21 ottobre 2019 15:35
Marriott International ha concluso un accordo in vista dell’acquisizione di Elegant Hotels Group. L’operazione valuta complessivamente il gruppo qualcosa come 199 milioni di dollari (debito incluso, pari a 68,9 milioni di dollari a fine marzo scorso). Elegant possiede e gestisce sette alberghi con 588 camere e un ristorante fronte mare a Barbados.
L’idea alla base dell’operazione è quella di rimpolpare l’offerta caraibica all inclusive della compagnia con sede nel Maryland, che storicamente è sempre stata carente rispetto a quella di alcuni competitor. In tale contesto si inserisce anche l’annuncio dello scorso agosto di un investimento da 800 milioni di dollari per la costruzione di due nuovi resort in Repubblica Dominicana e in Messico.
In linea con la propria strategia asset-light, Marriott International avrebbe l’intenzione di rinnovare gli asset Elegant in questo modo acquisiti, ribrandizzarli e poi rivenderli, mantenendone però la gestione. La mossa servirebbe anche a rendere ancora più appetibile i contenuti del programma fedeltà Bonvoy.
Ma la mossa Elegant potrebbe fare da preludio anche a un’altra operazione ancora più rilevante, suggerisce il magazine Skift. Stando a quanto riportato da Bloomberg lo scorso settembre, Sandals Resorts sarebbe infatti alla ricerca di un compratore. La sua acquisizione sarebbe indiscutibilmente più onerosa, circa 4,5 miliardi di dollari per 24 strutture nei Caraibi, ma garantirebbe a Marriott International di incrementare sensibilmente la propria offerta all inclusive nell’area.
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Un rischio contenuto quello delle operazioni Wizz Air in Medio Oriente, dopo che la compagnia aveva abbandonato i piani di sviluppo su Abu Dhabi, lo scorso settembre. Una scelta che, vista con gli occhi di oggi, appare quanto mai lungimirante.
«La nostra presenza in Medio Oriente era quindi già molto limitata - ha spiegato Ian Malin, chief commercial officer di Wizz Air, a margine della presentazione odierna sulle novità previste a Milano Malpensa -: prima degli attacchi contro l’Iran, rappresentava il 4,7% del nostro totale posti. Nelle ultime due settimane siamo riusciti a ridurla del 2,7%: di questa cifra, il 2,3% riguardava Tel Aviv e lo 0,3% i voli dal Regno Unito all'Arabia Saudita.
Voli cancellati
Ad oggi infatti «Tel Aviv è cancellata fino al 29 marzo: ma stiamo ancora valutando quando riapriremo la rotta e non credo che siamo ancora pronti, quindi mi aspetto che una ripresa su Tel Aviv continui ad essere posticipata. Per tutto il resto, cioè Abu Dhabi, Dubai, la Giordania e l'Arabia Saudita, abbiamo cancellato fino a settembre. Ad oggi, rimane quindi da spostare solo il 2% della nostra capacità, e abbiamo già iniziato a riallocarla».
La vicenda Pratt & Whitney: «Tutti gli aeromobili operativi entro fine 2027»
Passi in avanti sul fronte flotta operativa, dopo la lunga querella legata ai motori Pratt & Whitney: «A fine dicembre 2025 avevamo 33 aerei parcheggiati - ha precisato Malin - e ora siamo a 30. Quindi stiamo facendo progressi e la situazione sta andando nella giusta direzione. Inizialmente erano addirittura 55 i nostri velivoli costretti a terra. Il nostro obiettivo - ma naturalmente non dipende solo da noi, dobbiamo collaborare con Pratt & Whitney - è di arrivare a zero aerei parcheggiati entro la fine del 2027».
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La gestione dei clienti in viaggio è stata la prima priorità per Going di fronte allo scenario internazionale attuale. «Ci siamo attivati immediatamente per assistere i clienti che erano già in viaggio e siamo riusciti a far rientrare tutti in sicurezza in tempi rapidi - spiega Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going -. Era la nostra responsabilità principale e abbiamo chiuso rapidamente questa fase».
