25 June 2026

Acquisto di una barca: tutto quello che bisogna sapere

Acquisto di una barca: tutto quello che bisogna sapereLe barche piacciono sempre di più e, anche se si tratta di un investimento sostanzioso, sono molti gli italiani che prendono questa importante decisione. Di che numeri si parla? Ebbene, in materia di noleggio, ci troviamo di fronte ad un incremento del +7% nel nostro paese. Per quanto riguarda la compravendita, invece, il tema diventa più delicato perché si tratta di un investimento davvero cospicuo: vediamo cosa c’è da sapere prima di procedere all’acquisto, visto che si tratta un’operazione da eseguire con il massimo della cautela per evitare di rimanere vittime di qualche truffa.

Come procedere all’acquisto

La prima cosa da fare è definire il proprio budget di partenza per scongiurare spese che non potremmo permetterci e rimanere entro la cifra stabilita. In secondo luogo, occorre selezionare un modello di imbarcazione che sia in grado di andare incontro alle nostre necessità e (ovviamente) al nostro gusto estetico. Mai dimenticarsi poi di cercare tra le offerte presenti online, perché Internet può diventare un ottimo canale per il risparmio. Inoltre, è preferibile agire partendo da una lista di imbarcazioni e depennando man mano i modelli che non rientrano nei criteri individuati, per arrivare così a stilare un elenco finale di 2 o 3 barche. Un altro consiglio utile è il seguente: visitarla personalmente e cercare di negoziare sul prezzo.

I controlli da fare su una barca usata

Chi decide di comprare una barca usata deve conoscere una regola: si risparmia, a patto di fare i necessari controlli così da non cadere in truffe o raggiri. Per prima cosa è sempre il caso di controllare lo stato delle murate, munendosi di torcia elettrica, per poter rilevare qualsiasi traccia di colatura d’acqua. Il secondo suggerimento riguarda la verifica dell’accessibilità delle prese a mare e delle valvole corrispondenti. È altrettanto importante il controllo dello stato delle sentine e ovviamente del motore, e nello specifico la sua fumosità.

Mai dimenticarsi dell’assicurazione

Una volta scelta la barca più adatta ed effettuati gli opportuni controlli, soprattutto nel caso di un mezzo di trasporto usato, occorre pensare alla copertura assicurativa, che è fondamentale anche in questo caso. A tale proposito, occorre studiare il mercato assicurativo, perché le opzioni sono davvero numerose. Chi assicura la sua barca con una compagnia solida tipo Helvetia, per esempio, potrà contare su un gruppo con un’esperienza decennale nel settore. Ma come procedere alla scelta dell’assicurazione più adatta per la propria imbarcazione? Esistono diversi elementi che meritano di essere studiati: si parla di voci come il premio e il periodo di copertura, insieme a fattori specifici come i limiti di navigazione. Infine, conviene sempre controllare anche le eventuali clausole aggiuntive per evitare di incorrere in costi addizionali.

La documentazione necessaria

Infine, una volta compiuti questi passaggi, bisogna dotarsi di tutti i documenti necessari. Esistono, infatti, diversi documenti da avere per essere in regola con l’imbarcazione, come quelli inerenti al trasferimento della proprietà e il certificato di vendita. Inoltre, nella lista figurano anche altre documentazioni, come il certificato di registrazione. Qui conviene studiarsi nel dettaglio le regole e comportarsi in base al proprio caso specifico, perché questo documento non sempre è obbligatorio per legge. Infine, qualsiasi proprietario di barche (salvo rare eccezioni) è obbligato al versamento dell’IVA e alla conservazione dell’apposito attestato da esibire in caso di controlli.

Concludendo, gli appassionati di barche dovrebbero sempre procedere con cautela alla compravendita di un’imbarcazione e seguire una serie di passaggi fondamentali.

i.pr.

 

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Da oggi a domenica sarà così possibile sperimentare un assaggio di vacanza accomodandosi sulle sdraio predisposte in un’area riservata, per rilassarsi ascoltando in cuffia il rumore del mare. «Un’iniziativa insolita – spiega il direttore marketing Antonello Padolecchia – volutamente originale, che si inserisce nel solco delle attività organizzate per celebrare i nostri primi 40 anni».\r\n\r\n“Per le spiagge più belle del mondo, serve la sdraio più grande del mondo” recita lo slogan di Bluserena, che si ispira a un’attività concentrata sul Mare Italia e che quest’anno arriva al giro di boa dei 40 anni.  «Il 2026 è un anno molto importante per noi – prosegue Padolecchia -. Accanto alle attività pensate per celebrare la ricorrenza, abbiamo lanciato la formula “Inclusive Made in Italy” e presentato il programma fedeltà Stay. La percentuale di repeater, attualmente di circa il 40%, è per noi una componente fondamentale della clientela, da premiare con attività ad hoc».\r\nIl trend del booking\r\n[caption id=\"attachment_517107\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Antonello Padolecchia[/caption]\r\n\r\nPassando all’andamento del booking, Padolecchia si dice ottimista: «Il trend è simile a quello del 2025, anche se stiamo assistendo a un maggior ricorso alle prenotazioni sotto data. Anche la prossimità sta giocando un ruolo importante nel definire le dinamiche di acquisto. Fra le aree coperte dai nostri resort, la Sardegna si sta muovendo particolarmente bene grazie anche all’apporto dei mercati internazionali. Un altro dato interessante è la migliore distribuzione della domanda sui mesi di spalla, anche per ragioni legate al cambiamento climatico». Le prossime settimane saranno cruciali per avere un quadro più preciso sull'andamento della stagione. Intanto, Bluserena prosegue i festeggiamenti per il 40° e continua sulla strada della valorizzazione dei territori che ospitano i suoi resort.","post_title":"Bluserena porta il mare a Milano. Padolecchia: «L'estate entra nel vivo»","post_date":"2026-06-19T14:29:21+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781879361000]}]}}