13 May 2026

Hilton rivela le tendenze dell’hôtellerie nei prossimi 100 anni

In occasione dei suoi 100 anni, Hilton traccia il futuro del mondo dell’hôtellerie. In un rapporto, supportato da un’analisi di esperti in tema di sostenibilità, innovazione, design, relazioni umane e nutrizione, i risultati rivelano come la crescente sofisticazione della tecnologia e i cambiamenti climatici avranno un impatto anche sul settore dell’hôtellerie del futuro.

Le previsioni chiave coinvolgono diversi aspetti. La tecnologia permetterà ad ogni spazio, allestimento e arredamento di aggiornarsi continuamente per rispondere in tempo reale alle esigenze dell’individuo: la lobby per esempio creerà qualsiasi cosa, da una tranquilla spa a un buzzy bar, regalando all’ospite un’accoglienza personalizzata. In un mondo dove prevale l’intelligenza artificiale, il contatto umano e il tocco personale saranno però al contempo più necessari e ricercati che mai. La tecnologia permetterà ai team dell’hotel di concentrarsi su ciò che conta di più: aiutare gli ospiti a connettersi tra loro e costruire momenti memorabili.

Solo le imprese che sono responsabili fino in fondo sopravviveranno inoltre al prossimo secolo.  La sostenibilità sarà incentrata su tutto ciò che riguarda il design di un hotel: da cupole in vetro resistenti agli agenti atmosferici a edifici realizzati con la  plastica dragata dagli oceani. Gli hotel fungeranno da municipio per le diverse comunità, gestendo le risorse locali e dando un contributo attraverso, tra l’altro, l’allevamento di insetti e orti pubblici idroponici. Attenzione anche sul fitness futuristico e il detox digitale. «Fin dai suoi esordi nel 1919, Hilton è stato pioniere nel mondo dell’ospitalità, introducendo importanti novità nel settore dell’hôtellerie, come l’aria condizionata e i televisori in camera. L’anno scorso, Hilton è anche diventato il primo gruppo a stabilire obiettivi basati sulla scienza per ridurre il proprio impatto ambientale – ha dichiarato Simon Vincent, evp e president Emea Hilton -. Entriamo nel nostro secondo secolo di storia con lo stesso impegno per l’innovazione, sfruttando le potenzialità delle nostre persone e della tecnologia per rispondere alle richieste degli ospiti. La nostra ricerca dipinge un futuro entusiasmante per l’industria dell’ospitalità, evidenziando la crescente importanza dell’interazione umana in un mondo sempre più incentrato sulla tecnologia».

 

 

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Questo nuovo collegamento unirà mercati globali con strutture e un'esperienza commerciale di alto livello. Le tariffe scendono, il servizio migliora e i viaggiatori ottengono l’esperienza che meritano. Abbiamo completamente reinventato il viaggio transatlantico, non solo nella nostra pluripremiata business class, ma anche nella nostra esperienza di base. In particolare, proponiamo un menu a rotazione ispirato ai ristoranti di New York City e ai sapori locali. È tutto progettato con cura pensando ai clienti per offrire loro più comfort, più scelta e più valore».\r\n\r\nJetBlue serve attualmente «oltre 1.000 destinazioni negli Stati Uniti, in America Latina, in Canada e in Europa. Operiamo in più di 30 paesi e contiamo probabilmente più di 23.000 dipendenti. Siamo la sesta compagnia aerea più grande degli Stati Uniti con una forte presenza a Boston, New York, nel Grande Nord-Est degli Usa, oltre che in Florida, America Latina e Caraibi».\r\n\r\nQuanto ai prossimi passi di espansione in Europa, Stephanie Evans Greene spiega che «dipende molto dalla disponibilità degli aeromobili. Oggi riteniamo di offrire ai nostri clienti un mix molto solido e variegato di destinazioni europee. Tutte mete che i nostri clienti desiderano raggiungere». Milano e l'Italia, in particolare, si confermano destinazione tra le più richieste da parte dei viaggiatori statunitensi: «La domanda su questa rotta è molto forte, c'è stato un grande interesse da parte dei nostri clienti per questo volo ed è uno dei motivi per cui l'operativo è giornalieri. Credo che siamo l'unica compagnia aerea a volare quotidianamente da Boston a Milano in questa stagione».\r\n\r\nAldo Schmid, responsabile Aviation Business Development di Sea Aeroporti di Milano, evidenzia il valore di una nuova compagnia che serve Malpensa: «Siamo molto orgogliosi che JetBlue abbia scelto Milano come primo scalo in Italia per questa avventura europea in costante crescita. Il vettore offre un prodotto molto originale e un posizionamento intrigante sul mercato, con un ottimo value for money, che propone un livello di esperienza di volo eccellente».\r\n\r\nIl manager ricorda le similarità tra Milano e Boston, «a cominciare dal particolare feeling europeo che contraddistingue entrambe, ma anche i tanti scambi culturali e commerciali, e il turismo che cresce in entrambe le direzioni. Attualmente la rotta vale circa 70.000 passeggeri all'anno nelle sole due città, cifra che sale a 90.000 considerando le rispettive catchment area, con una crescita due cifre negli ultimi anni e un ulteriore potenziale di crescita elevato».\r\n\r\n[gallery ids=\"514007,514006,514008,514012,514010,514013\"]","post_title":"JetBlue debutta in Italia con la Boston-Milano Malpensa: «La domanda è molto forte»","post_date":"2026-05-12T13:19:15+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778591955000]}]}}