Airbnb verso la quotazione in Borsa
20 settembre 2019 10:48
In un comunicato piuttosto scarno, riportato dall’agenzia Sole 24 Ore Radiocor Plus, Airbnb ha annunciato la propria intenzione di quotarsi in Borsa nel corso del 2020. La comunicazione sarebbe stata rilasciata per rispettare una legge Usa, il Securities Act del 1933. Essa, si legge nella nota, «non rappresenta un’offerta a vendere, o un invito a comprare alcun prodotto finanziario».
Secondo alcune stime stime pubblicate dal Wall Street Journal lo scorso aprile, il colosso online degli affitti brevi varrebbe oggi qualcosa come 31 miliardi di dollari.
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[post_content] => La Spezia ospita dal 23 al 25 marzo la terza edizione di Bitesp 2026, la Borsa Internazionale del Turismo Esperienziale dedicata all’Area Ligure Apuana.
La manifestazione, organizzata dal comune della Spezia, registra ogni anno una partecipazione sempre più ampia da parte di operatori, buyer e realtà del territorio interessate al turismo esperienziale, sostenibile e legato alle eccellenze locali.
«Questa manifestazione rappresenta un’occasione unica per far conoscere le eccellenze del nostro territorio – commenta Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - dalle bellezze naturali ai borghi storici, dalle produzioni tipiche alle esperienze culturali e artigianali che rendono l’Area Ligure Apuana così distintiva. In un contesto internazionale complesso, riteniamo strategico rafforzare la promozione turistica verso i paesi europei, mercati particolarmente vicini e facilmente collegati al nostro territorio. L’Europa rappresenta infatti uno spazio privilegiato di relazioni e scambi, nel quale La Spezia può consolidare la propria presenza e attrarre un turismo sempre più qualificato e interessato alle esperienze autentiche. Negli anni precedenti Bitesp ha dimostrato quanto sia efficace promuovere il territorio attraverso workshop B2B e fam trip, favorendo nuove collaborazioni tra operatori locali e mercati internazionali, e creando opportunità concrete per lo sviluppo turistico ed economico della città e dell’intera area vasta. Si tratta inoltre di un impegno che si inserisce nelle numerose iniziative volte a promuovere il territorio e ad attrarre visitatori. Con questa edizione confermiamo la nostra volontà di valorizzare un turismo sostenibile, innovativo e di qualità, capace di coniugare cultura, natura e tradizioni».
I dati confermano una crescita significativa del turismo, con il numero di notti alla Spezia che ha superato il milione e mezzo, con un incremento del 16% dei crocieristi, che nel corso dell’anno hanno toccato quota oltre 730.000 persone.
Il 23 marzo sarà dedicato al Workshop B2B, un’intera giornata di incontri tra circa 60 operatori turistici del comprensorio ALA – tra strutture ricettive, DMC, agenzie incoming, fornitori di esperienze, realtà artigianali ed enogastronomiche – e 30 buyer internazionali selezionati e invitati appositamente.
I 30 buyer internazionali sono provenienti da 13 paesi. Dall’Armenia parteciperà Tour Advice, mentre dall’Austria arriveranno Sabtours Touristik e Awardit Group. La delegazione asiatica sarà rappresentata da quattro importanti operatori cinesi: Itatour Voglia d’Italia, Swan Tour, Hiseas International e Faraway Land Travel. Dal cuore dell’Europa giungeranno Adagio con Brio dalla Germania, LLP Viaris dal Kazakhstan, Vildora e Baltic Travel Service dalla Lituania.
I Paesi Bassi saranno presenti con Mijn Hemel e Stap Reizen, mentre una nutrita delegazione arriverà dalla Polonia, rappresentata da Cortina Travel, Dolce Vita, Peregrinus, Polub Travel e LTM Luxury Travel Management. Dalla Repubblica Ceca parteciperanno CK Saturn e Cestyl, mentre dal versante balcanico e danubiano giungeranno Unique Au Monde, Elf Tours ed Europa Travel dalla Romania, oltre alla slovena Kompas.