Subito dopo, l’attenzione si è spostata sulle partenze future, con un monitoraggio costante dell’evoluzione delle normative e delle politiche dei vettori. Parallelamente l’azienda ha iniziato a ripensare alcune direttrici della propria programmazione.
Obiettivo Sudamerica
Tra le decisioni più rapide c’è stata l’accelerazione sul Sud America, area che Going aveva già in programma di sviluppare. «Abbiamo anticipato i tempi inserendo nuove proposte e iniziando la comunicazione alle agenzie proprio in questi giorni», spiega Casabianca. Le prime destinazioni sono Perù, Argentina e Brasile, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la presenza nell’area.
Un altro tema riguarda l’impatto indiretto delle tensioni geopolitiche sui collegamenti aerei, soprattutto verso Oriente e parte dell’Africa. «Alcuni vettori chiave sono coinvolti nello scenario attuale e questo ci ha portato a rimodulare la programmazione utilizzando vettori alternativi - sottolinea il manager -. Molte destinazioni restano comunque operative e raggiungibili». Sul fronte dei prezzi, al momento le tariffe sono ancora in linea con lo scorso anno, anche se eventuali aumenti legati al carburante potrebbero interessare tutto il mercato.
La sinergia con il trade
Parallelamente Going continua a investire negli strumenti dedicati al trade. L’azienda lavora su due piattaforme tecnologiche: una dedicata alla costruzione dei viaggi tailor made e l'altra riservata al self booking “dinamico”, dedicata alle agenzie di viaggio, lanciata prima dell’estate 2025. La piattaforma consente alle agenzie di accedere autonomamente a un’ampia offerta di hotel, pacchetti e tour su Europa e Mediterraneo, con il supporto di assistenza 24 ore su 24 e help desk dedicato.
Per quanto riguarda il mercato, è ancora presto per trarre conclusioni. «Abbiamo registrato una frenata generale dei booking, anche su destinazioni non coinvolte direttamente», osserva Casabianca. Tra le aree che potrebbero intercettare parte della domanda ci sono le Americhe, grazie a una buona disponibilità di voli e di prodotto. Particolare attenzione resta concentrata sugli Stati Uniti, che nel 2026 ospiteranno numerosi eventi internazionali. «In questo contesto i prodotti fly & drive restano una leva importante perché permettono di costruire itinerari flessibili e adattabili anche in presenza di picchi di prezzo».
La principale incognita riguarda però il quadro economico generale. «La nostra preoccupazione è che eventuali aumenti dei costi possano incidere sulla capacità di spesa delle famiglie italiane - conclude Casabianca -. Per questo stiamo lavorando per valorizzare destinazioni che permettano di viaggiare con budget sostenibili, mantenendo qualità e sicurezza del prodotto».
(Quirino Falessi)
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Situato a pochi passi da Bryant Park, nel centro di Manhattan, il Wolseley Hotel New York rappresenterà il primo hotel del brand a livello mondiale e consacrerà New York come destinazione di punta per The Wolseley Hotels. L'apertura segnerà anche il debutto negli Stati Uniti del ristorante e bar The Wolseley.
L'hotel è ospitato in un edificio storico situato al 130 West 44th Street, originariamente costruito nel 1905 come clubhouse per il Lambs Club.
La struttura
La struttura offrirà 76 camere e suite di generose dimensioni, progettate con grande attenzione per coniugare l’eleganza classica con una moderna sobrietà. Gli interni presentano elementi di artigianato su misura che riflettono l’identità distintiva del brand. Nel cuore dell’hotel prenderà vita The Wolseley New York, il primo locale del marchio negli Stati Uniti e futuro punto di riferimento della ristorazione nordamericana. Destinato a diventare il fulcro della vita sociale dell’hotel, il ristorante porterà avanti la tradizione dei grandi caffè e la raffinata sensibilità europea che contraddistinguono The Wolseley Piccadilly. Pasti offerti tutto il giorno, cocktail d’autore e un’atmosfera vivace ma sempre sofisticata, per creare uno spazio in cui convivialità e stile si incontrano armoniosamente. Completano l'offerta del ristorante un esclusivo bar speakeasy situato al piano inferiore e un centro benessere completamente rinnovato.
