17 March 2026

Dow, U.S. Travel: il viaggio è economia, sicurezza, commercio

Fiere & Eventi

Roger J. Dow

La U.S. Travel Association non poteva non rifarsi alle guidelines principali del turismo verso gli Usa.
«Lo dico sempre: senza sicurezza, non può esserci alcun viaggio – ha affermato Roger J. Dow, presidente e ceo e artefice del successo del turismo verso gli Usa degli ultimi tre lustri – L’Ipw 2019 genererà $ 5,5 miliardi di spesa per viaggi diretti negli Stati Uniti nei prossimi tre anni, ma purtroppo, nonostante questo, gli arrivi internazionali vedono ridursi la propria quota nel mercato globale. Il nostro fine è dare vita alla “speranza” attraverso il nostro piano per rendere l’America il paese più sicuro e più visitato al mondo».
Dow ha menzionato una riunione definita “promettente” con il presidente Trump, lo scorso autunno, insieme ai più importanti personaggi del turismo a stelle e strisce. «Il presidente ha dimostrato attenzione alle nostre istanze, al fatto che il turismo può contribuire in maniera determinante alla riduzione del disavanzo della bilancia commerciale – ha proseguito Dow – e che comunque sia il nostro fine è che il turismo cresca, ma senza compromettere la sicurezza nazionale».
E per far sì che questo sia sempre più presente, U.S. Travel ha adottato un mantra, secondo quanto ripete il vicepresidente esecutivo della politica e degli affari pubblici Tori Barnes: “Il viaggio è scambio, il viaggio è sicurezza e il viaggio è commercio”, questo è il messaggio che U.S. Travel porta ogni giorno nei corridoi della politica, al Congresso, alla Casa Bianca e al resto del ramo esecutivo.
Alcuni dei provvedimenti adottati dall’amministrazione funzionano sia per potenziare la protezione che la sicurezza e facilitare il turismo; la chiave è potenziare il sistema di screening biometrico di entrata e uscita e il “preclearance program” ossia l’effettuazione dei controlli doganali nell’aeroporto di partenza (vedi Shannon in Irlanda e un’altra decina nel mondo).

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