La Spagna sarà rappresentata da Travelia, La Dolce Vita Travel, Sol d’Or e Turitalia, mentre la Svezia porterà La Villa Travel. Chiude il gruppo l’ungherese Bono Utazási Központ.
«Bitesp rappresenta per la Spezia un appuntamento strategico – aggiunge l’assessore al Turismo Maria Grazia Frijia - Non solo una fiera, ma un vero acceleratoare per la crescita internazionale del nostro territorio. Portare qui 30 buyer da oltre dieci paesi significa rafforzare il posizionamento della nostra destinazione nei mercati esteri, creando nuove opportunità per le imprese locali e valorizzando il lavoro fatto in questi anni per costruire un’offerta autentica, esperienziale e fortemente legata alla nostra identità. Questa terza edizione conferma che la Spezia è pronta a competere a livello globale con professionalità, qualità e visione».
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Comincia la stagione turistica dei porti di Venezia e Chioggia, e con essa si segnalano alcuni trend emergenti. Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.
La stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia. Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).
Oltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.
Dati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.
Verso la destagionalizzazione
Un altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.
In questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.
La stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.
Fabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri, ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere».
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[post_content] => Volotea rafforza la propria presenza in Italia, con una crescita della capacità e numerose novità sul network. «Nel 2026 metteremo in vendita circa 4,5 milioni di posti sul mercato italiano, con una crescita del 7% rispetto al 2025», spiega Valeria Rebasti, international market director del vettore.
L’espansione sarà sostenuta anche dal rafforzamento delle basi: per la stagione estiva è previsto un aeromobile aggiuntivo a Venezia e uno a Verona, mentre da settembre Firenze avrà un secondo aereo basato.
Proprio lo sviluppo della base toscana permetterà di lanciare cinque nuove rotte da Firenze, con destinazioni che spaziano tra leisure e city break, tra cui Oviedo (Asturie), Siviglia, Valencia, Strasburgo e Berlino.
Novità anche per Verona, dove la compagnia ha introdotto nuove rotte estive come Aalborg in Danimarca, Comiso, Menorca, Karpathos, Atene e Malaga.A Venezia, base storica della compagnia inaugurata nel 2012, debuttano invece i collegamenti per Corfù e Rodi, oltre alla nuova rotta Murcia–Venezia. Tra le novità più recenti anche il collegamento Roma Fiumicino–Limoges.
Il modello di business della compagnia resta fortemente focalizzato sui collegamenti diretti tra città di medie dimensioni. «Circa il 55% delle rotte che operiamo è in esclusiva, senza concorrenza diretta», sottolinea Rebasti. In Italia Volotea vola complessivamente da 23 aeroporti e dispone di sette basi operative: Venezia, Verona, Firenze, Napoli, Bari (stagionale), Palermo e Olbia.
Tra queste, Olbia rappresenta la terza base europea della compagnia per capacità, con circa 3,1 milioni di posti. Nel 2025 sono state introdotte anche due rotte internazionali annuali da Olbia, verso Parigi Orly e Barcellona, una strategia che la compagnia punta a consolidare.
Importante anche il rapporto con la distribuzione turistica. «continuiamo a lavorare con tour operator, network di agenzie di viaggio e con tutta la filiera del turismo. Le agenzie che prenotano dal nostro portale dedicato hanno anche un bagaglio da 10 kg incluso, oltre alla possibilità di operare tramite tutti i gds in modalità Bsp».
Risultati e piani di crescita
Sul piano dei risultati, il 2025 si avvia a chiudersi con un fatturato stimato di circa 840 milioni di euro, in crescita del 4%, e oltre 190 milioni di euro di ebitda, con 11,3 milioni di passeggeri trasportati. Per il 2026 la compagnia prevede di arrivare a circa 14 milioni di posti in vendita.
Sul fronte della flotta, la compagnia continua a crescere: dai 41 aeromobili dello scorso anno si passerà a 45 nel 2026. La flotta è oggi composta interamente da Airbus A320 da 180 posti e Airbus A319 da 156 posti.