The Wolseley Hotels trae ispirazione dal suo omonimo londinese rinomato per la sua eleganza Art Déco. A New York, questa eredità verrà reinterpretata attraverso uno sguardo cosmopolita. Gli ospiti potranno godere di un servizio discreto e personalizzato, abbinato a un ricco programma culinari.
Dillip Rajakarier, ceo del Gruppo Minor International, ha commentato: «Il lancio di The Wolseley Hotels segna un nuovo capitolo per Minor Hotels. Ispirati dal successo duraturo di The Wolseley a Londra, la nostra visione è quella di creare hotel caratterizzati dall'eccellenza culinaria e dal carattere architettonico.. The Wolseley Hotel New York costituisce il nostro primo fiore all'occhiello e definisce lo standard per l'espansione globale del marchio».
Aviv Laurence, ceo della società proprietaria Bjgh, ha aggiunto: «L'introduzione del ristorante e bar The Wolseley negli Stati Uniti attraverso il nostro flagship store di New York è un momento determinante. Insieme a Minor Hotels, stiamo creando una destinazione che celebra il patrimonio, l'ospitalità e il fascino intramontabile del lusso classico europeo».
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[post_content] => All Nippon Airways ha rinnovato gli amenity kit della First Class e della Business Class, che debutteranno il prossimo aprile sui voli internazionali a lungo raggio e su alcune rotte a medio raggio.
Al centro del restyling le nuove partnership con Franzi, marchio italiano dalla lunga tradizione, e con Decorté e Culti Milano, specializzato nel settore dei prodotti di lusso per la cura della pelle.
Le eleganti pochette sono realizzate in materiale riciclato e fondono perfettamente 160 anni di artigianato italiano con la sostenibilità moderna. I design esclusivi cambieranno stagionalmente.
I nuovi kit conterranno prodotti di bellezza di alta qualità di brand riconosciuti a livello mondiale. La First Class offrirà articoli Decorté, iconico marchio giapponese di cosmetici di alta gamma. I passeggeri della Business Class riceveranno prodotti Culti Milano, un brand italiano di profumi rinomato per le sue fragranze sofisticate.
Con questa iniziativa il vettore giapponese sta inoltre rafforzando il proprio impegno per la sostenibilità, riducendo al minimo gli imballaggi in plastica. Ogni kit include una borsa riutilizzabile ed ecologica che può essere utilizzata anche dopo l'atterraggio. Altri articoli, tra cui fazzoletti, maschere per gli occhi e adattatori da viaggio, sottolineano l'impegno di Ana nel fornire ai passeggeri soluzioni pratiche e riutilizzabili.
“I nostri nuovi amenity kit rappresentano la perfetta fusione tra artigianato tradizionale e sostenibilità moderna”, ha affermato Tomoji Ishii, Executive Vice President of Customer Experience Management di ANA. “Riducendo gli imballaggi in plastica e includendo articoli riutilizzabili, ribadiamo il nostro impegno per un futuro più sostenibile. Ci auguriamo che questi kit migliorino l’esperienza di viaggio dei nostri passeggeri durante il viaggio e anche dopo il loro ritorno a casa”.
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Il ministero del turismo della Giamaica si è prefissato l'obiettivo di attrarre 150.000 visitatori all'anno dall'Europa continentale entro il 2030, supportato da piani per espandere la connettività aerea, rafforzare le partnership con i tour operator e intensificare le attività di marketing mirate nei mercati chiave.
In un intervento riportato da TravelDailyNews, Edmund Bartlett , ministro del turismo della Giamaica, ha delineato l'obiettivo come parte della strategia del Paese volta ad aumentare gli arrivi di visitatori dai mercati europei a lungo raggio, tra cui Germania, Spagna, Italia, Francia e Paesi Bassi.
