27 June 2026

Autunno, tempo di relax e meditazione a Levico Teme con la “Silent bathing forest therapy”

Camminare in silenzio per il più grande parco recintato di tutto il Trentino, tra la natura imponente di alberi secolari e il profumo di resina, toccare la corteccia di questi giganti secolari, piantati a fine ‘800 quando la famiglia Asburgo elesse Levico Terme quale sede di vacanza, significa accarezzare la storia e percepire la tranquillità che caratterizza questo immenso parco da più di un secolo. E’ questo il luogo dove ricaricare le batterie, ascoltare il silenzio e immergersi nella pace scordandosi l’incedere del tempo.
Nella magia autunnale, il parco diventa un intimo rifugio, dove immersi in una natura superlativa il lusso diventa “prendersi il tempo per rilassarsi”. 
Secondo un celebre studio medico condotto in Giappone la “forest therapy” ha effetti positivi sulla salute, in particolare riduce lo stress, aumenta le difese immunitarie, abbassa la pressione e rallenta i battiti cardiaci, riduce l’ansia, la fatica e previene la depressione. L’antica dimora degli Asburgo è ora un prestigioso hotel 4 stelle, nel quale il benessere è indissolubilmente legato alla natura. Situato in questa oasi di pace, ha anche il reparto termale dove sgorga la celebre acqua forte di Levico Terme, ideale per cure fangobalneoterapiche che aiutano a ridurre gli stati di ansia. Il beneficio che si ottiene dalle cure aiuta a rilassarsi e liberarsi dallo stress accumulato.

Ogni mattina, gli ospiti del Grand Hotel Imperial sono accompagnati nel parco per una “silent forest therapy”: si cammina piano, in silenzio, percorrendo i viali del parco e i prati. Chi vuole può provare l’emozione di camminare scalzo, poi sedersi sotto la grande sequoia, appoggiando la schiena all’enorme tronco per rilassarsi, prima di alcuni semplici esercizi di respirazione e di meditazione. Le passeggiate autunnali diventano un lungo itinerario dal parco al centro del pittoresco paese di Levico, in riva al lago, lungo la passeggiata che costeggia per qualche chilometro il lago (si può anche fare il giro completo) è un “viaggio” nella natura e nel silenzio, un “sentiero” per ritrovare il proprio “balance” interiore. Il benessere è garantito.
Il benessere è anche nelle stanze del Grand Hotel Imperial, luoghi senza tempo, impregnati di storia e di antichi splendori, dai pavimenti in legno, pareti decorate, arredi raffinati che richiamano lo stile austro-ungarico. Le 81 stanze sono in parte arredate con mobili d’epoca, alcune dispongono di terrazzi e balconi. Fiore all’occhiello dell’hotel è la Suite Sissi, una stanza principesca che trasporta gli ospiti nell’atmosfera incantata della Belle Époque.
Le “ricette” del benessere non finiscono qui: al Grand Hotel Imperial hanno origini lontane nel tempo. Come in passato, ci si può semplicemente rilassare in piscina oppure nel caldissimo idromassaggio, nella sauna o nel bagno turco, nella sala relax (dove si possono sorseggiare bevande rinfrescanti e tisane). 
Lo chef Dennis Franch vizia gli ospiti con piatti deliziosi: l’armonia è il fil rouge di tutti i suoi menu. Utilizza i prodotti locali quando è possibile: in particolare adora i formaggi trentini Slow food, come il formaggio di malga del Lagorai o il formaggio Vezzena; controlla che le uova siano allevate all’aperto, i salumi sono quasi esclusivamente locali.

