11 luglio 2019 15:05
Sale a 65 (63 lo scorso anno) il numero di Bandiere Blu sull’isola di Cipro. E l’Agenzia europea dell’ambiente riconferma l’eccellente qualità delle acque di balneazione dell’isola con il 99.1%, il valore più alto tra tutti i paesi europei. Le 65 spiagge Bandiera Blu a Cipro sono dislocate lungo tutta costa, e chiunque può trovare la propria spiaggia “eccellente” secondo le proprie esigenze. Tra le più amate dai turisti italiani vi sono Makronissos, Agia Thekla e Pernera situate nella zona di Agia Napa, Governor’s Beach a Lemesos (Limassol), Coral Bay, nella zona di Pafos, Fig Tree Bay nell’area di Protaras. Tutte molto apprezzate anche da ciprioti e viaggiatori.
Le 4 new entries di quest’anno sono Skoutarospilioi e Potami a Paralimni, Kastella a Larnaka e Geroskipou Laiki Beach situata nel distretto di Pafos. Piccole baie appartate dove godere del silenzio, magari aspettando il tramonto. Lunghe distese di sabbia o di ghiaia, dalle quali ammirare la splendida palette di azzurri e blu del mare. La terza isola del Mediterraneo è un vero paradiso per gli amanti della vita da spiaggia, che sia per il totale relax o per una vita di mare attiva. Con gli amici per una vacanza all’insegna del divertimento, in coppia per un soggiorno romantico, o in famiglia per una vacanza di scoperte, Cipro ha davvero “la spiaggia giusta” per tutti.
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[post_content] => Gran Canaria ha accolto il Global Sustainable Islands Summit 2026, il principale forum internazionale dedicato allo sviluppo sostenibile nei territori insulari, organizzato in collaborazione con il Cabildo de Gran Canaria.
L'isola consolida il suo ruolo di hub strategico per la sostenibilità in Europa, nelle Isole Canarie e nell’intera regione della Macaronesia, con un'edizione del summit che ha offerto una piattaforma privilegiata per il dialogo di alto livello, lo scambio di conoscenze e la collaborazione concreta tra leader istituzionali, decisori politici, esperti di sostenibilità e stakeholder internazionali, con l’obiettivo di affrontare le sfide globali legate allo sviluppo sostenibile delle isole.
L'evento si inserisce pienamente nella visione strategica dell’isola, guidata dall’Agenda Ecoislas, un modello che orienta la transizione verso uno sviluppo resiliente, climaticamente neutro e inclusivo, integrando ambiti chiave come l’azione climatica, l’energia, la gestione dell’acqua, la sovranità alimentare, la biodiversità, l’economia circolare e il turismo sostenibile.
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Un programma centrato sulle sfide globali delle isole
Il Summit 2026 ha affrontato sei ambiti strategici fondamentali per lo sviluppo sostenibile dei territori insulari, riunendo competenze internazionali e innovazione locale.
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[post_content] => Un’offerta ricca, da nord a sud, fatta di eventi, festival ed attività di vario tipo. La Gran Bretagna non solo mostra una proposta incredibilmente variegata ma si conferma come destinazione in grado di soddisfare il viaggiatore sotto diversi punti di vista.
In occasione della scorsa edizione del Travel Open Day Liguria a Genova, Visit Britain ha incontrato le agenzie del territorio per presentare l’offerta per le prossime stagioni.
«In tale contesto geopolitico delicato siamo una destinazione turistica sicura – spiega Simona Blandi, travel trade manager Italy di VisitBritain – Per la stagione estiva le occasioni per scoprire la Gran Bretagna sono tante, a cominciare dai viaggi itineranti da nord a sud. Il nostro obiettivo è fare in modo che le agenzie comunichino alla clientela le destinazioni meno conosciute al pubblico italiano. Per questo motivo abbiamo scelto di pratecipare al Tod di Genova».
Il nord dell’Inghilterra, lo Yorkshire, il distretto dei laghi, il Galles: c’è solo l’imbarazzo della scelta.
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L’interesse da parte della clientela italiana è sempre alto: la richiesta cade sulle località di mare ma soprattutto su quelle realtà dove è più evidenze l’essenza dell’Inghilterra.
«Ormai da due anni stiamo promuovendo la destinazione con una campagna dedicata al cineturismo, Starring Great Britain, che mette in risalto le location dei film e delle serie televisive più amate».
Per quanto riguarda gli itinerari a disposizione della clientela, l’offerta è molto vasta.
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Il Mazzarò Sea Palace – parte della collezione VRetreats e affiliato a The Leading Hotels of the World – inaugura la stagione 2026 all'insegna delle novità. La struttura è stata oggetto di un recente intervento di rinnovo dell'interior design, firmato dallo studio internazionale De.Tales.