Grande attenzione anche alla sostenibilità. «Abbiamo un programma molto attivo che si chiama Voloterra, grazie al quale abbiamo introdotto diverse iniziative per ridurre il nostro impatto ambientale. Abbiamo già raggiunto nel 2025 l’obiettivo fissato per il 2030, riducendo le emissioni di CO₂ del 50%», spiega Rebasti. Le azioni riguardano sia l’operatività degli aeromobili sia l’ottimizzazione dei consumi di carburante.
Guardando al futuro, i piani di crescita non mancano: «In Europa abbiamo identificato circa 1.200 rotte potenziali, di cui circa 800 oggi non sono servite. Il 65% degli europei vive in città di queste dimensioni, spesso poco collegate tra loro. Offrire voli diretti permette di generare nuova domanda e rendere il viaggio più semplice e veloce».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Air Baltic conta sulla disponibilità dell'intera flotta di Airbus A220-300 per quest'anno, dopo aver raggiunto una “svolta” nelle questioni relative alla manutenzione dei motori.
La compagnia aerea lettone ha ridotto la sua perdita netta annuale del 40% nel 2025 a 44,3 milioni di euro, ma ha sostenuto costi aggiuntivi poiché ha dovuto ricorrere a capacità di wet lease supplementari a causa dell'indisponibilità di aeromobili per gestire il suo programma estivo nel picco della stagione. Il vettore ha chiuso il 2025 con una flotta di 51 A220-300 alimentati da Pratt & Whitney PW1500G.
"Il 2025 è stato un anno di svolta in termini di prestazioni del motore - ha osservato Pauls Calitis, chief operations officer di Air Baltic -. Nel 2025 abbiamo constatato per la prima volta che il tasso di rimozione dei motori o la disponibilità era stabile e in linea con le previsioni e, di conseguenza, nel 2025 abbiamo avuto solo tre aeromobili che sono stati necessari per la stagione estiva da fornitori esterni”.
Nel quarto trimestre, il vettore ha registrato una media di quattro aeromobili a terra, rispetto ai 13 dello stesso periodo dell'anno precedente.
"Attualmente abbiamo un piccolo surplus di motori disponibili per la nostra flotta e non prevediamo di avere alcuna necessità di capacità esterna per il picco del 2026”.
Air Baltic ha già preso in consegna altri due A220 e ne aggiungerà altri tre entro la metà dell'anno, raggiungendo una flotta di 56 Airbus A220.
Il nuovo ceo del vettore, Erno Hilden, che ha assunto la guida della compagnia aerea a dicembre, aggiunge: “Prevediamo di poter operare l'intera flotta nel corso del 2026 senza limitazioni significative dovute alla disponibilità dei motori o ad altri motivi”.
Hilden afferma inoltre che la compagnia prevede quest'anno di aumentare la capacità di circa il 15-20%, “grazie a un aumento dell'8-10% dei voli di linea e a un sostanziale aumento del 30-40% della capacità Acmi”.
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[post_content] => All Nippon Airways ha rinnovato gli amenity kit della First Class e della Business Class, che debutteranno il prossimo aprile sui voli internazionali a lungo raggio e su alcune rotte a medio raggio.
Al centro del restyling le nuove partnership con Franzi, marchio italiano dalla lunga tradizione, e con Decorté e Culti Milano, specializzato nel settore dei prodotti di lusso per la cura della pelle.
Le eleganti pochette sono realizzate in materiale riciclato e fondono perfettamente 160 anni di artigianato italiano con la sostenibilità moderna. I design esclusivi cambieranno stagionalmente.
I nuovi kit conterranno prodotti di bellezza di alta qualità di brand riconosciuti a livello mondiale. La First Class offrirà articoli Decorté, iconico marchio giapponese di cosmetici di alta gamma. I passeggeri della Business Class riceveranno prodotti Culti Milano, un brand italiano di profumi rinomato per le sue fragranze sofisticate.
