17 March 2026

Siviglia, una mostra per ricordare i 90 anni dell’Esposizione ibero-americana

L’albergo di lusso Alfonso XIII di Siviglia ospita una mostra temporale per rendere omaggio ai 90 anni dell’Esposizione ibero-americana. La ricorrenza mette in risalto lo spirito dell’esposizione che nel 1929 aveva l’obiettivo di unire Spagna ed America. 90 anni fa gli investimenti e gli interventi modificarono urbanisticamente la città di Siviglia, come i giardini, i parchi ed il Quartiere di Santa Croce. L’esposizione ospitata all’interno dell’albergo Alfonso XIII, diretto dall’italiano Carlo Suffredini, mette in mostra numerosi guide turistiche, foto e materiale originale dell’epoca. La mostra temporale è organizzata oltre che dall’albergo di Siviglia anche dal Museo del Turismo  della Spagna, un’associazione culturale, presieduta da Alberto Bosque: l’obiettivo è ricordare e mettere in evidenza storie, vicende e tradizioni del settore turistico., legato a diversi territori.

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Secondo i media neozelandesi, la maggior parte di questi adeguamenti riguarda il network domestico e i voli a minore domanda, piuttosto che la chiusura di linee complete.\r\n\r\nLa decisione di Air New Zealand è direttamente collegata all'impennata del prezzo del cherosene dopo il nuovo aggravarsi del conflitto in Medio Oriente: il prezzo del carburante per l'aviazione, che oscillava tra gli 85 e i 90 dollari al barile, ora si attesta tra i 150 e i 200 dollari, livelli che non si vedevano dall'inizio della guerra in Ucraina nel 2022. \r\n\r\n“I prezzi del carburante hanno raggiunto livelli senza precedenti per la compagnia”, ha ammesso la direzione, aggiungendo che se la situazione dovesse persistere, Air New Zealand “dovrà continuare ad adeguare le sue tariffe e il suo programma di voli”.\r\nTariffe al rialzo\r\nDi fronte a questa volatilità, il vettore ha sospeso le sue previsioni di risultato per l'esercizio in corso, ritenendo che non siano “più appropriate” fino a quando i mercati del carburante e le condizioni operative non si saranno stabilizzati. Di conseguenza, la compagnia ha annunciato un aumento generalizzato delle tariffe: circa 10 dollari neozelandesi in più sui voli nazionali, 20 dollari sui voli internazionali a corto raggio e 90 dollari sui voli a lungo raggio. Questo aumento fa parte di una tendenza regionale: anche Qantas e la sua controllata low cost Jetstar hanno aumentato i prezzi dei biglietti in risposta allo shock petrolifero, con aumenti stimati intorno al 5% su alcune rotte internazionali.\r\n\r\nNonostante queste decisioni, Air New Zealand ricorda che i suoi collegamenti con gli Stati Uniti continuano a essere considerati “strategici”, poiché fungono da ponte verso l'Europa, mentre alcune rotte aeree sopra il Medio Oriente rimangono perturbate o richiedono lunghe deviazioni. 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