11 giugno 2019 14:16
«Avremmo potuto fare di più in questo anno, ma c’è tanta carne sul fuoco. Se ci vogliono 6 mesi solo per nominare il presidente dell’Enit, non è difficile immaginare quanto sia stato complicato far ripartire la macchina».
Gian Marco Centinaio ripercorre il suo primo anno da ministro delle Politiche agricole, forestali e del turismo e, in una conferenza stampa organizzata questa mattina a Roma, racconta alla stampa non solo gli obiettivi raggiunti, ma anche le sconfitte, le difficoltà e le valutazioni ancora in corso, come il possibile aumento del canone per i balneari.
«Abbiamo fatto dell’ascolto e della decisione la nostra azione di governo, lavorando bene su diversi fronti, come nel caso del percorso per la proroga Bolkestein, chiedendo un periodo di estensione temporale di 15 anni per le attuali concessioni». Contemporaneamente, però, Centinaio sta valutando con il suo team l’opportunità di alzare i canoni di affitto «che sono onestamente fuori mercato», commenta.
La firma del decreto enoturismo è una delle vittorie del suo ministero, «indispensabile per promuovere il rapporto tra territorio, prodotti agroalimentari e turismo – spiega Centinaio – e che permette la costruzione di percorsi esperienziali e turistici». Il ministro si permette, quindi, una piccola digressione, ricordando che quando lavorava per un tour operator è stato «costretto a mandare i cittadini italiani in destinazioni come California, Sudafrica, Australia a Francia per viaggi enoturistici». Un compito che definisce «inaccettabile», aggiungendo che è al lavoro per far diventare «l’Italia una super potenza mondiale nel settore del vino e del turismo legato al vino».
Dopo il racconto di una vittoria, arriva il momento di ammettere «una grande sconfitta»: il tax credit escluso dalla legge di bilancio. «Forse non sono stato bravo a comunicare l’importanza di questa iniziativa ai miei colleghi – riflette -, forse sono stato troppo timido, ci riproverò. L’obiettivo finale è quello di lavorare con le associazioni di categoria e con il Governo per permettere ai nostri operatori di ristrutturare, anche per poter intercettare un turista altospendente». Ottenere l’attenzione di turisti di ‘fascia alta’ è considerata una delle mission delle politiche turistiche attivate. «Al momento questi viaggiatori sfiorano l’Italia, che invece deve diventare una destinazione top per questa tipologia di turismo».
Centinaio conclude la conferenza stampa con un’ultima veloce panoramica sulle iniziative ancora in sospeso e sugli appuntamenti dei prossimi mesi. «La priorità è la lotta all’abusivismo con il codice identificativo – inizia -, per dare al mondo della ricettività risposte nel più breve tempo possibile. Poi lavoreremo sulle guide turistiche, apriremo un tavolo di confronto a settembre per delineare le strategie dei prossimi mesi e anni, parleremo di turismo accessibile, cammini, del rilancio del Comitato permanente sul turismo, dell’accordo con la Cina per il 2020-anno del turismo Italia-Cina, di un protocollo d’intesa con la Russia, di investimenti sul turismo di ritorno e, finalmente, capiremo come migliorare la promozione del nostro paese all’estero, dato che Enit ha finalmente un nuovo consiglio di amministrazione».
È a questo punto che il ministro inizia a mordersi le labbra, malcelando il desiderio di lanciare qualche frecciatina. «Meglio chiudere qui – chiosa dopo un attimo di riflessione -. Mi dispiace, credo che in questo primo anno si potesse fare di più, ma non avevo né i mezzi né gli strumenti. Il passaggio dal MIBACT ha richiesto mesi, ma siamo riusciti a ricostruire un dipartimento. L’obiettivo, ora, è lavorare il più velocemente possibile. Ci aspetta un 2019 di sfide, ma non ci spaventano».
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.
Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
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I contenuti del Seminar at Sea
Tre le sessioni di formazione dedicate, pensate per approfondire la loro conoscenza dell’esperienza di vacanza Royal Caribbean. Le sessioni hanno spaziato dalle esperienze a bordo e dalle sistemazioni in suite ai principali porti di scalo e al portfolio Ultimate Destinations di Royal Caribbean. Durante la crociera è stato inoltre presentato il nuovo strumento di traduzione simultanea basato sull’intelligenza artificiale del brand, che consentirà agli agenti provenienti da tutta l’area Emea di accedere all’audio tradotto e ai sottotitoli nella lingua preferita.
