17 March 2026

Trydoo.com: terzo trimestre a 820 mila viaggiatori iscritti alla newsletter

Trydoo.com chiude il primo trimestre 2019 con oltre 820.000 viaggiatori italiani iscritti alla newsletter settimanale. Dal lancio nel 2010, una media di 100.000 nuovi iscritti all’anno si sono abbonati alla newsletter settimanale di Trydoo.

«Il viaggiatore è sempre più digitale, ed essere presenti online è fondamentale per operatori del settore, anche se vendono solo in agenzia – spiega Lara Cavaglieri, direttore site content di Trydoo -. Una strategia omnicanale è fondamentale per intercettare i clienti che comprano viaggi».

Con l’alto numero di iscritti e costi ragionevoli, Trydoo è il canale per comunicare offerte e promozioni ad un bacino importante di viaggiatori. Il numero di click portati ai partner nel trimestre appena terminato è aumentato di 51% rispetto al primo trimestre del 2018. Questa crescita risulta in aumento rispetto al +38% registrato per l’intero 2018 rispetto al 2017. Complice di questa forte accelerazione è anche la presenza dei ponti del 25 aprile, 01 maggio e Pasqua.

«Sempre più operatori scelgono Trydoo ed il suo modello di newsletter come canale di comunicazione. I risultati sono molto buoni per gli operatori presenti su Trydoo sia in termini di visibilità che in termini di rendimento  – dichiara Adriano Meloni, fondatore ad amministratore delegato di Trydoo.com -, i risultati dei nostri partner per noi sono fondamentali e sono quindi molto orgoglioso dei risultati raggiunti»

Con il forte aumento dei volumi, Trydoo ha inserito una nuova figura nel team prodotto (product account manager) nel primo trimestre 2019, figura che affianca i clienti nella gestione delle campagne. Questa ultima fitura aggiunta permetterà di gestire al meglio il rapporto con i clienti e di ottimizzare ancora meglio le loro campagne Trydoo. Nel corso dell’anno 2019 è prevista un altro inserimento di product account manager.

Nel primo trimestre, le partenze di Pasqua e ponti sono andate molto bene, con un buon numero di viaggiatori interessati anche nell’early booking estate. I prodotti con il migliore rendimento nel trimestre sono stati, nell’ordine: voli, vacanze/tour, crociere, ed hotel.

 

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Secondo il 62% degli agenti di viaggio   questo potrà tradursi nella necessità di chiedere al cliente che ha già comprato un pacchetto turistico ulteriore denaro per i costi di adeguamento carburante, Solo una piccola fetta di operatori (9%) segnala che, per il momento, i prezzi restano stabili, e probabilmente grazie a politiche di hedging sul prezzo del petrolio già stipulate dai vettori nei mesi precedenti e probabilmente non vi saranno cambiamenti rilevanti.\r\nPurtroppo la situazione non è positiva anche per i turisti che vengono in Italia dalle aree del Golfo e da Israele. Il 45% delle agenzie che operano sull’incoming segnalano il blocco totale da questi mercati (in questo momento), e arrivano, per il 32% di queste imprese, anche le prime cancellazioni di eventi e matrimoni che sono le principali motivazioni che spingono alcuni di questi turisti a venire in Italia e investire molto per i loro soggiorni.\r\n\r\nIntervento istituzionale\r\nFiavet Confcommercio ci tiene infine a sottolineare l’importanza, in queste situazioni, dell’iscrizione al portale “Viaggiare Sicuri” prima della partenza. Purtroppo il 55% dei clienti che si trovavano nell’area si è iscritto solo al momento della crisi. Attualmente solo il  31% dei viaggiatori provvede alla registrazione prima di mettersi in viaggio su consiglio del proprio agente di viaggio, e sono quelli che in queste situazioni hanno maggiore possibilità di essere contattati subito e aiutati.\r\n“In questo quadro quasi tutti i nostri associati stanno richiedendo a gran voce un intervento istituzionale prima che la sia troppo tardi - afferma Luana De Angelis, vice presidente vicario f.f. di Fiavet Confcommercio – abbiamo dato vita a questa ricerca istantanea  proprio per cercare di capire quanto stiamo perdendo e quando potremmo perdere in futuro, e se si possono trovare soluzioni a un rischio di default che si sta concretizzando per le nostre PMI”.\r\n“Se si protrae la crisi potrebbe esserci una necessità di ristori economici, sicuramente sarebbe ideale una sospensione degli obblighi fiscali, con  moratorie su scadenze tributarie o contributive per le agenzie maggiormente esposte” conclude  la vice presidente Fiavet Confcommercio.","post_title":"Fiavet: le adv perdono 38 mila euro per la guerra. 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