18 April 2026

Convention Bureau: per Roma e Lazio un miracolo nel MICE

 

A soli 18 mesi dal debutto, Convention Bureau di Roma e Lazio ha fatto già alcuni miracoli. Anzitutto quello di coalizzare le istituzioni intorno all’organismo che fa della città e della sua offerta un competitor di valore nella gara infinita per ospitare i grandi congressi internazionali. Ce lo ha detto con orgoglio Onorio Rebecchini, il presidente del CB, a conclusione di una affollatissima assemblea dei soci al Grand Hotel Ritz di Roma: «Abbiamo sentito intorno a noi grande coesione, anzi vero e proprio entusiasmo. Siamo 120 associati e qui oggi ne sono venuti oltre il 75%, impegnatissimi anche nel pomeriggio di scambi b2b, una ventina di tavoli tra operatori e fornitore. E poi abbiamo le istituzioni, che intorno a noi e al nostro progetto per Roma e il Lazio depongono ogni tensione, in conferenza dei servizi se il progetto c’è ottiene sempre l’appoggio necessario». «Noi ci siamo, quando serve facciamo la nostra parte», ha confermato al Ritz l’assessore regionale al turismo e pari opportunità Lorenza Bonaccorsi.

La raccolta di fondi

È positivo Rebecchini, perfino per l’ingresso dei pullman in centro storico: «Certo che la città va assolutamente protetta – ha detto a margine – ma certo nei grandi eventi per noi sarebbe molto difficile portare gli ospiti con piccoli mezzi. E qui io credo che si possano ottenere le deroghe necessarie». Altro risultato importante è la raccolta di fondi che hanno consentito al CB di Roma e Lazio di strutturarsi, darsi una squadra e cominciare a lavorare con risultati brillanti: partiti nel 2017 con un bilancio preventivo intorno ai 300mila euro in contributi degli associati, nel 2019 è arrivato anche il contributo dall’istituto del Commercio Estero di 400mila euro distribuito sui 18 mesi. Una settimana fa il CB si è aggiudicato un bando regionale per un contributo di 700mila euro per dar vita a una smart platform per i meeting: «Perché quando si lavora in squadra – ha insistito Rebecchini – le istituzioni rispondono».

Il CB, incubatore e facilitatore

Il Convention Bureau di Roma e Lazio – costituito su iniziativa di Confesercenti Roma, Federalberghi e Confcommercio Roma, Federcongressi & eventi e Unindustria, con il supporto di Roma Capitale e Regione Lazio – lavora da incubatore dell’offerta e facilitatore dei rapporti con le istituzioni per l’accoglienza di eventi internazionali. Un mercato di grande valore economico e strategico per il turismo in Italia: oltre 40 milioni di dollari la stima WTTC per il nel 2018, che salirà a più di 45 nel 2028. «Un segmento – ha raccomandato Rebecchini – che ha bisogno sempre di risposte tempestive ed unitarie. L’inizio è stato positivo ora la sfida è confermare l’essenza del nostro ruolo. Siamo fiduciosi».

18 mesi molto intensi

Il CB ha portato Roma e il Lazio nelle grandi fiere del Mice, in tour e fam trip, nei workshop come The Meeting Space, Italy at Hand, Art Cities Exchange e in quelli realizzati con l’Enit in Cina, a Guanzhou e Xi’An. Più i fam trip del 2018 per i buyer internazionali: con Enit per 10 aziende spagnole del MICE, e per 10 tra imprese e media del mercato giapponese.  Così da novembre 2017 a dicembre 2018, il CB ha incontrato 753 buyer e rispondendo a oltre 200 richieste, più della metà da agenzie, 45 da associazioni, 33 da soci stessi del Convention Bureau, 9 dal corporate e 3 da enti. Per eventi da 500 fino a 3mila partecipanti, con 46 eventi tra i mille e i 3mila. 

I risultati arrivano

I risultati insomma arrivano: quest’anno Roma accoglie tra l’altro dal 7 al 9 novembre l’importante Italy ad Hand, il workshop del CBI nazionale e dal 5 al 7 luglio  il convegno internazionale di MPI, grande associazione di eventi, con il suo Chapter Italiano. Al via nell’assemblea anche il nuovo programma Ambassador del CB, dedicato agli accademici che si fanno testimonial nel loro mondo del valore di Roma e Lazio come sede di congressi. Importante infine il supporto di Unicredit, presente con Giovanni Forestiero, responsabile per il centro Italia.

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