25 August 2026

Cuore e contenuto: la nuova immagine di Alidays

Da sinistra, Gabriele Graziani e Davide Catania

Non è solo una questione legata alla nuova linea di prodotto Glance o agli uffici Hozho negli Stati Uniti. Tutte novità importanti, che stanno già dando frutti interessanti e che cresceranno ancora. Il focus in questo momento è soprattutto sulla filosofia che sta a monte di ogni proposta. Che deve essere incentrata sui contenuti e sulle relazioni: «Perché dietro a ogni prenotazione, c’è una persona in carne e ossa che insieme al consulente di viaggio ha costruito l’itinerario per il cliente finale». Così il ceo di Alidays, Davide Catania, prova a descrivere il processo di cambiamento culturale in corso nel tour operator milanese. Un’evoluzione che parte dalla spinta dell’offerta uplevel, e curata nei minimi dettagli, di Glance ma che intende coinvolgere tutta l’organizzazione d’impresa, finanche chi lavora nella contabilità.

E che soprattutto vuole restituire una nuova immagine di Alidays, non più  fatta solo di tecnologia, serietà e rispetto rigoroso degli impegni, ma anche di relazione umana e tanta professionalità. Un obiettivo, quest’ultimo, che il to sta perseguendo con un calendario serrato di incontri con le agenzie, declinati in cene ad hoc, fam trip, visite in azienda e happening in collaborazione con vari fornitori, per un totale che a fine anno dovrebbe arrivare ad almeno 40 eventi e un investimento diretto complessivo di 150-160 mila euro, sottolinea il responsabile marketing Gabriele Graziani.

I numeri complessivi continuano poi a essere positivi, riprende Catania: «Glance cresce ma non potrebbe essere altrimenti: da poco a un po’ più di poco si fa presto. In linea generale, però, ci consideriamo un’azienda matura, per cui non possiamo porci come obiettivo degli incrementi siderali. L’importante è consolidare anno dopo anno i nostri risultati. E ci stiamo riuscendo, visto che quest’anno pensiamo di arrivare vicino ai 70 milioni dopo aver chiuso il 2018 a quota 66 milioni di euro».

Nato come to specializzato negli Stati Uniti, Alidays ha oggi un’offerta piuttosto variegata, tanto che gli Usa pesano ormai per meno del 50% del fatturato totale. «Ma perché vanno molto bene le altre destinazioni, non perché l’America perda colpi. Anzi cresce anche lei, tanto che il team dei nostri uffici Hozho è già passato da due a quattro persone, di cui una basata a Los Angeles. Bene sta andando poi l’Oriente, in particolare il Giappone, nonché la Thailandia. Più fatica fa invece l’Indonesia, che soffre le conseguenze del terremoto dell’anno scorso, con l’unica eccezione di Bali».

Per quanto riguarda i target, i viaggi di nozze continuano infine a essere un segmento rilevante, tanto da pesare attorno al 25% del giro d’affari complessivo. Importanti sono poi i professionisti che si muovono con le proprie famiglie. «Anche se non sui livelli dei primi due segmenti, sta inoltre crescendo la domanda dei viaggi intergenerazionali – conclude Catania -. Soprattutto di nonni con i bambini, per un’esperienza che vale davvero una vita»

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