1 ottobre 2019 12:42

Da sinistra, il direttore commerciale, Massimo Broccoli, il responsabile rete vendite, Davide Pavarini, e Stefano Pompili
Format vincente al 100% made in Italy per Veratour, che festeggia l’anno ormai quasi al termine con numeri da record: la performance migliore dei suoi 30 anni di storia. Il tour operator chiude infatti il 2019 con 245 milioni di euro di fatturato (+12%) e punta a raggiungere i 285 milioni entro il 2021. Prevista una crescita media tra il 7% e il 10% annuo. Nel 2018 l’ebitda è stato pari a 14 milioni, mentre per quest’anno la cifra dovrebbe essere addirittura superiore. Punti chiave per il raggiungimento degli obiettivi: potenziamento, sinergie e partnership con le principali compagnie aeree, customer loyalty, riconferma della politica distributiva, che passa al 100% nelle agenzie, ampliamento della gamma d’offerta dei viaggi di linea, targhettizzazione dell’offerta di villaggi Veraclub. A questo proposito precisa Stefano Pompili, direttore generale Veratour: «Oltre a targhettizzare bisogna anche diversificare molto per abbattere il rischio. Puntiamo alla specializzazione nel format di offerta. Siamo specialisti in quello che facciamo, pensato per gli italiani, distribuito dagli italiani, prodotto dagli italiani. E sarà sempre così. Questo ci consente di avere un prodotto controllato al 100%. Dall’inizio fino alla fine».
Veratour ha festeggiato la fine di un’estate di successi con un evento Veraclub Menorca riservato a circa 200 agenzie partner del Centro-Nord. Il 2019 è stato caratterizzato dal raggiungimento da parte delle agenzie Verastore di un’incidenza fatturato vicina al 60% rispetto al fatturato complessivo: un dato importante che potrebbe far diventare questo canale di vendita un canale distributivo integrato con l’azienda, basato su un sistema che miri a gestire i clienti con l’obiettivo di ottenere la loro massima soddisfazione e soprattutto allargare i consumi su base nazionale. Al centro di questa strategia il progetto Veralab, rivolto alle 400 agenzie selezionate che vorrebbero diventare Verastore, ma che non hanno ancora raggiunto i parametri per poterlo essere.
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Futura Vacanze ha condiviso la propria evoluzione strategica attraverso We Make Futura, una giornata che segna un punto chiave nella storia aziendale. l'operatore, che ha chiuso il 2025 con oltre 100 milioni di euro di fatturato, ha rilanciato il nuovo assetto organizzativo tripartito: un tour operator evoluto a supporto della rete alberghiera, una compagnia alberghiera per la gestione diretta delle proprietà e una società immobiliare focalizzata su asset strategici. Un'architettura che ricorda le strategie dei grandi gruppi internazionali dell'hospitality, applicata con caratteristiche distintive al mercato italiano.
«Non è una semplice riorganizzazione interna. È una risposta strutturale ai cambiamenti del settore: la trasformazione dei comportamenti di viaggio, la necessità di presidiare l'intera filiera, la competizione sempre più sofisticata» spiega Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze.
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Un Manifesto valoriale
L'aspetto più innovativo riguarda la metodologia partecipativa adottata. Con il supporto di Wyde Connective School, nel corso di We Make Futura, l'intero gruppo ha lavorato alla definizione di un Manifesto valoriale, destinato a tradursi in "Golden Rules" operative. In un settore ad alta intensità di capitale umano come il turismo, la coesione organizzativa diventa fattore critico di successo.
«We Make Futura è stato un momento importante per leggere l’evoluzione che l’azienda sta vivendo e per riconoscere che solo una visione realmente condivisa può trasformarla in realtà. Insieme abbiamo messo chiaramente a fuoco che il futuro, per noi, è una responsabilità consapevole, ma anche un’ambizione collettiva, che richiede lucidità strategica e la capacità di interpretare scenari in continuo cambiamento» aggiunge Beatrice Nano, hr manager del gruppo.
