca specialistica, una formazione avanzata dell’equipaggio e un coinvolgimento significativo degli ospiti, per comprendere meglio come le navi interagiscono con le balene e come possiamo ridurre ulteriormente i rischi. Questa iniziativa riflette il nostro impegno più ampio nella tutela della biodiversità marina e nella continua evoluzione di un’industria crocieristica sempre più responsabile».
Steve Jones, coo di Orca, ha aggiunto: «Mentre Orca entra nel suo 25° anno di attività, vediamo più che mai l’opportunità per l’industria crocieristica di svolgere un ruolo significativo nella protezione delle balene. Msc Crociere sta dimostrando di voler andare oltre, integrando la conservazione ambientale come parte integrante del programma che offrirà quest’estate».
Msc Poesia sarà impegnata in itinerari di sette notti da Seattle. Grazie al successo di questa tratta, Msc Crociere ha recentemente aperto anche le vendite per la seconda stagione in Alaska nell’estate 2027, a conferma della forte domanda per la destinazione e dell’impegno a lungo termine della compagnia a operare responsabilmente nella regione.
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[post_content] => Anno nuovo, progetti nuovi. Lo sviluppo di Travel Friends, tour operator b2b che si rivolge alle agenzie di viaggio, prosegue arricchendosi di nuovi contenuti. «Il 2026 è partito bene – commenta il managing director, Luca Riminucci – grazie alla presenza di tre piattaforme operative: una dedicata alla biglietteria aerea all’interno della quale lavoriamo come consolidatori, una riservata al retail e alle agenzie di viaggio italiane e una relativa alle dmc straniere che lavorano sull’Italia». Tre modi diversi e complementari di affrontare le sfide imposte dal mercato b2b, al quale Travel Friends dedica servizi dedicati e un’assistenza ad hoc.
Move the World
«In particolare, sul portale Move the World le agenzie di viaggio italiane possono pacchettizzare in modo dinamico ogni tipo servizio. Non solo volo e hotel, ma anche servizi a terra e crociere. Proponiamo oltre mille tour a partenza garantita e ogni tipo di servizio ancillare, dal noleggio auto ai transfer, alla biglietteria ferroviaria in tutta Europa, ai viaggi in traghetto. Ogni servizio può essere prenotato singolarmente o entrare a far parte di un pacchetto ad hoc messo a punto in base alle singole esigenze delle diverse agenzie di viaggio».
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L'andamento del 2026
Imponente l’investimento in tecnologia effettuato nel 2025. «Il progetto ha richiesto investimenti importanti, di cui quest’anno stiamo cominciando a raccogliere i frutti». Le prenotazioni per l’estate, ma anche per il periodo di settembre e ottobre, sono infatti partite con il piede giusto: «In particolare stiamo raccogliendo soddisfazioni sul fronte del mare Italia, forse anche grazie ai prezzi competitivi che riusciamo a garantire data la contrattazione diretta delle strutture proposte». Oltre all’Italia, Mediterraneo e Oriente, guidato dal Giappone, stanno registrando ottimi riscontri. Più lenti gli Stati Uniti, influenzati dalle vicende geopolitche globali. Cresce anche il valore medio pratica: «La domanda - precisa Riminucci - si sta concentrando più su pacchetti completi che non su singoli servizi».
Ampia promozione
Quest’anno Travel Friends sarà presente a tutte le principali fiere di settore, in Italia e all’estero, per incontrare il trade a tutti i livelli. «Parteciperemo a Bit, Bmt, Btm, Wtm, Itb, Ttg Travel Experience, solo per citarne alcune. In programma anche la presenza al Tove e a tutti i Travel Open Day. Il rapporto con il trade è fondamentale; per crescere insieme abbiamo in programma da fine febbraio anche webinar bisettimanali per le adv e un roadshow in giro per l’Italia».
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«Abbiamo cambiato il concetto di Fiera introducendo una lettura verticale e individuando cluster di significato. Dallo sport, all'enogastronomia, allo sport, al lusso. Gli ingredienti sono buoni e la partecipazione è andata oltre le nostre aspettative. Naturalmente stiamo parlando di un progetto a medio termine, quindi le valutazioni dovremo farle nel corso del tempo».
