28 March 2026

E’ partito l’assalto a Thomas Cook: Fosun e Lufthansa tra gli investitori interessati

Ci sono i cinesi di Fosun (già proprietari di Club Med), ma anche Lufthansa – per la parte aviation – e poi i fondi private equity Ewt e Kkr, già titolari rispettivamente di Kuoni Group e Travelopia. Sono i nomi che circolano in questi giorni tra gli analisti, quando si parla dei potenziali pretendenti al gruppo Thomas Cook. Il colosso britannico del tour operating sta infatti attraversando un momento particolarmente difficile, ulteriormente aggravato dalle incertezze legate alla Brexit. Nel mercato girano perciò insistenti voci di una possibile vendita dell’intera compagnia, o anche solo di parte delle proprie attività. Le trattative, al momento, sarebbero solo alle fase iniziali.

Stando a Sky News, che ha riportato per prima la notizia, la situazione di Thomas Cook sarebbe talmente critica, che i creditori del to si sarebbero persino rivolti a Fti Consulting per una valutazione accurata della propria esposizione finanziaria nei confronti del gruppo. Il valore d’impresa della compagnia si attesterebbe infatti oggi attorno agli 1,8 miliardi di sterline, con un debito lordo che sarebbe però ormai arrivato a quota 1,4 miliardi di sterline. Non solo: la capitalizzazione di mercato dell’operatore è attualmente di poco più di 375 milioni di sterline, dopo che le sue azioni sono crollate dell’80% nel corso dell’ultimo anno.

Molti analisti finanziari concordano perciò nel prevedere una prossima ristrutturazione del debito della compagnia. Nel frattempo, Thomas Cook si sarebbe rivolta a un’altra società di consulenza, la Alix Partners, per ricevere consigli su come rimettere in sesto il proprio bilancio e per implementare un’efficace strategia di riduzione dei costi. E lo scorso mese, il to ha annunciato la propria intenzione di chiudere 21 dei propri punti vendita high street, con conseguente riduzione del team retail.

La compagnia è un vero gigante del settore, con un fatturato annuo di oltre 9 miliardi di sterline e una compagnia aerea dotata di una flotta di oltre 100 vettori.

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Si tratta di viaggi fortemente personalizzati, costruiti con grande attenzione ai dettagli e con un’idea di autenticità sempre più ricercata. Nel complesso, i soggiorni mantengono una durata media di 12-14 giorni e sono spesso multi-destinazione; cresce inoltre la richiesta di proposte con una permanenza media intorno ai nove giorni.\r\n\r\nResta costante e trasversale l’interesse per il Vaticano e per i Musei Vaticani, richiesti durante tutto l’anno attraverso formule private. In generale, la domanda si orienta sempre più verso esperienze uniche e non replicabili, capaci di coniugare esclusività, privacy e valore emozionale. Tra gli esempi più rappresentativi rientrano aperture private di palazzi storici con cene cucinate da chef stellati, visite fuori orario in cantine iconiche insieme ai proprietari, spostamenti in elicottero tra più destinazioni o giornate in yacht privato: proposte costruite integralmente su misura, in linea con le aspettative di questa tipologia di clientela.\r\n\r\n \r\n\r\nPer i prossimi mesi. si confermano il peso crescente dei mercati oltreoceano e una domanda internazionale che continua a guardare all’Italia con interesse. In questa prospettiva, Ag Boutique Journey continuerà a investire  nel continente americano, asiatico e in Oceania, mantenendo al tempo stesso le attività commerciali programmate in Medio Oriente, all’interno di una strategia di presenza costante sui mercati internazionali.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Ag Boutique Journey: l’incoming high-end si mantiene solido","post_date":"2026-03-26T10:41:38+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774521698000]}]}}