25 April 2026

Air Europa rilancia sul Centro America grazie al codeshare con Copa Airlines

Air Europa rafforza la sua presenza in America Centrale con l’apertura a giugno di una nuova rotta su Panama; allo stesso tempo, la compagnia mette disposizione dei passeggeri la possibilità di volare su Costa Rica, Nicaragua, El Salvador e Guatemala grazie ai collegamenti in codeshare con Copa Airlines. Grazie a questa partnership (in vigore dal 3 giugno, in coincidenza con l’inaugurazione del volo su Panama) la divisione aerea del Gruppo Globalia amplia la sua offerta internazionale, garantendo collegamenti puntuali con l’hub delle Americhe, centro che collega 81 destinazioni in 33 paesi in Nord, Centro, Sud America e Caraibi.

In base agli accordi, Air Europa porterà il suo codice sui voli che collegano quotidianamente Panama e le città di San José (Costa Rica), Managua (Nicaragua), San Salvador (El Salvador) e Città del Guatemala (Guatemala). Inoltre Air Europa fornirà ai passeggeri di Copa Airlines in arrivo a Madrid collegamenti con 23 città in Spagna e 15 in Europa, Africa e Medio Oriente.

«Questo è un risultato molto importante che produce notevoli benefici per entrambe le società – sottolinea il  direttore commerciale di Air Europa, Imanol Perez -. Con queste nuove destinazioni Air Europa consolida la sua posizione di compagnia aerea di riferimento tra Europa e America, dove opera con il volo diretto da Madrid per altre 21 città e più di 30 in codesharing».

«L’alleanza con Air Europa rafforza la presenza della nostra azienda in Spagna e potenzia la nostra connettività a livello nazionale in un paese per noi molto rilevante» aggiunge Dennis Cary, vicepresidente senior commerciale epianificazione di Copa Airlines.

Air Europa è presente con i suoi voli in America Centrale da due anni, con un collegamento verso l’Honduras.

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Le persone, ma qui mi spingerei a dire gli italiani, lo associano a qualsiasi disastro accada nel mondo arabo anche se non ha preso parte al conflitto, non ha preso posizione in favore di uno o dell’altro, non ha basi americane e, come ben noto, non ha subito attacchi dall’Iran. Eppure gli italiani non ci vanno e questa cosa mi appare incomprensibile».\r\nEzhaya precisa poi che «non lo sto dicendo “pro domo mea”, visto che è una destinazione importantissima nel nostro portafoglio, ma più per la popolazione locale che vive di turismo con oltre il 12% del Pil legato a questo comparto. Non si può fare nulla verso le cose che non possiamo cambiare; ad esempio, non abbiamo il potere di fermare questa guerra assurda in Medio Oriente. Possiamo però evitare che le nostre azioni abbiano ricadute anche su chi non c’entra nulla e non merita una punizione severa, che sta ingiustamente subendo perché se è pericoloso l’Egitto allora è pericolosa anche l’Italia o altri paesi europei».\r\nUna meta speciale\r\nL’Egitto «ci dona sempre qualcosa di speciale, dalla sua calorosa ospitalità ai suoi tesori consegnati alla storia da una civiltà straordinaria; per questo mi sento frustrato quando vedo che la nostra di civiltà non sa nemmeno ricambiare con un piccolo gesto, come quello di non escludere l’Egitto dalle mete possibili per una vacanza. Sarebbe più intelligente non far prevalere l’emotività evitando di associare l’Egitto a paesi che nulla c’entrano con il suo glorioso passato ma nemmeno con il suo neutrale e distaccato presente. Magari sarebbe auspicabile prendere in mano una cartina geografica e provare a scegliere le mete con cognizione di causa, ed allora forse non ci priveremo di viaggi indimenticabili e, cosa più importante, non priveremo la popolazione di quel paese dell’effetto benefico, pacifico, sociale, economico e nobile che può avere il turismo, la miglior connessione tra i popoli che possa esistere».","post_title":"Pier Ezhaya : «L'Egitto paga un prezzo ingiusto per il conflitto in atto»","post_date":"2026-04-22T11:02:43+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776855763000]}]}}