13 May 2026

Il Gruppo Alpitour punta ai 2 miliardi di fatturato

 

Obiettivo dichiarato 2 miliardi di euro di ricavi per l’anno in corso e una stima di ebitda in crescita del 20%, per un totale di 70-72 milioni di euro: Gabriele Burgio, presidente e ad del Gruppo Alpitour, svela i numeri del 2019 in un’intervista pubblicata oggi da Milano Finanza. Complice del trend particolarmente positivo anche il prossimo ponte a cavallo di Pasqua e 1° maggio, grazie al quale l’operatore ha registrato prenotazioni da 30 mila clienti solo per le due settimane di festività primaverili.

Alle spalle un 2018 archiviato con un «giro d’affari consolidato di 1,69 miliardi di euro, +37% rispetto all’anno precedente, grazie anche all’acquisizione di Eden Viaggi, e un mol di 59,6 milioni di euro (+30,2%), con una quota di mercato del settore tour operating salita dal 23,5% al 30,8%». Numeri che definiscono un trend particolarmente positivo e raggiunti grazie «a investimenti per 20-22 milioni di euro, al rinnovo della flotta Neos, e alle due nuove strutture a disposizione in Sicilia e Sardegna».

Il segmento ricettivo è tra quelli maggiormente considerati per i progetti di sviluppo: rispetto alle attuale 17 strutture (in fieri la diciottesima), il gruppo punta all’espansione su scala internazionale: ecco allora trattative – oltre che per un hotel di lusso a Venezia – per l’acquisizione di una struttura in Albania e, già in fase di concretizzazione, due progetti immobiliari a Zanzibar e alle Maldive.

Una nota a parte quella che riguarda la destinazione Egitto: «La meta è tornata prepotentemente di moda per la distanza, i prezzi e la tipologia d’offerta» sottolinea Burgio.

L’ad ricorda infine come la rotta verso la crescita per ora non passerà dalla Borsa, ma dalla «sostenibilità dell’offerta», con un prodotto che sia «una vera e propria esperienza», in grado di garantire «contenuti differenti». E riuscendo anche a fronteggiare «la frammentazione della durata media del periodo di vacanza degli italiani e non solo, mettendo in catalogo pacchetti differenti».

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