22 ottobre 2019 10:16

La presidente di Fiavet nazionale, Ivana Jelinic
Ivana Jelinic, presidente Fiavet nazionale, su invito dell’agenzia di promozione turistica del Senegal, mercoledi 23 ottobre partirà per una breve missione in Senegal con una delegazione composta dalla vice presidente di Confcommercio Donatella Prampolini e Andrea Canapa, nuovo segretario generale Fiavet.
Il viaggio si svolgerà dal 23 al 27 Ottobre e prevede una fitta agenda di incontri istituzionali con Alioune Sarr, ministro del turismo del Senegal, e l’agenzia di promozione del turismo del Senegal Aspt. Oltre ad un confronto con gli operatori turistici locali con l’intenzione di creare delle concrete opportunità di business per i player del settore italiani, accrescere il flusso di turisti italiani in Senegal e conoscere le nuove politiche nazionali di incentivazione e sviluppo delle infrastrutture.
Essere uno degli attori principali dei flussi verso l’Africa occidentale e fare del turismo uno degli elementi di sviluppo chiave per il Paese, puntando a diventare una meta adatta a un viaggiatore evoluto e interessato alla scoperta, sono gli obiettivi su cui il Senegal si sta concentrando per consolidare il traffico turistico dall’Italia, raggiungendo quest’anno le 65mila presenze, dopo i 55mila visitatori del 2018.
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[post_content] => Il sentiment nei confronti dell'Italia resta positivo. Malgrado la «narrativa del terrore» e le sempre numerose Cassandre del turismo, pronte a prevedere sciagure, i conti in casa Enit tornano.
Lo conferma l'amministratore delegato Ivana Jelinic, che sottolinea come il 2025 si sia chiuso positivamente sul 2024 e il 2026 sia un anno comunque di buone premesse per l'incoming.
«L’apprezzamento verso l’offerta del nostro Paese resta elevato; nel 2026 sono certa totalizzeremo ottimi numeri. Certo, è inutile negare che non potremo battere sempre nuovi record, anno su anno, ma i risultati saranno positivi, confortati dai primi dati raccolti sul periodo di Pasqua. Ormai siamo abituati a confrontarci con crisi di tutti i generi e siamo sempre riusciti a riprenderci e a tornare a produrre ottimi numeri. Quello del turismo è un settore particolarmente elastico, che dimostra sempre un’invidiabile resilienza e capacità di reazione».
In questo quadro, le aziende devono però saper reagire «senza basarsi solo sull’aiuto del governo. Lo stato non può intervenire sempre a pioggia in qualsiasi situazione di crisi, non può sostituirsi all’imprenditore. Per questo non credo in un’organizzazione basata sull’assistenzialismo, pur con tutti i distinguo che vanno fatti in un sistema, come quello italiano, fondato sull’attività di microimprese che spesso faticano a cogliere opportunità di sviluppo date le ridotte dimensioni».
I mercati di riferimento
Quanto ai mercati di riferimento, quello tedesco «continua a rappresentare il nostro primo bacino». Allargando il raggio al long haul, «gli Usa mantengono una posizione predominante, favorita dalla crescita del segmento luxury. Stiamo assistendo a una minima contrazione dall’area del Medio Oriente mentre l’Asia in generale tiene bene, grazie ai numerosi collegamenti diretti messi in campo soprattutto dai vettori cinesi».
Intanto, Enit non perde tempo: «Gli arrivi dagli Stati Uniti saranno sicuramente favoriti dall’estrema capillarità dei collegamenti aerei, che tendono a privilegiare non solo i principali centri italiani ma anche le località “minori”. Enit sta dando supporto alla promozione delle nuove tratte, come ad esempio la New York Jfk-Olbia» operata da Delta Air Lines. Il tutto per regolare quel fenomeno di overtourism che però, secondo Jelinic, è un concetto abusato e va inquadrato in un discorso più strutturato: «In verità non si tratta tanto di limitare i flussi quanto di trovare un sistema per regolarli nei periodi di punta».
