10 March 2026

Renzi, Fiavet: «Io mi ricandido»

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Il presidente di Fiavet nazionale Cinzia Renzi ha comunicato l’intenzione di ricandidarsi per le prossime elezioni, che si svolgeranno nel febbraio del 2012. «E’ necessario avere più tempo per completare quello che abbiamo fatto. Io metto in campo la mia disponibilità, sperando che anche gli altri siano collaborativi».

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Rapportando questo evento alla data dell’invenzione di Gutenberg, è facile comprendere quanto Pescia fosse sorprendentemente al passo con i tempi nell’arte della stampa.\r\n\r\n«Sul territorio esistiamo da sempre – spiega Rudi Necciari - A Pescia fino agli anni 70 c’erano 5 tipografie ed oggi siamo gli unici. Con l’avvento del pc tante tipografie si trasformarono in stamperie per i moduli continui. Siamo rimasti legati alla stampa tradizionale nel senso che abbiamo mantenuto l’ancoraggio alla storia della stamperia, aprendo le porte ai turisti italiani e stranieri per raccontare come siamo arrivati ad oggi».\r\n\r\nNella stamperia lavorò Artidoro Benedetti, che cominciò la professione all’età di undici anni.Il suo laboratorio divenne un luogo d’incontro per pittori, poeti, musicisti e artisti, grazie a lui la stampa incontrò l’arte. Tanto per accennarne qualcuno, Lorenzo Viani, che veniva di persona a vedere come Artidoro stampava le sue xilografie al torchio, diceva che ogni minimo segno sul legno era musica stampata da Artidoro; il D’Annunzio volle che venisse stampato il suo libro “Lettera al legionario Alceste De Ambris” con xilografie dell’amico Viani, su carta Magnani da Artidoro Benedetti di Pescia.\r\n\r\nGino Necciari entrò alle dipendenze di Artidoro nel 1940, e nel 1967 riuscì a coronare il suo sogno rilevando la stamperia da dipendente a titolare e mantenendo il nome del maestro, Stampeia “Benedetti” di Gino Necciari, e raccogliendo l’eredità del dialogo mai interrotto con gli artisti. Dopo la morte di Gino Necciari, nel 2025, la stamperia passò nelle mani dei figli Rudi e Roberta.\r\n\r\nNel 2019 i fratelli Necciari hanno dato vita ad un Centro Culturale: un’idea che rappresenta un forte aggancio con la storia. 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Ma ora, George Mavros, rappresentante della società per l'Europa, ha dichiarato in una conferenza a Bruxelles che \"mi sembra del tutto naturale che anche gli hotel siano presenti sulla nostra piattaforma. È un'evoluzione logica\" \r\nMigliore opzione\r\n\"Offriamo soluzioni per viaggi in cui la migliore opzione disponibile è un hotel. Abbiamo iniziato con un progetto pilota in città in cui l'offerta è limitata a causa di normative\".\r\n\r\nE più di recente, aggiunge in un'intervista al quotidiano francese L'Echo Touristique, sono iniziati gli accordi con piccoli hotel a New York, Los Angeles, San Francisco e Madrid. \"I risultati sono promettenti, quindi prevediamo di espanderci in altri mercati entro la fine dell'anno\", afferma.\r\n\r\nOggi Airbnb dispone già di meccanismi per consentire agli hotel di registrarsi e offrire i propri annunci sulla piattaforma. 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