Il fil rouge che accomuna lobby, ristoranti e spazi comuni sono le linee morbide, i dettagli preziosi e i rimandi all’architettura locale che accompagnano l’ospite in un percorso naturale, senza stacchi, fino al mare. Qui il lusso non è mai ostentato: dialoga con il paesaggio e con l’immaginario della Sicilia.
Il restyling
Cuore della nuova stagione 2026 è la terrazza panoramica Velvet: un affaccio privilegiato sulla baia, con una palette che richiama la purezza del mare e la dolcezza dei paesaggi. Accanto all’esperienza in terrazza, debutta una proposta gourmet serale che gioca con un’icona italiana: la pizza, riletta in chiave haute cuisine e abbinata a prestigiose etichette di champagne e a una drink list creata ad hoc.
Al ristorante Armònia cade il confine tra interno ed esterno: si pranza - e si cena - con la sensazione di essere sempre a un passo dal mare. Per chi cerca una parentesi speciale c’è Blum, il fine dining dell’hotel, oggi completamente rinnovato per un’esperienza ancora più intima. Tra i plus, una terrazza da 12 posti, ideale per una cena sotto le stelle. E per occasioni riservate c’è anche la sala interna con 20 posti, arredi sofisticati e dettagli in ceramica realizzati a mano, pensati per chi desidera un percorso gastronomico personalizzato.
Poi c’è l’Almarè Bar, il social corner dove ci si ritrova per un aperitivo con vista. La terrazza cattura lo sguardo e invita a scegliere dalla drink list “Dall’abisso all’Olimpo”. Per gli appassionati di vino, la nuova enoteca è un invito a rallentare: una selezione curata di etichette, degustazioni private e il racconto di un sommelier dedicato. E quando è tempo di mare, la spiaggia privata completa il quadro: arredi e tessuti tailor made accompagnano il paesaggio senza interromperlo.
A completare l’esperienza al Mazzarò Sea Palace, una piscina panoramica, un centro benessere e una proposta gastronomica guidata dall’executive chef Riccardo Fazio, che interpreta la tradizione siciliana con ingredienti stagionali e materie prime del territorio.
Le camere sono pensate come rifugi luminosi: in totale 70, tra cui otto suite con piscina privata, tutte con vista mare e terrazze private. L
Questo progetto si inserisce nella filosofia della collezione VRetreats che punta su importanti ristrutturazioni per elevare costantemente l’offerta alberghiera, garantendo soggiorni unici e memorabili ai propri ospiti.
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Nato nel 1956 per volontà del conte Stefano Rivetti, il Santavenere accompagna da settant’anni la storia di Maratea e delle sue estati, intrecciando la propria identità a quella del territorio. L’estate 2026 sarà scandita da un calendario di eventi che prenderanno vita già tra maggio e giugno e accompagneranno gli ospiti sin dalle prime settimane di apertura, trasformando ogni soggiorno in un’esperienza immersiva tra natura, convivialità e cultura gastronomica.
Spazio alle esperienze
Tra queste, il "Brunch nel Blu" invita a vivere la terrazza affacciata sul mare reinterpretando il gusto della tradizione italiana in chiave contemporanea. Con Lucania Bella, il ristorante Le Lanterne celebra la cucina locale con ricette tramandate nel tempo, accompagnate da musica dal vivo. Il Brunch in Giardino completa il racconto con un’esperienza all’aria aperta tra ulivi e agrumi. A completare l’esperienza del Santavenere contribuisce anche la proposta gastronomica guidata dallo chef Antonio Bufi, che interpreta la biodiversità italiana con uno sguardo attento al Sud, valorizzando tradizioni, stagionalità e materie prime locali. La sua visione prende forma nei tre ristoranti della struttura: Le Lanterne, Gli Ulivi, Il Carrubo.
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[post_content] => Nuovo step nel progetto del gruppo Accor, che con il varo dell’Orient Express Corinthian pone la prima pietra nella realizzazione di una piattaforma di viaggi di lusso che comprenderà hotel, navigazione per mare e treno storico.
L’operazione, come si legge sul Sole 24Ore, intreccia cantieristica avanzata, branding del lusso e nuove strategie di sostenibilità nel turismo marittimo. Lo yacht a vela che è stato messo in mare ieri in Francia, è stato costruito presso Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire, uno dei poli globali della navalmeccanica.
Orient Express ha scelto Lvmh come partner strategico. Dopo hotel e treni, l’ingresso nel segmento navale amplia l’offerta integrata che combina ospitalità, mobilità e intrattenimento. Accor opera in Italia in partnership con Arsenale group nel segmento dei treni Dolcevita e con due hotel. A Roma l’hotel La Minerva, inaugurato la scorsa estate, e in Laguna Orient Express Venezia raccontano una storia che attinge sempre all’eredità storica del marchio. Altri hotel sarebbero allo studio e non solo in Italia.