Oltre alle sessioni di formazione dedicate, il programma è stato concepito per permettere agli agenti di immergersi direttamente nel prodotto che vendono. Torna la Legend Quest, che ha debuttato durante la preview sailing della nave all’inizio di questa estate e che sfida gli agenti a esplorare Legend of the Seas attraverso un’esperienza interattiva e gamificata.
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Gerard Nolan, vice president & managing director, Emea, ha detto: «Il nostro più grande Seminar at Sea di sempre è un ulteriore esempio del costante impegno nel sostenere la comunità dei partner del settore travel. Stiamo portando a bordo di Legend of the Seas centinaia di agenti provenienti da tutta l’area Emea, offrendo loro l’opportunità di vivere in prima persona la nostra più recente esperienza di vacanza e fornendo loro le conoscenze e la sicurezza necessarie per vendere Royal Caribbean con ancora maggiore successo. Non c’è nulla che possa sostituire l’esperienza diretta di una delle nostre vacanze e, nei prossimi quattro giorni, alterneremo momenti di formazione a numerose opportunità per esplorare la nave, vivere le destinazioni e trascorrere del tempo insieme. I nostri partner del settore travel sono fondamentali per il nostro successo e continueremo a investire fortemente su di loro».
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[post_content] => Dopo il successo del maxi evento inaugurale con il Salmo Live show del 23 luglio scorso, il Lebonski park nell’area dell’Ippodromo di Arzachena continua ad accogliere visitatori, famiglie e turisti, confermandosi come uno degli spazi di aggregazione e intrattenimento più originali dell'estate in Sardegna. In una location inedita - un'ex area dismessa riqualificata grazie alla partnership tra Lebonski Agency e comune di Arzachena - è pronta la programmazione per animare le notti di ferragosto nell’Isola con un fitto calendario di concerti ed esperienze, che chiuderà con il gran finale del 22 e 23 agosto e un attesissimo ospite internazionale a sorpresa.
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la fine della storia
La sentenza emessa il 4 agosto dalla Corte d'Appello di Londra segna la fase finale di un processo iniziato a metà degli anni 2010 e relativo al progetto della pista nord dell'aeroporto . I giudici hanno respinto i ricorsi dell'attivista Peter Barclay e del collettivo Communities against Gatwick noise emissions che miravano a ribaltare l'autorizzazione emessa dal segretario di Ssato per i trasporti nel settembre 2025.
Nella loro sentenza, i giudici hanno affermato che "ciascuno dei motivi di appello sollevati da ciascun ricorrente è indifendibile" e che nessuno di essi aveva "una reale possibilità di successo", ritenendo che non vi fosse "alcun motivo valido" per riesaminare il caso.
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Al centro della contestazione c’è l’inquadramento contrattuale: i piloti sarebbero stati assunti tramite agenzie interinali del settore aeronautico come lavoratori autonomi e non come dipendenti. Secondo i ricorrenti, questa scelta li avrebbe esclusi illegittimamente da diritti riconosciuti ai colleghi assunti direttamente, tra cui la paga per le vacanze.
Richard Phillips
L’azione è stata promossa da Richard Phillips, che ha lavorato per Ryanair per quattro anni fino al 2012, ed è sostenuta da altri 261 piloti. Oltre alla compagnia, sono state citate in giudizio anche le agenzie Storm Global e Brookfield Aviation International, nonché la società di consulenza fiscale dublinese Scanlon Associates.
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Volonline Group traccia il bilancio delle performance estive annunciando il raggiungimento del 98% nella transizione digitale delle attività di distribuzione, commercializzazione e vendita in quasi tutte le divisioni aziendali (ad eccezione della business unit gruppi).
La strategia di digitalizzazione ha generato un incremento delle vendite complessive a livello di gruppo superiore al +50% nei mesi di giugno e luglio 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel dettaglio dei singoli brand: Volonline Tour Operator (Tailor-made): Registra un incremento del +37%; Teorema Vacanze (Pacchetti pronta vendita): Cresce del +28%; Volonclick (Piattaforma self booking per agenzie): Segna un aumento del +55%;
eHotelXML (Broker alberghiero): Mette a segno una crescita a tripla cifra.
Risposte rapide
La tecnologia ci permette di garantire risposte rapide alle agenzie di viaggi e al cliente finale in una fase caratterizzata dall’incertezza e dal last minute. L’automazione libera le persone dalle attività operative, consentendo loro di concentrarsi sul valore aggiunto: dallo sviluppo prodotto all’assistenza. Se le piattaforme assicurano la velocità, sono le nostre persone a garantire il livello di personalizzazione che nessun algoritmo potrà mai replicare”, ha detto Luigi Deli, ceo e founder di Volonline Group.
