25 August 2026

Tunisia, previsioni di crescita e ritorno dei tour operator

Bilancio in positivo per la Tunisia. Se il 2017 si era già rivelato un anno in crescita, registrando 88 mila visite da parte di italiani (+22% sul 2016), il 2018 si è confermato su questa linea, registrando 103 mila arrivi dall’Italia con un incremento del 17% rispetto al 2017. A livello europeo i dati segnano una ripresa ancora più netta, registrando un incremento del 42% con oltre 2 milioni 413 mila visitatori. Il 2018 ha visto in totale 8,3 milioni di visitatori da tutto il mondo, ovvero +45% rispetto al 2017, con un totale dei ricavi pari a 1,36 miliardi di dollari. Anche quest’anno l’ente nazionale tunisino per il turismo in Italia sarà presente alla Bit.  La presenza in Bit del ministro del turismo e dell’artigianato, René Trabelsi, è un chiaro segnale dell’importanza che il Paese dà al mercato italiano nonché l’impegno nel voler rinsaldare ulteriormente i rapporti preesistenti e stringerne di nuovi con gli operatori del settore. Molto importante è il ritorno dei principali tour operator italiani che, dalla scorsa stagione, hanno dato nuova enfasi alla programmazione della destinazione e, grazie all’incremento del numero complessivo di operatori, si prevede una stagione 2019 in crescita. Per il 2019 sarà posto l’accento sull’intensificazione del traffico turistico durante la bassa stagione, attraverso il turismo culturale (circuiti volti alla scoperta del patrimonio culturale e archeologico della Tunisia), sportivo, per a terza età e congressuale. I collegamenti aerei attualmente operati: Tunisair 24 voli settimanali da Roma, Milano, Venezia e Bologna; Tunisair Express 5 voli settimanali da Palermo e Napoli; Alitalia 12 voli settimanali da Roma. La programmazione charter 2019 prevede voli da Milano Malpensa, Verona, Bergamo, Napoli, Bologna e Roma verso Djerba, Monastir e Tunisi.

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