Corinthian e Olympian, i due yacht a vela che secondo quanto riporta il Financial Times richiederanno investimenti per oltre 800 milioni di euro. incarnano la nuova frontiera del viaggio.
La barca
La barca, lunga 220 metri, dal punto di vista tecnologico introduce elementi distintivi come il sistema SolidSail con tre alberi basculanti oltre i 100 metri e 1.500 metri quadrati di vele rigide. Queste soluzioni non sono solo ingegneristiche ma tengono d’occhio anche la sostenibilità che diventa leva competitiva in un segmento - quello delle crociere di lusso - sempre più sensibile alla reputazione ambientale.
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Come nel caso del treno storico, che tornerà a viaggiare a partire dal 2027, per gli yacht linee, decori e colori sono sempre legati alla storia, ma allo stesso tempo moderni. L’ancoraggio alla modernità è garantito dalle scelte in termini di wifi, climatizzazione, docce, altezze maggiori dei soffitti, finestre più ampie sul mare, meno cabine ma più spazio. L’attenzione alla storicità del marchio, invece, è garantita dagli artigiani che hanno lavorato al progetto.
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[post_content] => L'alta velocità firmata Italo debutterà in Germania a metà 2028: nel mirino la domanda di circa 110-120 milioni dii passeggeri l’anno, con un aumento previsto di almeno il 40%.
La società, come riporta oggi Il Sole 24 Ore, investirà 3,6 miliardi di euro per far concorrenza alle ferrovie tedesche Deutsche Bahn. «La Germania rappresenta il primo passo verso l’internazionalizzazione dell’azienda - afferma l'ad di Italo, Gianbattista La Rocca -. Abbiamo già costituto la società tedesca; disponiamo della licenza ferroviaria e abbiamo iniziato il percorso per ottenere il certificato di sicurezza. Ma soprattutto abbiamo già determinato e concordato con il costruttore tedesco Siemens il contratto di acquisto e manutenzione dei treni.
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I treni saranno 26 inizialmente, ma c’è già un’opzione per ulteriori 14. Un investimento da 1,2 miliardi a cui se ne aggiungono 2,4 per la manutenzione trentennale e le attività legate a formazione del personale, servizi IT e molto altro.
L’Italo tedesco collegherà 18 città su 1300 chilometri di rete per un totale di 50 collegamenti al giorno lungo due direttrici principali: Monaco di Baviera-Colonia-Dortmund e Monaco di Baviera-Berlino-Amburgo. Un investimento che porterà benefici all'intero sistema economico tedesco grazie alla creazione di circa 2500 posti di lavoro (tra occupazione diretta e indiretta) ed all’impiego di oltre 5.000 lavoratori del comparto coinvolti nella realizzazione dei treni.
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«Oggi il mercato tedesco assomiglia molto a quello italiano prima dell’introduzione della concorrenza. - ha dichiarato Luca Cordero di Montezemolo, presidente e socio fondatore di Italo al Frankfurter Allgemeine Zeitung -. Siamo quindi fiduciosi di poter contribuire in modo significativo al miglioramento del servizio ferroviario. L'Italia è l'unico mercato europeo con un operatore ferroviario ad alta velocità interamente privato. Italo è diventato il punto di riferimento europeo in questo ambito e l'Unione europea ha indicato il nostro modello come riferimento per altri paesi, come la Spagna o la Francia.
«In Italia la situazione è migliorata notevolmente una volta istituita l’autorità di regolamentazione ferroviaria. E abbiamo imparato molto dagli errori commessi nei primi anni. Quello che portiamo in Germania è proprio questa esperienza: come costruire un’attività sostenibile fin dal primo giorno».
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Master Explorer introduce una nuova iniziativa commerciale dedicata alle agenzie di viaggi, pensata per sostenere la distribuzione in una fase di forte movimento della domanda. Per tutte le prenotazioni effettuate dal 1° al 31 maggio 2026 sulla programmazione booking tour operator 2026, l’operatore riconoscerà un’extra commissione del 4%. L’incentivo è valido per tutte le pratiche confermate con partenze fino al 31 dicembre 2026 sia sulla programmazione lungo e medio raggio sia sui prodotti Mare Italia.
Le dinamiche della domanda
«Stiamo osservando un incremento molto significativo delle richieste - spiega Domenico Foggetti, direttore generale di Master Explorer - con dinamiche diverse a seconda dei prodotti. Sul fronte europeo, cresce in modo evidente l’interesse per i tour in Spagna, Portogallo e nelle principali destinazioni culturali del continente, segno che il pubblico sta tornando a privilegiare itinerari strutturati e viaggi esperienziali. Parallelamente, registriamo un aumento consistente della domanda per il balneare, in particolare sul Mare Italia, che continua a rappresentare uno dei pilastri della stagione estiva grazie alla varietà dell’offerta e alla capacità di intercettare target differenti. Per quanto riguarda il lungo raggio, invece, Giappone e Stati Uniti stanno performando in linea con lo scorso anno. In questo contesto, il nostro obiettivo è continuare a supportare le agenzie di viaggio con strumenti commerciali mirati e iniziative che valorizzino il loro lavoro, accompagnandole nella gestione di una domanda sempre più segmentata e diversificata».