“I risultati di questa strategia sono evidenti nei dati estivi: le performance dei singoli brand testimoniano la solidità della nostra infrastruttura tecnologica e il valore strategico degli asset del Gruppo”, ha aggiunto Luca Adami, chief strategy e technology officer di Volonline Group.
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[post_content] => Il turismo continua a crescere ad Assisi, che pinge tutto il territorio e l'Umbria intera con numeri sempre più importanti: nel comprensorio oltre 850 mila presenze nel primo semestre del 2026 (circa 339mila nei primi tre mesi e 517mila nei secondi tre), circa il 9% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
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A trainare il flusso sono principalmente i turisti italiani, mentre sono in calo rispetto al 2025 quelli stranieri. Una diminuzione legata al difficile contesto internazionale, che ha fatto mancare soprattutto i visitatori extra europei.
"I dati sono molto positivi - osserva Valter Stoppini, sindaco di Assisi - nonostante il calo degli stranieri e la generale crisi economica e sociale che interessa il nostro Paese, dove il carburante è sempre più caro e il costo della vita sempre più pesante. Attrattività, offerta turistica di qualità e capacità di accoglienza battono le difficoltà. Assisi spinge il turismo umbro ed è una delle mete di vacanza più amate d'Italia. La tendenza di questi giorni ci lascia intuire che nei prossimi mesi presenze turistiche e visitatori continueranno ad aumentare".
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Il portfolio all inclusive di Hyatt ha registrato un calo netto del RevPar dell'1,2% nel secondo trimestre, poiché i resort messicani hanno continuato a risentire degli effetti dei disordini di febbraio.
Il direttore finanziario di Hyatt, Joan Bottarini, ha affermato che inizialmente Hyatt si aspettava un aumento della domanda in Messico nel secondo trimestre.
«Lo prevedevamo dopo i risultati del primo trimestre, poi la situazione si è stabilizzata, mentre altre regioni hanno registrato ottimi risultati». Tra queste, come riporta TravelWeekly, la Repubblica Dominicana, che ha visto un aumento dell'8% nel trimestre, in parte grazie ad alcune prenotazioni reindirizzate.
Secondo Bottarini, Hyatt prevede ora che il RevPar netto dei pacchetti nel terzo trimestre si attesti «lievemente al di sotto dello scorso anno».
«Stiamo assistendo a miglioramenti di settimana in settimana, soprattutto a Cancun, perché è il mercato che ha subito i maggiori disagi dopo l'incidente di sicurezza di febbraio. La situazione sta migliorando, ma non quanto ci saremmo aspettati».
Le previsioni
Tuttavia, ha affermato che il gruppo prevede ancora una crescita positiva del RevPar netto per l'intero anno nelle Americhe, con una ripresa che dovrebbe «accelerare nella seconda metà di quest'anno».
Guardando al futuro, Bottarini ha affermato che il ritmo delle prenotazioni per il primo trimestre del 2027 nell'intero portfolio all-inclusive di Hyatt nelle Americhe «è in crescita di una percentuale elevata» con Cancun "leggermente stabile", mentre altri mercati, tra cui la costa occidentale del Messico, sono "in crescita significativa". Ha aggiunto che il ritmo delle prenotazioni per la Repubblica Dominicana è in aumento di oltre il 20%. a livello complessivo,
Nel trimestre, Hyatt ha registrato un fatturato totale di quasi 1,83 miliardi di dollari, in aumento rispetto agli 1,81 miliardi di dollari dello stesso trimestre dell'anno precedente, mentre l'Ebitda rettificato è cresciuto a 297 milioni di dollari, rispetto ai 286 milioni di dollari.
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[post_content] => «L’isola d’Elba gode di un clima mite tutto l’anno: è una destinazione con tante anime e proposte che si intrecciano in perfetta armonia. - Niccolò Censi, Coordinatore della Gestione Associata del Turismo dell’Isola d’Elba, racconta così la sua isola - Un viaggio all’Elba non è solo all’insegna del mare: sfruttando e valorizzando il ricco ecosistema dell’isola vogliamo posizionarla come un microcosmo dove mare, natura, outdoor (in particolare bike e trekking), cultura (con affondi sulla storia napoleonica e mineraria), borghi ed enogastronomia si incrociano in esperienze uniche, autentiche e originali che raccontano una lunga storia di incontri tra popoli e di simbiosi culturali.
I 30x20km dell'isola d’Elba sono tutti da esplorare, un paradiso per chi voglia vivere diverse attività ogni giorno. L’isola si trova nel cuore del parco nazionale dell'arcipelago toscano, quindi la sostenibilità è al centro di ogni nostra scelta. Promuoviamo un turismo responsabile e lento, con attività a contatto con la natura che non impattino sulle bellezze elbane. Per produrre energia da fonti rinnovabili e distribuirla per il consumo a livello locale abbiamo costituito la Comunità Energetica Rinnovabile dell’isola d’Elba, che ha conquistato il premio Comunità energetiche rinnovabili e solidali di Legambiente».