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Uzbekistan, Vietnam, Oman e Il Cairo entrano nel portfolio delle destinazioni programmate da Baobab. L'operatore di casa Th aggiunge Il Cairo, che va a completare una programmazione già articolata sull’Egitto, destinazione strategica per Baobab, accanto a Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Hurghada e alle crociere sul Nilo.
«Con l’apertura del nuovo Grand Egyptian Museum, la capitale egiziana ha registrato un rinnovato interesse da parte del grande pubblico – afferma Alessandro Gandola, direttore tour operator Baobab –. Per questo abbiamo scelto di ampliare l’offerta con soluzioni più semplici e flessibili rispetto ai classici itinerari con crociera, rendendo Il Cairo accessibile anche per soggiorni brevi, come un long weekend. I numerosi collegamenti diretti dall’Italia, anche operati da compagnie low cost, permettono inoltre di proporre la destinazione a condizioni molto competitive».
Viaggi da sogno a prezzi accessibili
Uzbekistan, Vietnam e Oman sono invece protagonisti, insieme a Giordania e Messico, del nuovo catalogo “Viaggi da sogno”. Su queste destinazioni Baobab propone itinerari pensati per un pubblico ampio, con formule di viaggio semplici e accessibili: tour di circa sette notti, accompagnati da guide locali parlanti italiano, partenze garantite con un minimo di due partecipanti e gruppi contenuti.
«L’obiettivo su queste destinazioni – prosegue Gandola – è offrire il miglior rapporto qualità-prezzo per il classico tour di primo approccio, rivolto a chi visita questi Paesi per la prima volta. Si tratta dei prodotti più richiesti dal mercato e su cui intendiamo rafforzare il nostro posizionamento come operatore di riferimento».
Per una clientela alla ricerca di esperienze più esclusive e personalizzate, Th Group affianca all’offerta Baobab il brand Markando, specializzato in viaggi tailor made. Grazie a questo operatore, è possibile costruire itinerari su misura, con guide private, servizi dedicati e percorsi meno convenzionali, calibrati sulle esigenze specifiche di ogni viaggiatore.
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Polinesia francese in primo piano nella proposta di Mappamondo. Se “Bora Bora e Tuamotu” è la proposta esclusiva per assaporare in 12 giorni le atmosfere di Tahiti, Bora Bora, Rangiroa e Tikehau, a coloro che desiderano abbinare la scoperta di Tahiti alla visita di Moorea e Bora Bora l’operatore propone “Le isole della Società”, un viaggio di 9 notti tra spiagge, cascate, barriere coralline e pic-nic sui motu, con pernottamenti in strutture di prima categoria. “Le isole della Società e Tikehau”, invece, è l’opzione perfetta per esplorare in 12 giorni entroterra vulcanici di grande bellezza e lagune blu.
I nuovi pacchetti di viaggio includono voli Ita Airways/Air Tahiti Nui da Roma e da Milano, o in alternativa, collegamenti Air France, sempre via Parigi, per partire da altri scali italiani.
Esperienze autentiche
«Abbiamo lavorato per allineare sempre più la Polinesia francese alla nostra politica di prodotto: cercare sempre di aggiungere esperienze che completano la conoscenza del Paese - ha spiegato Daniele Fornari, direttore del Pprodotto di Viaggi del Mappamondo -. La Polinesia, che spesso è erroneamente percepita e venduta come una vacanza meramente balneare, è in realtà un angolo di mondo capace di offrire anche molte opportunità di contatto con una cultura affascinante e una natura straripante. Il suo mare è una suggestione unica, ma esiste anche un entroterra di incredibile bellezza, per questa ragione in ogni proposta abbiamo inserito due o tre esperienze che permettono di conoscere la vera anima delle isole. Visite di un’intera giornata che promettono emozioni e scoperte uniche, oltre a rappresentare validi strumenti di supporto alla vendita in agenzia di viaggio».
Fra le escursioni incluse nei viaggi, Mappamondo segnala "Bora Bora: squali, razze e pic-nic sul motu", "Moorea in 4x4", "Rangiroa: Blue Lagoon e Rosé de Tahiti", "Tikehau: Eden Island e barefoot lunch"
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[post_content] => Con l’apertura del nuovo volo diretto tra Roma Fiumicino e Košice, operato da Wizz Air il martedì e il sabato, si accende un riflettore su una destinazione ancora poco esplorata ma con un interessante potenziale per il mercato italiano: la Slovacchia orientale.
