25 August 2026

Roma perde il 40% del booking: la protesta compatta la filiera

Con la nuova circolazione dei bus turistici nel centro storico Roma sta perdendo fra il 30 e il 40% delle prenotazioni: solo 30 ingressi al giorno, rincaro verticale dei permessi, parcheggi e stalli pochi e inagibili. In più pare stia montando uno tsunami di burocrazia che farà anche peggio: c’è il mancato rinnovo dei tesserini Enac degli accompagnatori nell’area ‘sterile’ dell’aeroporto di Fiumicino; c’è la nuova tariffa di 18 euro a persona per il Foro Romano; l’estensione al territorio nazionale dell’attività delle guide locali, che sconvolge e squalifica il mercato; c’è la pretesa che al Colosseo le guide facciano la fila con i loro gruppi insieme agli individuali, per non dire dei pochi minuti di ritardo che fanno saltare la visita del gruppo prenotato da mesi. E altro ancora: tutto e subito, insostenibile per l’operativo in corso, a breve e medio termine.

L’allarme arriva fortissimo da “Emergenza Turismo”, l’incontro al Mercure di Fiumicino in cui Maurizio Lo Presti di Rete Alfa e i suoi colleghi – oltre 200 gli imprenditori in platea – hanno chiamato a raccolta tutta la filiera del turismo, che paga tutta un prezzo altissimo alle scelte della politica: presenti per il turismo organizzato il presidente nazionale di Fiavet Ivana Jelinic, e di Fiavet Lazio Ernesto Mazzi con il vice presidente Giancarlo Iacuitto; Cesare Foà, presidente di #Advunite è arrivato da Napoli.

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