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Porto Montenegro ospita superyacht, hotel di lusso, residenze esclusive, boutique, gallerie d’arte, beach club e ristoranti gourmet. Nelle vicinanze, il resort One&Only Portonovi contribuisce a rafforzare l’offerta dedicata all’ospitalità di alta gamma.\r\nLasciata la costa, una strada panoramica conduce verso il massiccio del Lovćen attraverso una serie di tornanti che regalano ampie vedute sulle Bocche di Cattaro. A collegare la baia alle montagne è la moderna funivia Kotor-Lovćen. Si raggiunge così Cetinje, antica capitale reale e cuore storico del Paese, dove si trovano il Monastero di Cetinje e il Palazzo Reale di Re Nicola I Petrović, oggi trasformato in museo. Poco distante sorge Njeguši, villaggio noto per la produzione del tradizionale njeguški pršut.\r\nL’itinerario si conclude a Podgorica, capitale del Montenegro. Ricostruita quasi interamente dopo la Seconda Guerra Mondiale, la città alterna edifici moderni e quartieri residenziali al nucleo storico di Stara Varoš, caratterizzato da moschee, viuzze e testimonianze del periodo ottomano. Nei pressi dell’aeroporto si estende infine Ćemovsko Polje, uno dei più grandi vigneti continui d’Europa, dove nasce il Vranac, vino simbolo dell’enologia montenegrina.\r\n\r\nScopri di più","post_title":"Montenegro, l’ultima grande sorpresa dell’Adriatico. 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L’incontro ha riunito amministratori locali ed esperti per tracciare trend di mercato e sviluppi futuri anche alla luce degli impatti che le tecnologie – e in particolare l’intelligenza artificiale – porteranno nell’organizzazione degli eventi. Un mercato che vede Venezia e il Veneto occupare una posizione di primo rilievo anche attraverso l’attività di Vela, che gestisce in particolare gli asset del Lido di Venezia e dell’Arsenale di proprietà del comune.\r\nAll’appuntamento erano presenti il vicepresidente e assessore al turismo regione Veneto Lucas Pavanetto,  l’assessore al turismo del comune di Venezia Silvia Peruzzo Meggetto e il direttore generale di Vela Spa Fabrizio D’Oria, oltre al presidente di Adc Group Salvatore Sagone.\r\n«La meeting industry rappresenta un settore strategico per il Veneto - ha detto Pavanetto -, capace di generare valore economico, occupazione e nuove opportunità di sviluppo per i territori. Per la nostra regione questo tema è particolarmente importante: siamo la prima regione turistica d’Italia, ma circa l’80% delle presenze si concentra in sole 20 località. Il turismo congressuale può quindi diventare una leva fondamentale per valorizzare destinazioni meno conosciute, distribuire in modo più equilibrato i flussi e portare crescita e sviluppo anche nelle aree che oggi sono meno interessate dal turismo tradizionale».\r\n«Desidero partire da una parola che considero fondamentale: ascolto - ha aggiunto Peruzzo Meggetto - .Ascolto degli operatori, delle imprese, delle associazioni e di tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a rendere il nostro territorio attrattivo e competitivo. Il segmento Mice rappresenta una straordinaria opportunità per Venezia, perché genera valore economico, occupazione qualificata e favorisce una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici durante tutto l'anno, contribuendo a un modello di sviluppo più sostenibile. Negli ultimi anni il comune ha investito nella valorizzazione di spazi strategici, dall'Arsenale al polo congressuale del Lido, creando le condizioni per ospitare eventi e congressi di rilievo internazionale. La recente organizzazione del XIX Summit Cotec Europa, che ha portato a Venezia due presidenti della repubblica e il re di Spagna, ha confermato la capacità della città di accogliere appuntamenti di altissimo profilo internazionale. Un risultato che non dipende soltanto dal prestigio delle sue sedi o dall'unicità delle sue location, ma da una macchina organizzativa solida, fatta di competenze, professionalità e capacità di lavorare in rete. Da parte dell'amministrazione c'è la volontà di continuare a collaborare con tutti gli attori coinvolti per rafforzare ulteriormente questo settore e creare le condizioni affinché possa continuare a crescere. 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