Emanuele Guido, head of business unit home, fashion & leisure Exhibitions di Fiera Milano, ha le idee chiare su come costruire e definire la nuova Bit 2026, che inizierà il prossimo 10 febbraio.
«54 paesi saranno rappresentati con i loro stand e inoltre sul lato travel produrremo nuovi argomenti, nuove discussioni per aprire finestre su scenari non ancora sfiorati. E' una sfida interessante e complessa che ci spinge a ricercare soluzioni diverse ma nello stesso tempo stimolanti».
Insomma un rinnovato punto di vista, che si esprime anche nel nuovo calendario, dove il viaggiatore sarà ancora più protagonista: non più una sola giornata aperta al pubblico, ma tre giorni durante i quali chi il viaggio lo ama e lo vive dialogherà e si confronterà fianco a fianco con chi lo progetta, lo propone e lo racconta. Perché in questo scenario in cui sfumano i confini siamo tutti “Travel Makers”: un’unica community che trova casa a Bit 2026.
Ispirazione
«Ospitalità, tecnologia e trasporti sono presenti e presenteranno le loro iniziative e i loro progetti. Per quanto riguarda il turismo organizzato posso dire, che alcuni saranno presenti in pianta stabile, altri parteciperanno ai dibattiti, e infine altri ancora saranno solo visitatori. In questa edizione calcoliamo i benefici che si possono trarre da una nuova ispirazione. Saranno presenti , inoltre, 350 buyer internazionali, un terzo europei, ma anche asiatici, americani, sia del nord che del sud, e africani, che verranno ospitati dalla nostra organizzazione».
l cuore pulsante di BIT 2026 sarà il Travel Makers Fest, spazio culturale e relazionale in cui il viaggio viene esplorato da tutti i punti di vista. Sei arene integrate nel layout della manifestazione – quattro dedicate a tematiche verticali e due main plaza – ospiteranno centinaia di appuntamenti in tre giorni tra talk, workshop e momenti di confronto. Un’occasione imperdibile per scoprire in anteprima non solo verso dove, ma anche in che modo viaggeremo nei prossimi anni.
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Master Explorer inaugura il mese con un risultato sopra le aspettative. Lunedì 2 febbraio l’operatore barese ha lanciato una promozione dedicata alle agenzie di viaggi che prevedeva un +3% di commissione aggiuntiva su tutte le prenotazioni tour operating effettuate entro il 28 febbraio, valide per partenze fino al 31 dicembre 2026.
Sostegno al trade
Un’iniziativa pensata per rafforzare ulteriormente il rapporto con il trade, da sempre pilastro della strategia commerciale di Master Explorer. E i primi numeri confermano la risposta positiva del mercato: nei soli primi tre giorni di validità della promo, l’operatore ha già raggiunto l’obiettivo mensile preventivato, segnando un avvio di campagna particolarmente brillante.
«Il trade continua a dimostrarsi un partner fondamentale per la nostra crescita - commenta Domenico Foggetti, direttore generale di Master Explorer -. Le performance del lungo raggio stanno trainando in modo significativo questo risultato: registriamo una domanda solida e in costante aumento per viaggi articolati e di alto valore, segno che il mercato sta vivendo una fase di grande vitalità. Questa promozione nasce proprio per sostenere le agenzie in questo momento di forte dinamismo».
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[post_content] => «Denver è una città che unisce energia urbana e natura incontaminata, situata ai piedi delle maestose Montagne Rocciose», racconta Annalisa Meneghetti, rappresentante in Italia di Visit Denver, destinazione protagonista dell'evento firmato Alidays che si è svolto a Roma. «La città ha una forte vocazione green e una proposta di birra artigianale premiata tra le migliori degli Stati Uniti, elementi che la rendono unica e affascinante in ogni stagione».
I visitatori possono immergersi nell’arte al Denver Art Museum, passeggiare tra le meraviglie botaniche dei Denver Botanic Gardens, o scoprire il cuore storico di Union Station. Per chi ama la vita urbana e il divertimento, il vivace LoDo District propone ristoranti, locali e shopping, mentre gli appassionati di birra possono esplorare oltre 150 birrifici artigianali sparsi in città. Chi cerca panorami spettacolari e attività all’aria aperta può raggiungere in pochi minuti il Rocky Mountain National Park, perfetto per trekking, sci e immersioni nella natura.
