13 May 2026

Con Amitravel Protection le adv e i to scelgono le cifre delle polizze assicurative

Da oggi le agenzie di viaggio e i tour operator che scelgono di sottoscrivere Amitravel Protection, la polizza conforme all’Art. 50 del Codice del Turismo (D. Lgs n. 79 del 23/05/2011) e alla Direttiva Ue del 25/11/2015 che tutela i loro clienti contro il rischio di insolvenza e fallimento, hanno la possibilità di scegliere per quale cifra assicurarsi a seconda delle loro esigenze.

«Dato che l’art.47 del DL n. 62 (21/05/2018) dice testualmente che il massimale della polizza deve essere adeguato al volume d’affari dell’agenzia, abbiamo voluto fare una riflessione sul concetto di adeguatezza – sottolinea Gualtiero Ventura, presidente di Ami Assistance – sul piano strettamente logico è facile ipotizzare che un range adeguato possa variare tra il 15 e il 20% del fatturato dell’operatore, ma se invece focalizziamo l’attenzione sull’aspetto della convenienza, come da dizionario Treccani, entriamo in un campo totalmente soggettivo. Ecco perché con l’aggiornamento del prodotto abbiamo deciso di non imporre una scelta, lasciando al Tour Operator e all’Adv la possibilità di definire il massimale da voler assicurare e su cui calcolare il premio finale».

 Nello specifico, la nuova Amitravel Protection introduce un nuovo motore di calcolo del premio che garantisce alle agenzie viaggi una duplice possibilità. Si potrà infatti optare per un massimale adeguato secondo logica, che si attesta al 17% del volume di affari dell’anno precedente, oppure scegliere di abbassare l’importo del massimale per poter pagare un premio inferiore.

«Siamo stati i primi, ben tre anni fa, a lanciare sul mercato una polizza assicurativa in risposta all’abolizione del Fondo di Garanzia –continua il presidente di Ami Assistance- oggi facciamo un ulteriore passo in avanti a sostegno di tutti coloro che operano nel comparto del turismo. Non troviamo infatti giusto che società che vantano fatturati importanti, bilanci sani e per i quali il rischio di fallimento sia prossimo allo zero si trovino costrette a dover pagare cifre molto elevate e importanti. Con la nuova versione di Amitravel Protection la situazione cambia radicalmente e più l’operatore sarà virtuoso più pagherà meno”.

Amitravel Protection si caratterizza per le due garanzie Annullamento prima della partenza e Assistenza sul luogo del viaggio. La prima garantisce al viaggiatore il rimborso totale di quanto versato per l’acquisto del viaggio, senza l’applicazione di franchigie e scoperti, in caso di impossibilità totale o parziale di usufruirne. La seconda, grazie anche alla centrale operativa h24, offre assistenza world wide e garantisce la prosecuzione della vacanza o, in alternativa, il rientro immediato nel caso in cui l’insolvenza o la chiusura dell’attività dell’operatore si manifestasse quando il turista è già in viaggio.

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Per il resto abbiamo continuato a volare, soprattutto in Europa, assicurando la massima regolarità possibile».\r\nUno scenario non privo di criticità, in particolare sul fronte dei costi. «L’aumento del prezzo del carburante ha avuto un impatto importante. Abbiamo lavorato per gestire al meglio sia il fuel sia i costi assicurativi, con l’obiettivo di contenere gli effetti sulle tariffe. Tuttavia, gli aumenti sono stati inevitabili, anche se differenziati a seconda delle aree».\r\n\r\n\r\nItalia mercato chiave e sviluppo del network\r\n\r\nNonostante ciò, la compagnia guarda avanti, puntando con decisione sul rilancio del turismo verso la Giordania. «Il Paese si è confermato una delle destinazioni più sicure della regione. Il turismo non si è mai fermato del tutto: abbiamo registrato solo una lieve flessione, più legata a una generale cautela nei viaggi che a timori specifici. Ora ci aspettiamo una ripresa della domanda».\r\nIn questa direzione, Royal Jordanian sta lavorando a stretto contatto con il trade. «Sono in programma diverse iniziative con i partner italiani e i tour operator, che conoscono bene la destinazione e sono pronti a rilanciare i programmi».\r\nParallelamente, la compagnia prosegue il piano di rinnovamento della flotta. «Abbiamo già introdotto nuovi aeromobili e aggiornato gran parte della flotta con servizi moderni: nuovi sedili, sistemi di intrattenimento e Wi-Fi. Anche la flotta Airbus è stata rinnovata con A320 e A321 di nuova generazione».\r\nSul lungo raggio, l’attenzione è rivolta ai Boeing 787. «Stiamo aggiornando gli interni dei 787 con le tecnologie più avanzate e prevediamo l’arrivo di nuovi 787-9, più capienti, per sostenere l’espansione del network».\r\nEspansione del network che riguarda diverse aree geografiche: «Stiamo riaprendo rotte in India e Africa precedentemente sospese e continuiamo a crescere in Europa e negli Stati Uniti».\r\nL’Italia rappresenta uno dei mercati chiave. «Operiamo voli giornalieri su Roma e stiamo lavorando per rendere giornaliere anche le frequenze su Milano. Inoltre, Venezia è tra le destinazioni in programma, con alcune frequenze settimanali». Un legame, quello con il nostro Paese, che affonda le radici nella storia della compagnia. «Il primo volo di Royal Jordanian è stato proprio su Roma: per noi l’Italia ha un valore storico e strategico».\r\nGuardando avanti, il piano industriale è chiaro: «Entro il 2028 puntiamo a una flotta di 40–45 aeromobili, tra Embraer, Airbus e Boeing 787, per coprire tutte le tipologie di rotte».\r\nGià oggi, sottolinea Abzakh, la flotta è relativamente giovane, soprattutto sul segmento narrow-body.\r\nSul fronte commerciale, la stagionalità resta un fattore determinante. «L’estate è sempre un periodo importante: la domanda si mantiene su livelli positivi e confidiamo in un buon andamento della stagione, pur in un contesto ancora variabile. Continuiamo a lavorare per mantenere prezzi competitivi e una disponibilità adeguata».\r\nIn parallelo, arrivano segnali incoraggianti dal mercato turistico. «Stiamo registrando un progressivo miglioramento della domanda verso la Giordania, soprattutto in vista dell’alta stagione e con prospettive interessanti anche per l’autunno. Riceviamo diverse richieste da parte di gruppi e operatori, con prenotazioni che iniziano ad allungarsi su orizzonti più lunghi, fino alla Pasqua 2027. 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