Mercato prioritario
L'Europa continentale è considerata un'importante opportunità di crescita per il settore turistico giamaicano, con diversi mercati che dimostrano un interesse costante per i viaggi a lungo raggio nei Caraibi. «L'Europa continentale rappresenta una delle opportunità più significative per la crescita del turismo in Giamaica e raggiungere i 150.000 visitatori all'anno entro il 2030 è un obiettivo strategico e realizzabile - ha affermato il ministro Bartlett -. I viaggiatori europei sono visitatori esigenti e di alto valore, alla ricerca di cultura autentica, bellezze naturali ed esperienze immersive. La Giamaica offre tutto questo e molto altro, e stiamo rafforzando le nostre partnership in tutta la regione per sfruttare appieno il potenziale di questo mercato».
Una componente centrale della strategia prevede l'espansione del trasporto aereo e il rafforzamento dei rapporti con i partner delle compagnie aeree che servono l'Europa continentale. La Germania rappresenta attualmente il principale mercato di sbocco per la Giamaica nell'Europa continentale, supportato da voli diretti operanti tra Francoforte e Montego Bay. Donovan White , direttore del turismo, ha affermato: «Il nostro obiettivo è costruire partnership più solide con le compagnie aeree, collaborare a stretto contatto con i principali tour operator europei e garantire che la Giamaica mantenga una forte visibilità sia sulle piattaforme di vendita al dettaglio che su quelle digitali».
L' ente del turismo della Giamaica sta inoltre espandendo campagne di marketing mirate in tutta l'Europa continentale. Le iniziative sono progettate per convertire la notorietà del marchio in prenotazioni, posizionando al contempo la Giamaica come destinazione caraibica che offre cultura, natura, cucina ed esperienze di viaggio immersive.
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Sebbene la pipeline rifletta una forte espansione complessiva, l'attività di sviluppo si concentra sempre più in un numero limitato di mercati chiave. Come riporta TravelDailyNews, i primi dieci paesi rappresentano il 79% di tutte le camere in pipeline e oltre il 75% delle nuove acquisizioni.
L'Egitto è in testa alla pipeline con 45.984 camere distribuite in 185 strutture, che rappresentano oltre un terzo dell'intera pipeline africana e più di quattro volte il numero registrato dal Marocco, al secondo posto, con 10.606 camere in fase di sviluppo. Insieme, Egitto e Marocco rappresentano oltre il 45% del totale delle camere in pipeline, ed entrambi i mercati continuano ad attrarre una quota significativa di nuove acquisizioni.
L'Egitto ha registrato 39 nuovi accordi di sviluppo nell'ultimo anno e prevede l'apertura di 33 nuovi hotel nel corso del 2026, rafforzando la sua posizione di mercato di sviluppo alberghiero più attivo del continente.
Trevor Ward , amministratore delegato di W Hospitality Group, ha affermato: «I dati mostrano chiaramente che lo sviluppo alberghiero in Africa è trainato da una manciata di mercati ad alte prestazioni, con l'Egitto saldamente in prima linea sia per quanto riguarda le acquisizioni che per le aperture previste».
Il rapporto evidenzia inoltre un forte slancio costruttivo nell'Africa orientale, guidato da Etiopia e Kenya, seguiti dalla Tanzania.
Questi dati contrastano con i tassi di costruzione più bassi in mercati come Nigeria e Capo Verde.
Ward ha aggiunto: «Quest'anno, ciò che risalta è la forza dell'Africa orientale in termini di progetti in corso. Kenya, Etiopia e Tanzania presentano alcuni dei tassi di costruzione più elevati del continente, il che suggerisce che è qui che probabilmente assisteremo all'arrivo di nuova offerta nel breve e medio termine».