Il collegamento, presentato a Roma presso l’Ambasciata della Repubblica Slovacca in occasione di un incontro istituzionale con i principali attori del settore turistico, rappresenta un tassello strategico nello sviluppo dei flussi turistici tra i due Paesi e amplia concretamente le possibilità di programmazione per tour operator e agenzie di viaggio, grazie a una destinazione facilmente integrabile in itinerari dell’Europa centro-orientale e caratterizzata da un posizionamento competitivo anche in termini di costi.
Seconda città del Paese e cuore culturale della regione, Košice si propone come porta d’ingresso ideale a un territorio autentico, dove storia, natura e tradizioni convivono in equilibrio.
Strategie di sviluppo
«Il nuovo collegamento tra Roma e Košice rientra in una strategia di sviluppo più ampia, con l’obiettivo di ampliare progressivamente il network verso altre destinazioni europee, in base alla risposta del mercato», ha dichiarato Tomáš Jančuš, cfo e deputy ceo e membro del Consiglio di amministrazione di Airport Košice.
Sul fronte promozionale, ha aggiunto, la collaborazione con Northeast Slovakia Travel sarà centrale per rafforzare la presenza sul mercato italiano e supportare la commercializzazione dell’offerta.
Nella fase iniziale si registra una prevalenza di traffico outgoing dalla Slovacchia, ma la priorità resta quella di stimolare i flussi inbound dall’Italia, elemento chiave anche per valutare un eventuale incremento delle frequenze. Operativo tutto l’anno, il volo si rivolge a un pubblico diversificato che include leisure, business e studenti.
In questo contesto, il nuovo collegamento aereo da Roma non solo facilita l’accesso a Košice, ma apre nuove opportunità di sviluppo verso una destinazione ancora poco saturata e con ampi margini di crescita sul mercato italiano.
L’ambasciatrice della Repubblica Slovacca, Karla Matlasko Wursterová, ha sottolineato il ruolo strategico della connettività nei rapporti tra Italia e Slovacchia: «Abbiamo già relazioni commerciali molto solide, ma il nostro obiettivo è rafforzare ulteriormente il turismo.
«Vogliamo incrementare i flussi di turisti italiani, non solo slovacchi in Italia ma anche italiani in Slovacchia», ha aggiunto, evidenziando il potenziale di crescita dell’incoming.
«La Slovacchia orientale è una regione unica e straordinaria, capace di offrire un’ampia varietà di esperienze: dalle montagne alle città storiche, dai castelli alla natura incontaminata, fino alla gastronomia e alla cultura», ha concluso, ricordando anche la presenza di numerosi siti patrimonio Unesco.
(Quirino Falessi)
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Tra innovazione dell’offerta, riposizionamento dei resort e nuovi scenari di mercato, Italian Hospitality Collection delinea le linee guida per il 2026, puntando su benessere evoluto e sviluppo delle destinazioni.
Nei resort termali toscani di Fonteverde, Bagni di Pisa e Grotta Giusti, il gruppo accelera su un modello che integra medicina, ospitalità e continuità dell’esperienza. «Il termalismo tradizionale deve evolvere anche grazie alla ricerca medico-scientifica – spiega Thomas Parenti, general manager di Bagni di Pisa –. Oggi sviluppiamo programmi sempre più connessi alle specializzazioni dei nostri medici e del team spa, con l’obiettivo di creare fidelizzazione nel tempo».
In questa direzione si inserisce il “wellness calendar”, che consente di pianificare durante l’anno soggiorni brevi ma ricorrenti, accompagnati anche da consulenze a distanza. Un format che si affianca a un’offerta articolata – tra medical, leisure e Ssn – aperta anche agli ospiti esterni con formule day spa.