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Rise è un evento della Fondazione per l’attrazione Roma & Partners, organizzato da Convention Bureau Roma e Lazio e promosso dall’assessorato ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Roma come destinazione di riferimento nel luxury travel internazionale. In questa prospettiva, il progetto nasce per intercettare una domanda internazionale sempre più evoluta, attenta alla qualità dell’offerta e al valore identitario delle destinazioni.
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[post_content] => Il nuovo anno finanziario di Alpitour comincia sotto i migliori auspici. «A pari data abbiamo aumentato il fatturato t.o. di oltre 56 milioni anno su anno. Un risultato importante, anche perché si confronta con un 2024-25 eccezionale» commenta il direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi.
L’obiettivo per il nuovo anno è quello di «crescere di oltre 100 milioni rispetto al 2024-25» e le premesse ci sono tutte. A cominciare dalla curva di prenotazione, che nella stagione invernale è lievemente aumentata, portandosi dai 102 giorni di anticipo dell’anno precedente ai 104 di quello attuale.
Verso l'estate
Per quanto riguarda l’estate, «non siamo ancora entrati nel picco stagionale delle vendite, ma posso segnalare un dato interessante: il mare Italia sta registrando una crescita sorprendente, sia lato individuali sia lato gruppi. Il dato fa da contraltare a una Grecia ancora lenta e a Baleari che si situano sugli stessi livelli dell’anno precedente».
Quello relativo alla crescita dei gruppi è poi un dato degno di nota: « Stiamo assistendo a un incremento dei piccoli gruppi, a partire dai 15 clienti, creati in agenzia. A questo proposito, il sistema di “Fast price” che abbiamo lanciato qualche mese fa consente agli adv di avere la quotazione direttamente su Easybook per gruppi fino a 50 persone».
Intanto, comincia domani il roadshow in 45 tappe “Condividere”, che coinvolgerà circa 2.100 agenti di viaggio fino al 20 febbraio. In continuità con le edizioni precedenti, anche il tour del 2026 sarà ospitato da organizzazioni impegnate in progetti sociali e ambientali, per accendere i riflettori su temi di forte impatto per il settore turistico e, allo stesso tempo, dare visibilità alle realtà che operano a livello locale con iniziative concrete.
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In pratica gli arrivi sono cresciuti dell'11,4% rispetto all'anno precedente, superando il record del 2024 e i livelli pre-pandemici del 2019 di oltre il 70%.
Il turismo crocieristico si conferma il principale motore di crescita, rappresentando l'86,5% degli arrivi totali. Gli arrivi via mare hanno superato i 10,6 milioni di visitatori, per un incremento del 14% rispetto all'anno precedente e quasi il doppio rispetto ai livelli del 2019. I principali porti hanno registrato volumi record, con costanti aumenti a Nassau/Paradise Island e nelle Out Islands, grazie alle nuove infrastrutture crocieristiche e a partnership consolidate con le principali compagnie di crociera.
Diverse isole hanno ottenuto risultati eccezionali, evidenziando come la crescita turistica interessi l'intero arcipelago. Abaco ha segnato il numero più alto di arrivi mai raggiunto, accogliendo poco meno di 520.000 visitatori nel 2025.
La rinascita turistica di Grand Bahama nel 2025 è stata determinata dall'ampliamento dei collegamenti aerei, segnando una svolta importante per l'economia dell'isola. Per la prima volta in più di 22 anni, gli arrivi totali hanno superato il milione, raggiungendo circa 1,1 milioni a dicembre. Gli arrivi aerei sono aumentati del 20% rispetto al 2024 e hanno superato i livelli pre-pandemici del 2019 di oltre il 30%, grazie alla rinnovata fiducia delle compagnie aeree e al rafforzamento del mercato dei soggiorni.
Gli arrivi aerei hanno tenuto nonostante le limitazioni dell'aviazione globale e le interruzioni dovute alle condizioni meteorologiche. Quasi 1,7 milioni di visitatori stranieri sono arrivati alle Bahamas in volo, con uno slancio a fine anno confermato dalla crescita registrata a dicembre.