I gruppi internazionali che investono
A livello di operatori, l'attività di sviluppo rimane concentrata su un numero limitato di gruppi alberghieri internazionali. Marriott International è in testa alla pipeline con 31.782 camere, seguito da Hilton e Accor . Insieme a Ihg e Radisson Hotel Group, le cinque maggiori catene alberghiere globali rappresentano circa l'80% di tutti gli hotel e le camere in pipeline in Africa. Il rapporto prevede che più di 65.000 camere potrebbero essere inaugurate in tutto il continente nel corso del 2026 e del 2027. Tuttavia, i tassi di attualizzazione storici indicano che il numero di progetti completati potrebbe essere inferiore a queste proiezioni, riflettendo il divario persistente tra gli sviluppi annunciati e la consegna finale.
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E' online il nuovo Reportage di Travel Quotidiano firmato Sandals Resorts dal titolo "Sandals Royal Bahamian: glamour caraibico e romanticismo a Nassau", che mette in luce tutti gli highlights di Sandals Royal Bahamian alle Bahamas: un resort iconico affacciato su una splendida spiaggia di sabbia bianca, pensato esclusivamente per le coppie. Il Sandals Royal Bahamian, a pochi minuti dall’aeroporto internazionale di Nassau, accoglie gli ospiti con un’atmosfera di evasione immediata: si arriva e ci si ritrova subito immersi nel ritmo rilassato delle Bahamas.
Il resort unisce eleganza coloniale britannica e dettagli contemporanei, creando un ambiente raffinato ma informale. Tra gli elementi distintivi spicca la private island di Sandals, raggiungibile in pochi minuti di barca: due spiagge diverse, una più vivace e una dedicata al relax totale, ristoranti fronte mare e bar all’aperto dove il tempo sembra scorrere più lentamente.
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Un modo unico di vivere le Bahamas. A ritmo di coppia.
Leggi il Reportage
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La primavera a tutto tondo sul Lago di Costanza: a cavallo fra Germania, Svizzera, Austria e Liechtenstein, la destinazione rappresenta una soluzione ideale per le vacanze di Pasqua e per i ponti grazie al clima mite, alla natura e alla varietà di attività culturali e all’aria aperta.
Tra i luoghi più affascinanti c’è l’isola di Mainau, famosa per i suoi giardini ricchi di crochi, tulipani, narcisi e rose, oltre che per il castello barocco e gli spazi dedicati al relax nella natura. Vicina si trova anche l’isola di Reichenau, caratterizzata da frutteti e vigneti e da tre importanti chiese medievali oggi patrimonio Unesco. In questo periodo fioriscono anche meli e ciliegi lungo le rive del lago, creando paesaggi spettacolari che possono essere esplorati a piedi o in bicicletta attraverso diversi sentieri panoramici.
Per gli appassionati di trekking riapre il sentiero della Marienschlucht, una gola naturale con ruscelli, cascate e percorsi tra le foreste. La primavera è anche il momento dei mercatini pasquali, dove si trovano decorazioni, prodotti artigianali e specialità gastronomiche, tra cui dolci tradizionali e cioccolato. Un’esperienza particolare è la visita al museo interattivo Chocolarium, dove si può scoprire la storia del cioccolato e creare il proprio coniglio pasquale.
Con l’arrivo della bella stagione riprendono anche le crociere sul lago, che collegano le diverse località con tour panoramici, che prevedono anche degustazioni di vini locali e piatti stagionali. Sono disponibili anche viaggi su battelli storici restaurati, che permettono di vivere l’atmosfera elegante dei primi del Novecento.
Il Lago di Costanza è stato inoltre fonte di ispirazione per molti artisti e scrittori. A Gaienhofen si può visitare la casa dello scrittore Hermann Hesse, che qui visse per diversi anni traendo ispirazione dai paesaggi del lago. Nel borgo medievale di Meersburg si trova invece la casa-museo della poetessa Annette von Droste-Hülshoff. Infine, uno dei centri culturali più importanti della regione è l’Abbazia di San Gallo, la cui biblioteca conserva preziosi manoscritti medievali ed è considerata uno dei luoghi simbolo della cultura europea.