Il prodotto
Sul fronte prodotto, dopo gli importanti investimenti degli ultimi anni – tra cui il riposizionamento di Grotta Giusti nel segmento cinque stelle con il brand internazionale Marriott – il focus si sposta oggi sui servizi. Tra le novità anche la collaborazione con il brand spagnolo Natura Bissé, con trattamenti avanzati e appuntamenti itineranti nelle tre strutture.
Lo scenario di mercato resta articolato. «La domanda è divisa tra Italia ed estero, con una forte componente stagionale diversificata in base alla provenienza – osserva Parenti –. Accanto ai mercati consolidati come gli Stati Uniti, registriamo una presenza di clientela internazionale sempre più frammentata, inclusi piccoli gruppi asiatici che utilizzano le strutture come base per esplorare il territorio».
«Il mercato domestico resta centrale, intorno al 50%, ma è cambiato: soggiorni più brevi e maggiore attenzione al budget - aggiunge Elisabetta Serafini, pr & communication manager del gruppo -. In questo contesto, flessibilità e capacità di adattamento diventano leve fondamentali».
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In parallelo, prosegue il percorso di evoluzione del Chia Laguna Nature Resort, in Sardegna. «Abbiamo completato un importante progetto di rebranding e ristrutturazione, con l’obiettivo di rafforzare il legame con il contesto naturale in cui siamo inseriti», spiega il direttore Giuseppe Fornillo. Il resort si configura oggi come un sistema integrato di tre hotel – tra cui due strutture a marchio internazionale – con un’offerta trasversale che spazia dal family al segmento upper upscale, fino a un prodotto soft adult only.
Determinante anche il contributo del Mice, che consente di estendere la stagionalità fino all’autunno grazie a spazi congressuali di grandi dimensioni e a un’offerta modulare per eventi e incentive. «La permanenza media è di circa tre notti, perché la destinazione si inserisce sempre più in itinerari più ampi» conclude Fornillo.
A rafforzare il posizionamento complessivo contribuisce infine il valore delle destinazioni: in Toscana, i ritrovamenti archeologici di San Casciano dei Bagni – destinati nel prossimo futuro a un museo nazionale – si affiancano all’offerta termale, ampliando le prospettive di attrattività internazionale.
(Enzo Scudieri)
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L’Assemblea dei soci del Convention Bureau Roma e Lazio ha rinnovato il Consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028, con l’ingresso di Raffaele Pasquini, designato da Federcongressi&eventi, e Paolo Delfini (Cna Roma), accanto ai consiglieri confermati Onorio Rebecchini (Federalberghi Roma), Stefano Fiori (Unindustria) e Daniele Brocchi (Confesercenti Roma e Lazio).
Nel corso dell’incontro, che ha riunito i principali operatori e stakeholder del turismo congressuale e degli eventi della destinazione, insieme ai rappresentanti istituzionali di Regione Lazio e Roma Capitale, è stata inoltre ufficializzata la nomina di Raffaele Pasquini alla presidenza del Convention Bureau Roma e Lazio, che succede a Onorio Rebecchini.
Pasquini è direttore generale di Triumph Group International. Vanta una significativa esperienza nei settori del turismo, dell’aviazione e della comunicazione, maturata in ruoli apicali nell’ambito dello sviluppo commerciale e del marketing strategico per destinazioni e grandi infrastrutture.
“A fronte di un network in costante crescita, il nostro obiettivo sarà quello di consolidare ulteriormente il ruolo del Convention Bureau Roma e Lazio come organismo di riferimento per lo sviluppo della meeting industry e dei segmenti ad alto valore. Il piano attività 2026 si muove in questa direzione, puntando su qualità, relazioni internazionali e capacità di generare opportunità concrete per gli operatori e per l’indotto, in linea strategica con le istituzioni e in un contesto di costante sinergia pubblico-privata”, ha aggiunto Pasquini.
