13 May 2026

CartOrange: formazione ad Aruba per i “consulenti per viaggiare”

È in partenza il 19 luglio il gruppo di consulenti CartOrange che andrà alla scoperta dell’isola di Aruba. Il gruppo soggiornerà presso l’Aruba Marriott Resort & Stellaris Casino, esclusivo resort situato su Palm Beach: una delle spiagge più belle della destinazione. Durante il loro soggiorno ad Aruba, i consulenti avranno modo di scoprire le bellezze dell’isola, grazie a escursioni in Jeep e in catamarano, ma anche la sua variegata offerta alberghiera, attraverso site inspection dedicate ai principali hotel di riferimento per il mercato italiano.

«CartOrange è uno dei nostri partner preferenziali sul mercato italiano – spiega Alessandro Zanon, country manager di Aruba Tourism Authority Italia -. Mostrare l’Isola ad alcuni tra i loro migliori consulenti è perciò per noi un’occasione unica e davvero importante». Aruba Tourism Authority rinnova così la propria stretta collaborazione con CartOrange.

Grazie alla sua Academy, CartOrange fornisce una formazione sempre più completa ai consulenti e persegue la crescita della destinazione sul mercato. Nell’organizzazione del fam trip è coinvolto anche il broker assicurativo Borghini e Cossa che, in virtù della consolidata partnership con CartOrange, ha predisposto la copertura per i partecipanti al viaggio. «CartOrange Academy – dichiara Renato Valenti, responsabile formazione dell’operatore – continua a potenziare la formazione per i suoi consulenti, grazie anche ai suoi importanti partner. Ai nostri consulenti, offriamo un’esperienza formativa costante e a 360 gradi: da quella dei fam ai format digitali e innovativi, per renderli sempre più competenti e pronti a cogliere le sfide del mercato».

 

 

 

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Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».\r\n\r\nInoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».\r\n\r\nAl momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù  stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».\r\n\r\nTutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro","post_title":"Curzi, Idee per Viaggiare: «Compagnie aeree fuori controllo»","post_date":"2026-05-11T15:33:36+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778513616000]}]}}