«I voli diretti di United Airlines collegano l’Italia a Denver in modo più rapido e semplice, favorendo un aumento della domanda e l’interesse dei viaggiatori italiani verso questa destinazione straordinaria», conclude Meneghetti.
Christian Josso, account manager di United Airlines, sottolinea come i collegamenti aerei tra Italia e Stati Uniti siano ormai consolidati. United opera voli diretti da Milano, Venezia, Roma, Napoli e Palermo, fino a 15 voli giornalieri, e dal 2 maggio al 8 settembre il nuovo collegamento Bari-New York.
Oltre al traffico aereo, la crescita impatta direttamente sull’indotto turistico statunitense. United collabora con enti del turismo, rappresentanze italiane e partner istituzionali americani. La rete domestica serve oltre 230 aeroporti, valorizzando destinazioni meno conosciute oltre alle classiche gateway cities.
Secondo Josso, cambia anche il profilo del viaggiatore italiano: il primo viaggio resta spesso “classico”, mentre dal secondo o terzo cresce la quota di repeater, sempre più orientati a formule fly & drive verso territori alternativi e meno affollati.
L’Esta mantiene una validità di due anni, con un costo aggiornato a 21 dollari, senza modifiche normative sostanziali. La novità riguarda l’app ufficiale, che consente la scansione del passaporto e l’uso di dati biometrici, aumentando sicurezza ed efficienza. Il vero elemento di svolta è il Mobile Passport Control (Mpc), un’app gratuita che permette di inserire i dati di viaggio prima della partenza e accedere a corsie dedicate all’arrivo, riducendo i tempi di attesa negli hub principali.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Denver in primo piano nell'evento organizzato a Roma da Alidays, in collaborazione con Visit Denver e United Airlines.
Giuseppe Gerevini, destination manager Stati Uniti di Alidays, ha spiegato:«La scelta di Luppolo Station non è stata casuale: questo locale, noto per la sua atmosfera informale e la selezione di birre artigianali, rispecchia al meglio lo spirito di Denver. Il mercato italiano mostra segnali molto incoraggianti. Abbiamo registrato un incremento significativo delle richieste di preventivo, indicativo di una stagione più equilibrata e meno concentrata sul last minute. Rispetto ad altri mercati europei, l’Italia si conferma resiliente».
Cento anni di Route 66
Tra i prodotti più apprezzati dai clienti italiani, spicca la Route 66, disponibile sia come itinerario completo sia come segmento all’interno di viaggi più ampi tra California e Arizona. Da ricordare che quest'anno si celebra il suo 100° anniversario. Confermato anche il format Alidays On Tour, con gruppi piccoli e minimo garantito, pensato per offrire esperienze di qualità e facilmente gestibili dalle agenzie.
«Oltre ai prodotti iconici, l’attenzione si concentra sui grandi eventi - aggiunge Gerevini -. Per la Fifa World Cup 2026 la domanda è ancora contenuta, ma seguiamo attentamente le prenotazioni. Parallelamente, stiamo sviluppando pacchetti per America 250, il 250° anniversario degli Stati Uniti, con eventi diffusi di richiamo, come l’arrivo dei grandi velieri storici lungo la costa Est, da New Orleans a Boston».
«Un’altra tendenza in forte crescita è il viaggio in camper. Il 2024 ha segnato un punto di svolta, con un incremento costante della domanda. Per rispondere a questo trend, abbiamo rafforzato le collaborazioni con i principali fornitori americani, garantendo offerte competitive e programmi già strutturati per la stagione in corso».
«Infine, puntiamo su servizi distintivi - conclude Gerevini -. Offriamo assistenza 24/7 e, su richiesta, un assistente personale che segue ogni fase del viaggio: prenotazioni, escursioni, trasferimenti e conferme dei servizi. Il nuovo catalogo 2026 include anche coperture assicurative modulabili per garantire la massima tranquillità».
(Quirino Falessi)
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