27 June 2026

Roma perde il 40% del booking: la protesta compatta la filiera

Con la nuova circolazione dei bus turistici nel centro storico Roma sta perdendo fra il 30 e il 40% delle prenotazioni: solo 30 ingressi al giorno, rincaro verticale dei permessi, parcheggi e stalli pochi e inagibili. In più pare stia montando uno tsunami di burocrazia che farà anche peggio: c’è il mancato rinnovo dei tesserini Enac degli accompagnatori nell’area ‘sterile’ dell’aeroporto di Fiumicino; c’è la nuova tariffa di 18 euro a persona per il Foro Romano; l’estensione al territorio nazionale dell’attività delle guide locali, che sconvolge e squalifica il mercato; c’è la pretesa che al Colosseo le guide facciano la fila con i loro gruppi insieme agli individuali, per non dire dei pochi minuti di ritardo che fanno saltare la visita del gruppo prenotato da mesi. E altro ancora: tutto e subito, insostenibile per l’operativo in corso, a breve e medio termine.

L’allarme arriva fortissimo da “Emergenza Turismo”, l’incontro al Mercure di Fiumicino in cui Maurizio Lo Presti di Rete Alfa e i suoi colleghi – oltre 200 gli imprenditori in platea – hanno chiamato a raccolta tutta la filiera del turismo, che paga tutta un prezzo altissimo alle scelte della politica: presenti per il turismo organizzato il presidente nazionale di Fiavet Ivana Jelinic, e di Fiavet Lazio Ernesto Mazzi con il vice presidente Giancarlo Iacuitto; Cesare Foà, presidente di #Advunite è arrivato da Napoli.

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Non parliamo di un vero e proprio boom, ma ciò che emerge è una buona capacità del prodotto di mantenere la propria attrattività, sostenuta da una domanda che continua a mostrarsi solida e costante».\r\n\r\nQuanto alle tariffe, «la dinamica dei prezzi resta molto altalenante. Alcune realtà stanno intervenendo con offerte e azioni commerciali mirate, mentre altre sono riuscite a mantenere un posizionamento più stabile e normalizzato. Come Ota Viaggi, il nostro primo obiettivo resta sempre quello di tutelare i clienti che hanno prenotato in advance booking, preservando il valore delle scelte fatte in anticipo».\r\nProgressiva normalizzazione\r\nMalgrado gli sforzi, «il ricorso al last minute continua a essere presente, soprattutto in relazione alle partenze di fine giugno e alle esigenze di chi tende a decidere a ridosso della data di viaggio. Tuttavia, negli ultimi giorni stiamo registrando una progressiva normalizzazione dei tempi di prenotazione sul medio periodo, un segnale positivo che indica una graduale ripresa della capacità di programmazione da parte dei viaggiatori».\r\n\r\nPassando alle mete di punta, Diana non ha dubbi: «Il nostro core business continua a essere rappresentato dalla Sardegna, una destinazione sulla quale Ota Viaggi vanta una forte specializzazione. Parallelamente, stiamo osservando buone performance anche per Sicilia e per il Sud Italia, territori che stanno beneficiando di una maggiore accessibilità e flessibilità negli spostamenti. In particolare, la possibilità di raggiungere queste destinazioni in auto rappresenta un elemento di competitività importante, permettendo ai viaggiatori di contenere l’incidenza dei costi legati a voli e traghetti e di mantenere più equilibrato il prezzo complessivo del pacchetto».\r\n\r\nFra i cambiamenti più evidenti segnalati dal manager nelle modalità di acquisto della vacanza, emerge la richiesta di una maggiore flessibilità. «Ota Viaggi ha lavorato molto su questo aspetto, comunicando al mercato una nuova policy commerciale con minimum stay ridotti a 2, 3, 4 o 5 notti e con ingressi sempre più liberi in struttura. Oggi oltre il 70-80% della nostra programmazione consente formule più flessibili rispetto al passato, sia sulla durata del soggiorno sia sui giorni di arrivo».\r\n\r\nUn altro dato interessante riguarda la bassa stagione: «I mesi di spalla continuano a registrare livelli di riempimento molto significativi, sostenuti anche dal lavoro portato avanti sul segmento gruppi, incentive ed eventi, che rappresenta un importante elemento di diversificazione della domanda. Luglio e agosto, al momento, non registrano ancora lo stesso livello di riempimento della bassa stagione, ma confidiamo che l’andamento delle vendite delle ultime settimane possa contribuire a recuperare progressivamente il gap».","post_title":"Massimo Diana, Ota Viaggi: «Booking estivo in miglioramento»","post_date":"2026-06-25T09:56:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782381369000]}]}}