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Nei dodici mesi, confrontando i dati di gennaio 2026 con gennaio 2025, il vettore ha trasportato il 5% di passeggeri in più, raggiungendo quota 206,9 milioni, con un load factor invariato al 94%.
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La low cost irlandese ha da poco reso noti i risultati trimestrali, con un calo del 22% degli utili a 115 milioni di euro, a causa dell'onere straordinario di 85 milioni di euro accantonato per circa il 33% di una multa di 256 milioni di euro inflitta dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato italiana, contro la quale ha presentato ricorso.
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[post_content] => L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha applicato una sanzione complessiva di 9 milioni di euro alle società Vacaciones eDreams S.L., eDreams International Network S.L. ed eDreams S.r.l. per due distinte pratiche commerciali scorrette che causano persuasione visiva ed emotiva in ambiente digitale, tramite i cosìddetti dark patterns.
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A tal fine, eDreams ha presentato l’offerta di Prime fornendo informazioni ambigue sulle caratteristiche e sui vantaggi dell’abbonamento, sfruttando tecniche di time pressure e di artificial scarsity, in modo da far affrettare la scelta d’acquisto e guidare il consumatore nell’adesione a Prime. Inoltre è stata prospettata in modo ingannevole l’effettiva entità degli sconti derivanti dalla sottoscrizione ed è stata presentata in modo poco trasparente l’esistenza di differenziazioni di prezzo, in funzione del percorso di atterraggio (diretto o tramite siti metasearch) ad eDreams, ovvero dello stato di adesione a Prime.
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[post_content] => Ancora un balzo in avanti per gli arrivi dall'Italia in Slovenia: a dicembre 2025 oltre un turista straniero su quattro è giunto dal nostro Paese e cioè il 26,55% dei visitatori internazionali.
Il risultato di dicembre si inserisce in un 2025 da record per il turismo sloveno, secondo i dati diffusi da Lubiana tramite il nuovo sistema di monitoraggio statistico NiST: nell’anno si registrano quasi 7 milioni di arrivi e oltre 17,8 milioni di pernottamenti, con una crescita di circa +6% su base annua per entrambe le metriche. Il turismo domestico resta sostanzialmente stabile (4,5 milioni di pernottamenti, circa un quarto del totale), mentre è la componente internazionale a trainare: +8% e 13,4 milioni di presenze, con la Germania primo mercato, oltre 2 milioni di notti.
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«Il 2025 è stato un anno importante per il turismo in Slovenia, il migliore mai registrato - ha commentato Aljoša Ota, direttore dell’Ente sloveno per il turismo in Italia – In particolare, per quanto riguarda gli arrivi dall’Italia osserviamo un salto in avanti netto, indice di un interesse in crescita nei confronti di una destinazione sempre più all’altezza delle aspettative degli ospiti italiani».
Casa Slovena
L’apertura di Casa Slovena - nel cuore di Cortina, a pochi passi dalla fan zone ufficiale - si inserisce in un momento di grande fiducia per il movimento sportivo sloveno, che guarda alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con una rosa di atleti dal potenziale concreto di medaglia.
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[post_content] => Cuba affronta forse la sua peggiore sfida in ambito turistico, dopo aver chiuso il 2025 con soli 1,8 milioni di visitatori, il 17,8% in meno rispetto all'anno precedente. Dato che, se rapportato al 2018, diventa però un vero e proprio collasso, sfiorando un calo del 70%: allora i turisti erano stati intatti 4,8 milioni.
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Rhc Group chiude il 2025 con una crescita a doppia cifra. Le quattro realtà di Rhc Group in Italia - Palazzo Montemartini Rome, La Plage Resort Taormina, hotel Raito e Paradiso Relais a Vietri sul Mare - rappresentano un indicatore chiave per le destinazioni stesse, tra Roma, Costiera Amalfitana e Taormina, con un mix di clientela nel settore del lusso.
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Il piano strategico
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