I numeri
I turisti che hano visitato l’Elba nel 2025 sono stati 520.000, con circa 3 milioni di pernottamenti. «I nostri principali mercati di riferimento sono quello domestico (in particolare Nord e Centro Italia) e, a livello internazionale, l’area Dach (Germania, Austria e Svizzera) - prosegue Censi -. Allungando la stagione turistica intendiamo intercettare maggiormente i flussi dal nord Europa, Francia e Uk: paesi che sono molto interessati al nostro prodotto natura e sport fuori dall’alta stagione. Per l’autunno promuoviamo un turismo allo stesso tempo slow e attivo».
All’Elba, infatti, settembre e ottobre sono mesi dal clima ideale per un’immersione nella natura: si possono praticare attività outdoor o fare gli ultimi bagni approfittando delle temperature piacevoli del mare. Inoltre un viaggio autunnale sull’isola permette di scoprire le tante eccellenze enogastronomiche del territorio, magari seguendo la vendemmia! L'isola d’Elba è facilmente raggiungibile: grazie a una forte rete di traghetti in partenza dal porto di Piombino e ad alcuni voli strategici sull'aeroporto di Marina di Campo che completano l'offerta per chi vuole evitare l'auto.
L’Elba è collegata agli aeroporti di Milano Linate, Roma Fiumicino, Firenze e Pisa, grazie ai voli diretti della compagnia Small Fly - aggiunge il coordinatore della Gestione Associata del Turismo, che è l'hub strategico dell'Isola d’Elba e unisce i 7 Comuni elbani sotto l'unico brand "Visit Elba" -. Questa modalità di gestione unificata e coordinata ci permette di avere un budget unico per poter pianificare campagne internazionali di advertising, partecipare alle fiere di settore e coordinare progetti di co-marketing e relazioni pubbliche, dando un'immagine unitaria agli operatori turistici. Garantiamo al trade e all'utente finale un ecosistema sempre più digitalizzato (app, portale Visit Elba aggiornato: visitelba.info), la mappatura di centinaia di chilometri di sentieri per trekking, bici e mtb, e il potenziamento della mobilità interna (e-bike, noleggi), sempre in un’ottica di destagionalizzazione dell’offerta».
(Chiara Ambrosioni)
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Allungando la stagione turistica intendiamo intercettare maggiormente i flussi dal nord Europa, Francia e Uk: paesi che sono molto interessati al nostro prodotto natura e sport fuori dall’alta stagione. Per l’autunno promuoviamo un turismo allo stesso tempo slow e attivo».\r\n\r\nAll’Elba, infatti, settembre e ottobre sono mesi dal clima ideale per un’immersione nella natura: si possono praticare attività outdoor o fare gli ultimi bagni approfittando delle temperature piacevoli del mare. Inoltre un viaggio autunnale sull’isola permette di scoprire le tante eccellenze enogastronomiche del territorio, magari seguendo la vendemmia! L'isola d’Elba è facilmente raggiungibile: grazie a una forte rete di traghetti in partenza dal porto di Piombino e ad alcuni voli strategici sull'aeroporto di Marina di Campo che completano l'offerta per chi vuole evitare l'auto.\r\n\r\nL’Elba è collegata agli aeroporti di Milano Linate, Roma Fiumicino, Firenze e Pisa, grazie ai voli diretti della compagnia Small Fly - aggiunge il coordinatore della Gestione Associata del Turismo, che è l'hub strategico dell'Isola d’Elba e unisce i 7 Comuni elbani sotto l'unico brand \"Visit Elba\" -. Questa modalità di gestione unificata e coordinata ci permette di avere un budget unico per poter pianificare campagne internazionali di advertising, partecipare alle fiere di settore e coordinare progetti di co-marketing e relazioni pubbliche, dando un'immagine unitaria agli operatori turistici. Garantiamo al trade e all'utente finale un ecosistema sempre più digitalizzato (app, portale Visit Elba aggiornato: visitelba.info), la mappatura di centinaia di chilometri di sentieri per trekking, bici e mtb, e il potenziamento della mobilità interna (e-bike, noleggi), sempre in un’ottica di destagionalizzazione dell’offerta».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"520110,520112,520107\"]","post_title":"Isola d’Elba: una proposta multiprodotto che si rinnova e si destagionalizza","post_date":"2026-07-31T10:45:29+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785494729000]}]}}