L’extra commissione del 4% si applica automaticamente alle prenotazioni che rientrano nel periodo promozionale e rappresenta un ulteriore passo nella strategia dell’operatore, orientata a rafforzare la collaborazione con la distribuzione e a sostenere le agenzie in una stagione particolare, caratterizzata da una domanda che si preannuncia articolata.
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[post_content] => Un Adriatico sempre più laboratorio di investimenti e visione condivisa. È quanto emerge dalle prime anticipazioni dell’Adriatic Sea Tourism Report 2026, la mappatura firmata da Risposte Turismo che sarà presentata in occasione dell’ottava edizione di Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, in programma a Venezia il 25 e 26 giugno.
Il dato più immediato parla di oltre 340 milioni di euro di investimenti completati entro fine 2026 lungo le coste adriatiche, di cui 252 milioni concentrati in Italia e circa 90 milioni nei Paesi della sponda balcanica. Una dinamica che conferma il turismo via mare come asset strategico per lo sviluppo della macroarea.
Obiettivo Italia
Sul fronte italiano, gli interventi si distribuiscono lungo tutta la dorsale. Tra i principali, l’avvio della nuova stazione marittima e del sistema di cold ironing a Porto Corsini, a Ravenna (68 milioni), l’elettrificazione delle banchine per i traghetti nel porto di Ancona (9,8 milioni) e i progetti a Venezia, che assorbono circa 90 milioni tra città insulare, Porto Marghera e Fusina. A Chioggia si affiancano interventi di cold ironing e dragaggi per migliorare l’accessibilità nautica.
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Speculare il fermento sulla sponda balcanica, con la Croazia in prima linea: dal nuovo Aci Marina Rijeka (50 milioni) al terminal traghetti di Spalato, fino al polo crocieristico di Sebenico. Interventi diffusi anche tra Montenegro e Slovenia rafforzano l’offerta nautica complessiva.
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => L'hotel Excelsior Venice Lido aprirà il 5 maggio la stagione estiva. L’unico hotel di lusso di Venezia con spiaggia privata, è stato sottoposto a importanti lavori di restyling.
In occasione della riapertura stagionale, la proprietà di ispirazione moresca situata sull’isola del Lido, è pronta ad accogliere gli ospiti con un importante rinnovo delle camere, a cui si aggiungeranno la Palm Court restaurata e un nuovo ristorante terrazza signature.
Inizia così un nuovo capitolo per l’hotel, che dal 1908 accoglie sulle rive dell’Adriatico sovrani, leader mondiali e star di Hollywood. Sin dalla sua apertura nel 1908, l’hotel Excelsior Venice Lido è sinonimo di fascino e prestigio culturale. Rifugio di reali, statisti e grandi della letteratura—da Winston Churchill a John Steinbeck—ha sempre offerto una combinazione unica tra vacanza mare e accesso privilegiato a Venezia. L’arrivo in barca attraversando la laguna è diventato un rituale per generazioni di ospiti illustri.
Nell’ambito di un programma pluriennale di ristrutturazione, l’hotel riapre con una selezione di nuove camere e suite completamente trasformate. In continuità con la direzione stilistica presentata a fine 2025, gli ambienti rinnovati offrono una reinterpretazione contemporanea del lusso mediterraneo.
Le novità
Il nuovo capitolo nella storia dell’hotel si esprime pienamente nella Palm Court, completamente restaurata. L’ex lobby comune diventa uno spazio sofisticato, che restituisce all’area la sua funzione originaria di centro sociale e culturale della struttura. La Palm Court sarà arricchita da immagini d’archivio di attori, registi, reali e icone culturali che hanno attraversato le porte dell’hotel nel corso di oltre un secolo.
Elemento centrale della ristrutturazione sarà l’arrivo di Amù Venice, il nuovo ristorante terrazza signature, pool bar e beach club dell’hotel, con 299 cabanas. Il ristorante si aggiungerà all’iconico Blue Bardel. Amù nasce in Costa Azzurra, sul rooftop del Fairmont Monte Carlo, per poi approdare sulla Costa del Sol presso il Gran Marbella Resort & Beach Club. Il suo arrivo a Venezia appare naturale: affacciato sull’Adriatico e sulla spiaggia dell’Excelsior, Amù Venice porterà al Lido lo stesso spirito raffinato ma rilassato, con un menu che intreccia le radici della Riviera con le ricche tradizioni gastronomiche del Veneto.
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