L’Assemblea dei soci è stata inoltre l’occasione per presentare le attività dell’organismo di promozione della destinazione sui mercati nazionali e internazionali, con un focus sulle iniziative già realizzate nel corso del 2026 e sulle principali direttrici di sviluppo dell’anno. Tra queste, il successo della seconda edizione di “RISE - Rome Insights Style Experience”, workshop B2B che si è confermato piattaforma di riferimento per il posizionamento internazionale di Roma nel segmento del luxury travel. Promosso dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, organizzato dal Convention Bureau e sviluppato dalla Fondazione per l’Attrazione Roma & Partners, RISE rappresenta un modello strutturato di promozione della destinazione, in cui strategia pubblica e capacità esecutiva privata convergono per valorizzare in modo integrato le eccellenze della Capitale.
Nella roadmap in programma per il 2026, il Convention Bureau Roma e Lazio garantirà la presenza e la rappresentanza della filiera nei principali appuntamenti internazionali di settore - tra cui Imez Frankfurt, Imex America di Las Vegas e Ibtm World di Barcelona - affiancata da un calendario di attività di business development, tra cui fam trip, site inspection e iniziative promozionali di matching tra domanda e offerta, finalizzate all’attrazione di eventi, congressi e progetti di respiro internazionale. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata ai segmenti luxury e wedding, sempre più strategici nel posizionamento della destinazione. Nel corso dell’Assemblea sono stati inoltre presentati quattro nuovi Soci - Aliantour, art’otel Rome Piazza Sallustio, City Wonders, e Meeting & Consulting e W Rome - che portano il network del Convention Bureau Roma e Lazio a 162 operatori, di cui 140 Soci e 22 Partner.
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Mi sembra una cosa buona e giusta. In un momento così complesso del turismo italiano, dove le cancellazioni si contano più delle prenotazioni, è naturale che il ministro del turismo abbia una quadro completo per agire di conseguenza secondo le modalità che verranno decise.
7 e 8 aprile
Un plauso al ministro. Il problema è un altro. Che ben prima di convocare le associazioni di categoria, il ministro Mazzi ha invitato, il 7 aprile, Sofia Goggia, e l'8 aprile Andrea e Veronica Bocelli. Niente da dire per carità sono due fenomeni nei loro campo e li amiamo entrambi. Ma Sofia Goggia fa la sciatrice (eccezionale sciatrice), mentre Bocelli è uno dei cantanti italiani più apprezzati nel mondo.
Certo ha tutto il diritto di farlo, ci mancherebbe, ma qualcuno non gli ha riferito lo stato delle cose del turismo organizzato? Appena seduto sulla poltrona di ministro doveva iniziare a consultare le associazioni del turismo organizzato.
E poi cosa c'entrano col turismo? Perché il ministro ha sentito l'urgenza di incontrare Goggia e Bocelli prima delle associazioni di categoria, che come ripeto sono relatori di problemi gravi e reali? E' un mistero. Per quanti sforzi faccia non riesco a capirlo.
Quali saranno allora i prossimi incontri? Fiavet, Astoi, Fto e altri o Gianni Morandi (è il primo nome che mi è venuto in mente, e comunque grande Gianni)?
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[post_content] => Sandals Resorts apre il Louis Grant Conference Centre presso il Sandals Dunn’s River, a Ocho Rios, in Giamaica. La nuova struttura dispone di un ampio spazio di oltre 700 metri quadrati dedicato a meeting ed eventi, in grado di ospitare gruppi fino a 500 partecipanti. Uno degli elementi distintivi è la formula all inclusive firmata Sandals: i gruppi che soggiornano presso il resort possono usufruire del centro congressi gratuitamente, senza alcun costo giornaliero a partecipante.
Intitolato alla memoria di Louis Grant, veterano del settore turistico con 60 anni di esperienza ed ex direttore generale del resort, il centro rende omaggio alla sua eredità nel settore dell’ospitalità giamaicana.
«Credo fermamente nell’importanza di rendere omaggio a chi ci ha preceduto e, per questo, dobbiamo moltissimo a Louis Grant, la cui leadership ha contribuito a definire l’anima stessa di questo resort - afferma Adam Stewart, executive chairman di Sandals Resorts International –. Louis Grant ha trascorso metà della sua carriera con noi. Lo ricordo ancora all’opera quando ero un bambino in visita al resort con mio padre. Il modo in cui ispirava e incoraggiava chi gli stava intorno, compresi alcuni dei leader più influenti della nostra organizzazione oggi, mi ha lasciato un’impressione indelebile. Intitolare questo centro congressi in suo onore è un riconoscimento al suo straordinario contributo e alla sua eredità».
