17 March 2026

Israele non arresta la corsa: nel 2018 italiani a +40%

Un momento della presentazione del catalogo di King Holidays dedicato a Israele

Israele archivia un 2018 brillante e già guarda a un nuovo anno carico di successi sul fronte del mercato italiano. A spiegarlo è Avital Kotzer Adari, direttore per l’Italia dell’ufficio nazionale israeliano del turismo, che sottolinea come la crescita di visitatori italiani nel 2018 sia stata pari al 40% circa, corrispondenti a 150 mila 600 passeggeri. «Alla base del successo crescente di Israele – spiega – ci sono sicuramente sia gli investimenti compiuti nella promozione, sia una maggiore apertura degli italiani verso una destinazione che in poco spazio racchiude tutto quanto un viaggiatore possa desiderare: cultura, testimonianze archeologiche, mare, divertimento, luoghi della fede, natura, possibilità di praticare attività sportive. Il tutto favorito da ottimi collegamenti dall’Italia e da un’offerta alberghiera variegata, che va dai boutique hotel agli ostelli«.

L’apertura dell’aeroporto vicino a Eilat, inoltre, che da aprile ospiterà anche i collegamenti internazionali, rappresenta un’ulteriore grande opportunità di sviluppo del territorio a sud, nell’area del deserto del Negev. Fra gli altri temi chiave al centro del 2019, anche la prosecuzione della fortunata campagna “Two cities, one break” che abbina la visita di Gerusalemme a quella di Tel Aviv e una speciale attenzione al segmento Mice. «Il mese di gennaio indica un ulteriore balzo in avanti del 31%, con 11 mila 700 italiani ospitati nel Paese – aggiunge il direttore – e la sensazione è che ci si stia progressivamente aprendo anche a nuovi target di riferimento, come quelli delle famiglie o dei giovani. Gli investimenti sul fronte trade continuano  con seminari, roadshow ed eventi di formazione in collaborazione con i principali to». Da segnalare ad esempio la presentazione del catalogo monografico di King Holidays dedicato a Israele, avvenuta durante i giorni della Bit.

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