Con questa iniziativa il vettore giapponese sta inoltre rafforzando il proprio impegno per la sostenibilità, riducendo al minimo gli imballaggi in plastica. Ogni kit include una borsa riutilizzabile ed ecologica che può essere utilizzata anche dopo l'atterraggio. Altri articoli, tra cui fazzoletti, maschere per gli occhi e adattatori da viaggio, sottolineano l'impegno di Ana nel fornire ai passeggeri soluzioni pratiche e riutilizzabili.
“I nostri nuovi amenity kit rappresentano la perfetta fusione tra artigianato tradizionale e sostenibilità moderna”, ha affermato Tomoji Ishii, Executive Vice President of Customer Experience Management di ANA. “Riducendo gli imballaggi in plastica e includendo articoli riutilizzabili, ribadiamo il nostro impegno per un futuro più sostenibile. Ci auguriamo che questi kit migliorino l’esperienza di viaggio dei nostri passeggeri durante il viaggio e anche dopo il loro ritorno a casa”.
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[post_content] => Wizz Air rafforza la presenza a Venezia e, insieme al gruppo Save, annuncia una nuova fase di sviluppo per la base dell’aeroporto Marco Polo. Da settembre 2026 in arrivo il quarto Airbus A321neo a Venezia, con un investimento strategico che consolida il ruolo dello scalo veneziano nel network europeo della compagnia.
Il posizionamento del nuovo aeromobile permetterà di incrementare ulteriormente la capacità operativa della compagnia nello scalo, generando 500.000 posti aggiuntivi. L’espansione contribuirà anche allo sviluppo dell’economia locale con 40 nuovi posti di lavoro diretti, che si aggiungeranno agli oltre 120 dipendenti Wizz Air già basati a Venezia, e con il supporto a più di 350 posti di lavoro indiretti lungo la filiera locale.
L’investimento della compagnia si traduce inoltre nel lancio di cinque nuove rotte che rafforzeranno ulteriormente la connettività dello scalo veneziano verso scali internazionali. I collegamenti verso Bilbao e Malaga inizieranno il 14 settembre 2026, mentre Alicante e Siviglia decolleranno dal 15 settembre 2026. Infine, una nuova rotta domestica che connetterà la città lagunare a Napoli che opererà dal 1° dicembre 2026, ampliando ulteriormente i collegamenti nazionali della compagnia e contribuendo a rafforzare la connettività tra Nord e Sud Italia.
Le nuove rotte
In dettaglio, le nuove rotte operate da Wizz Air saranno quella su Napoli (11 frequenze settimanali, tutti i giorni della settimana dal 1° dicembre 2026), quella su Bilbao (4 voli settimanali, ogni lunedì, mercoledì, venerdì e domenica durante la stagione estivae martedì, giovedì, sabato e domenica durante quella invernale dal 14 settembre 2026), quella su Malaga (4 voli settimanali, ogni lunedì, mercoledì, venerdì e domenica dal 14 settembre 2026), quella su Alicante (3 voli settimanali, operativi martedì, giovedì e sabato dal 15 settembre 2026), quella su Siviglia (3 voli settimanali, operativi martedì, giovedì e sabato dal 15 settembre 2026).
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[post_content] => Pieter Elbers, ceo di IndiGo, ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato: in una lettera pubblicata sulla Borsa di Mumbai, Elbers (che precedentemente era stato ceo di Klm) ha dichiarato di dimettersi per “motivi personali”. Il manager era alla guida del vettore indiano dal settembre 2022.
Sebbene non sia stata fornita alcuna motivazione per la decisione improvvisa di Elbers, molti fattori, tra cui la cancellazione di migliaia di voli durante l'alta stagione turistica, una pesante multa per le cancellazioni e un richiamo da parte della Commissione indiana per la concorrenza, hanno probabilmente segnato il destino del manager.
Le cancellazioni sono state causate dall'attuazione delle nuove norme sulla limitazione del tempo di servizio di volo per l'equipaggio di cabina, entrate in vigore alla fine dello scorso anno. IndiGo era a corto di piloti, il che ha portato a interruzioni dei voli tra il 3 e il 5 dicembre dello scorso anno. Le interruzioni hanno interessato oltre 300.000 passeggeri, con più di 2500 voli cancellati e oltre 1800 in ritardo durante quel periodo.