L'offerta mice
Il Louis Grant Conference Centre unisce design contemporaneo all’autentica accoglienza caraibica e mette in mostra opere d’arte di ispirazione locale. La sala principale di 500 metri quadrati è versatile e può ospitare fino a 500 delegati in configurazione ricevimento o essere suddivisa in tre sale indipendenti, con una capienza variabile tra 130 e 250 persone ciascuna. A completare lo spazio, due sale riunioni dedicate e due aree pensate per la registrazione, il networking e le sessioni di gruppo.
Affacciato su una delle spiagge della costa nord della Giamaica, il Sandals Dunn’s River dispone di 12 ristoranti, un’offerta premium di bevande, sport acquatici e terrestri illimitati e green fee inclusi presso il vicino Upton Estate Golf & Country Club. Le esperienze si completano con una vasta selezione di escursioni firmate Island Routes al di fuori del resort.
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[post_content] => Il progetto “White Garden”, comincia a prendere forma. Il complesso ricettivo che sorgerà alle porte di Yerevan opererà sotto il marchio Best Western Premier. Si tratta di una tappa fondamentale nella strategia di espansione di Bwh Hotels nella regione: White Garden è il primo sviluppo di questo tipo da quando l'area è entrata sotto la gestione della divisione italiana del gruppo, BWH Hotels Italy & South-East Europe.
Il progetto
Il White Garden sorgerà su un’area di 6.500 metri quadrati nel distretto di Yeghvard, una zona elevata e panoramica che si sta affermando come il nuovo “polmone verde” dell’area metropolitana. Da qui, lo sguardo abbraccia un paesaggio spettacolare: quattro catene montuose, Ararat, Hatis, Ara e Aragats, circondano il complesso a soli dieci minuti da Yerevan. Questo sviluppo si inserisce nel più ampio processo di trasformazione urbanistica della capitale armena. Il progetto prevede 140 appartamenti, caratterizzati da design contemporaneo e finiture di pregio.
«L’avvio di questo cantiere in Armenia conferma la nostra visione di crescita in territori ad alto potenziale, dove la domanda di ospitalità di qualità è in costante aumento – commenta Fabrizio Doria, cdo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe -. Con White Garden portiamo l’eccellenza del brand ‘Best Western Premier’ in un contesto che unisce natura e vicinanza urbana, offrendo una soluzione capace di intercettare sia il viaggiatore internazionale, sia l’investitore alla ricerca di rendimenti solidi e gestione professionale».
Il complesso è stato progettato per offrire un’esperienza di soggiorno d’eccellenza, capace di rispondere sia alle esigenze delle famiglie, sia a quelle del segmento business. L’offerta si distinguerà per una wellness area d’avanguardia, che integra un moderno complesso termale, spa, palestra e piscina, affiancati da spazi dedicati al tempo libero: il ristorante, l’anfiteatro all’aperto e aree gioco pensate per i più piccoli. La vicinanza ai principali servizi urbani e ai collegamenti per il centro di Yerevan, renderà il White Garden una soluzione ideale per chi cerca comfort, qualità e un equilibrio autentico tra natura e città.
L’investimento si inserisce in un contesto macroeconomico favorevole: secondo i dati del Comitato per il turismo del ministero dell'economia della Repubblica di Armenia e di Armstat, il Paese nel 2024 ha attirato 2,2 milioni di visitatori internazionali, consolidando un trend che nel 2023 aveva già visto il fatturato turistico quasi raddoppiare rispetto ai livelli del 2019 (+97%). «L'Armenia si sta così affermando come una delle mete più interessanti per l’hotellerie internazionale, grazie a una strategia nazionale che punta con decisione su segmenti ad alto valore aggiunto. È una scelta d’elezione in un mercato che sta dimostrando una maturità e una capacità di attrazione internazionale straordinarie, ponendosi come un nuovo punto di riferimento nel panorama turistico del Caucaso».
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