I visitatori possono, come sempre, beneficiare della Bodensee Card Plus che consente l’ingresso a 160 siti, musei ed esperienze distribuiti fra la Germania, l’Austria, la Svizzera e il Principato del Liechtenstein, come ad esempio il Convento e Castello di Salem, la fortezza di Meersburg, il museo Zeppelin– ma anche la funivia per il monte Pfänder a Bregenz o quella per la vetta del Saentis, in Svizzera, e diversi passaggi per la naviazione di linea. La Bodensee Card Plus è acquistabile nella versione di 3 o 7 giorni ed è fruibile in tutto l’anno di validità (1° gennaio – 31 dicembre 2026), anche in giornate non consecutive fra loro.
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L’assemblea dei soci di Hnh Hospitality ha approvato il bilancio di esercizio per l’anno fiscale chiuso al 31 ottobre 2025. A parità di perimetro con il 2024 il gruppo ha registrato un volume degli affari complessivo delle gestioni dirette pari a 117,34 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto al dato 2024. L’Ebitda al 31 ottobre 2025 è stato di 18,6 milioni di euro, pari al 15,3% di aumento sul 2024.
Da giugno 2025 è entrato a far parte del portfolio l’hotel Leon d’Oro di Verona attraverso l’omonima controllata, fusa per incorporazione dal 1° novembre 2025. Complessivamente, quindi, le strutture gestite nel 2025 hanno fatturato 121,2 milioni di euro (+6,8% rispetto al 2024) che corrisponde a un Ebitda di 17 milioni di euro (in crescita rispetto ai 16,3 milioni del 2024) e un utile netto di 5,7 milioni di euro.
Con una crescita distribuita uniformemente in tutte le destinazioni e in tutti gli hotel, spicca in particolare l’evoluzione dei resort Almar, che beneficiano degli investimenti che l’azienda ha dedicato a rafforzare il brand, affiancata dal continuo sviluppo del segmento leisure su Milano e dal balzo compiuto da Gorizia, Capitale europea della cultura 2025.
I principali step compiuti nel 2025
Nell'anno appena concluso, oltre all’ingresso dell’hotel Leon d’Oro, è proseguita l’attività di sviluppo di Hnh:. In particolare, è stato sottoscritto un nuovo accordo di gestione alberghiera con Sea Aeroporti di Milano, per l’apertura del DoubleTree by Hilton Milano Linate, il nuovo hotel quattro stelle (216 camere) che sorgerà all’interno delle aree dell’aeroporto di Milano Linate. L’apertura ufficiale è prevista nel primo semestre 2028.
Inoltre, ha debuttato Homy, il nuovo concept dedicato al segmento extended stay; Homy Livia Verona è la prima struttura di questo tipo ad aprire al pubblico con 23 appartamenti situati nel cuore del centro storico, all’interno di Palazzo Tedeschi.
Infine, è stato confermato il ritorno di Hnh Hospitality nella città di Trento dove il gruppo ha rilevato la gestione alberghiera del Grand Hotel Trento (136 chiavi).
«I risultati del 2025 evidenziano una crescita equilibrata del gruppo e una solida capacità di generare valore dall’attuale assetto operativo. I 117 milioni di euro di ricavi rappresentano l’andamento a perimetro costante e consentono un confronto omogeneo con l’esercizio precedente, mentre il dato complessivo di 121 milioni riflette anche il contributo dell’hotel Leon d’Oro, entrato nel portafoglio nel corso dell’anno - ha dichiarato Luca Boccato, amministratore delegato di Hnh Hospitality -. Siamo oggi impegnati in una nuova fase, sostenuta da un piano strutturato di investimenti e da progetti di sviluppo che ci consentono di guardare con fiducia al futuro: stimiamo di raggiungere i 140 milioni di euro nel 2026, insieme a un Ebitda che prevediamo per la prima volta superiore ai 20 milioni di euro, a conferma del rafforzamento della redditività e del posizionamento del gruppo nel medio-lungo periodo».
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