La cancellazione ha portato la Direzione Generale dell'Aviazione Civile indiana a imporre una sanzione di 24,2 milioni di dollari, pari a 2,2 miliardi di rupie, e ad ammonire sei funzionari, tra cui Elbers. Si tratta della sanzione più alta mai imposta dall'autorità di regolamentazione dell'aviazione indiana a una compagnia aerea indiana.
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[post_content] => Aeroitalia raddoppia sull'aeroporto di Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento con il lancio di quattro nuove rotte estive per Ibiza, Palma di Maiorca, Mykonos e Santorini.
I nuovi collegamenti, che saranno attivi da luglio a settembre, si affiancano quindi ai quattro domestici annunciati a fine febbraio per Genova, Milano Malpensa, Torino e Trieste. Tutti i voli saranno operati con Embraer 190 da 100 posti.
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Wizz Air ha organizzato a Torino, insieme a Sagat, il suo primo incontro stampa nello scalo piemontese. L’occasione è stata l’annuncio di due nuovi collegamenti estivi - Palermo con voli giornalieri dal 4 maggio e Londra Luton dal 13 giugno con tre frequenze settimanali - e la celebrazione dei 3 milioni di passeggeri trasportati da Torino dal 2014, anno del primo volo per Bucarest.
Secondo Paolo Papale, direttore sviluppo aviation di Torino Airport, lo scalo sta vivendo una fase di forte crescita: superati i 10 milioni di passeggeri lo scorso 3 dicembre, il trend rimane positivo anche grazie alla fiducia delle compagnie aeree.
Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air, ha ricordato che nel 2025 la compagnia ha operato 2.100 voli da Torino trasportando 300 mila passeggeri. Per il 2026 sono previsti quasi un milione di posti in vendita (+97%), di cui 618 mila nella stagione estiva (+122%), la più ampia mai programmata sullo scalo. L’obiettivo del vettore è diventare la prima compagnia aerea del Paese.
Il network estivo
Il network estivo da Torino includerà 8 rotte verso 6 Paesi: Budapest, Chisinau, Tirana, Bucarest Otopeni, Bucarest Băneasa e Londra Luton sul fronte internazionale, oltre ai collegamenti domestici con Catania e Palermo. L’espansione rientra nel piano di sviluppo di Wizz Air in Italia, che nel 2026 prevede oltre 120.000 voli su 284 rotte verso 33 Paesi e più di 27 milioni di posti offerti.
La compagnia punta inoltre sul servizio WizzLink, consente ai passeggeri di combinare più voli Wizz Air per raggiungere destinazioni non collegate direttamente. Ad esempio, da Torino è possibile volare a Kutaisi facendo scalo a Budapest, acquistando l’intero itinerario sul sito e beneficiando della protezione in caso di ritardi o cancellazioni.
Presente in Italia dal 2004, Wizz Air è passata da 600 mila passeggeri agli attuali 68,6 milioni, con l’obiettivo di arrivare a 80 milioni nel 2026 grazie a una flotta 262 Airbus, di cui il 72% di nuova generazione “neo”, in particolare A321neo da 239 posti, più efficienti e meno rumorosi. Opera in quasi 50 Paesi e conta circa 10.000 dipendenti (1.200 in Italia) e 39 basi operative,.
Dulcis in fundo, una nota positiva in un momento critico per il settore: «Grazie alle strategie adottate negli ultimi anni e alle coperture finanziarie – ha concluso Imperiale – Wizz Air è relativamente protetta dalle oscillazioni dei prezzi del carburante dovute alla crisi internazionale e al momento non prevede aumenti dei prezzi dei biglietti legati al costo dell’energia».
(Federica De Luca)
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Bitesp 2026, dal 23 al 25 marzo il turismo della Spezia incontra il mercato internazionale
Porti di Venezia e Chioggia: le novità della nuova stagione crocieristica
Volotea accelera sull’Italia: 4,5 milioni di posti nel 2026, nuove rotte e basi rafforzate
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