28 March 2026

Amo il mondo scommette sulle vacanze esperienziali

Il lavoro di scouting di Amo il Mondo non si ferma. L’operatore di casa Uvet lancia la linea di prodotto “Live like a Local”, andando incontro ai desideri di pubblico e distribuzione circa la disponibilità di prodotti innovativi, anche per ampliare i target. «La nuova linea di prodotto, frutto di un percorso progettuale coordinato dalla nostra divisione marketing – riferisce Chantal Bernini, marketing manager Settemari – si inserisce nel filone di viaggi esperienziali a stretto contatto con la popolazione locale e con il territorio, creati con successo e in anticipo sui tempi da Amo il Mondo per intercettare le esigenze di un’utenza desiderosa di vivere una vacanza lontana dalle rotte più classiche e dai tour di impostazione tradizionale. Il lancio sarà sostenuto con un piano articolato e impattante di azioni: una campagna social dedicata, un flyer in formato A5, webinar tematici, banner, Dem e offerte promozionali».

Tre le macroaree tematiche in cui sono state suddivise le new entry della programmazione: di carattere antropologico, naturalistico ed enogastronomico. Il progetto è modulare, pensato per crescere in modo progressivo, trasversalmente a tutti i cataloghi ma, nella prossima edizione del catalogo Oriente, a “Live like a Local” sarà dedicata un’intera sezione.

Nel segmento di offerta a taglio antropologico, in evidenza i nuovi suggestivi tour “Thailandia in Farmstay”, “Thailandia romantica” e “Thailandia rurale”, ideati per piccoli gruppi con un massimo di 8 persone. Inoltre l’operatore diversifica ulteriormente la già forte offerta sulla Thailandia, con itinerari legati a forme di turismo responsabile, in collaborazione diretta con le comunità contadine e artigianali thailandesi.

Nuovi prodotti ad alto contenuto naturalistico per l’Australia che offrono la possibilità di vivere emozionanti esperienze come il pernottamento in swag, tipico sacco a pelo australiano, riservato a pochi, posizionati sulla piattaforma Moore Reef Pontoon, ancorata direttamente sulla barriera corallina con milioni di stelle da ammirare. Di giorno dalla piattaforma si entra in mare con facilità per diving o snorkeling. 

E’ invece legata alla viticoltura, in espansione in Australia, una delle più belle proposte a tema enogastronomico di Amo il Mondo : “La rotta di Bacco”, tour di 10 giorni con partenze giornaliere, dedicato ai cultori delle produzioni di eccellenza. Tocca tre stati differenti,  tra Uruguay, Cile e Argentina. In linea con la stessa cifra stilistica dei soggiorni in Farmstay è stata pensata l’estensione “Chapada Diamantina”, in Brasile, con 6 giorni di trekking e 2 pernottamenti presso una famiglia di nativi che condivide la cena con gli ospiti.

Anche fra le novità in arrivo nella prossima edizione del catalogo Stati Uniti, Messico e Caraibi sarà presente la possibilità di prendere parte attivamente alla vita di un vero e proprio ranch.

«Il mercato è sempre più alla ricerca di esperienze autentiche in un contesto esclusivo – ragiona Roberto Servetti, direttore prodotto in Amo il Mondo – La nostra expertise e la conoscenza dettagliata delle destinazioni ci hanno permesso di strutturare idee di viaggio destinate a un cliente evoluto, che ricerca proposte di taglio sartoriale».

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Se spesso viene etichettata come una “banca letti”, per Graziani si tratta di una visione ormai limitante. «Mi piace presentarci più come un partner tecnologico che come una semplice piattaforma di prenotazione», ha sottolineato, evidenziando il ruolo sempre più centrale nel supporto agli operatori. La storia Per comprendere questa evoluzione, è utile guardare al percorso dell’azienda. RateHawk nasce nel 2016 all’interno di Emerging Travel Group, mentre l’ingresso nel mercato italiano risale al 2019, con un team iniziale di 5 persone. «All’inizio eravamo in pochi, con un nome difficile anche solo da pronunciare - ha ricordato - oggi invece possiamo contare su una presenza strutturata e riconosciuta». Il passaggio chiave è arrivato nel 2025, con la trasformazione in società italiana e l’apertura della sede operativa a Milano. 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Verso il futuro Guardando al futuro, l’azienda punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza e ad ampliare i servizi, con particolare attenzione al business travel. «Stiamo investendo molto su questo segmento, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti come la fatturazione per gli hotel domestici e l’integrazione delle tariffe corporate». Un altro elemento distintivo è la capacità di personalizzare il prodotto. «Non vogliamo essere un prodotto standard, ma uno strumento che si adatta alle esigenze specifiche di ciascun partner», superando la logica della soluzione unica. L'offerta Dal punto di vista dell’offerta, RateHawk mette a disposizione oltre 2,9 milioni di strutture nel mondo, tra hotel, appartamenti, b&b, ostelli e soluzioni alternative come il glamping. L’inventory deriva da contratti diretti, partnership con grandi player internazionali e collaborazioni con fornitori locali. «Valorizziamo anche realtà più piccole, che spesso offrono un prodotto molto competitivo». 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L'occasione per mettere a fuoco strategie e sviluppi della piattaforma è stata offerta dall'incontro organizzato a Roma con agenti di viaggio e tour operator.\r\nE' Gabriele Graziani, head of business development Italy di RateHawk, a portare l’attenzione degli operatori oltre il semplice utilizzo dello strumento, accompagnandoli “dietro le quinte” di un’azienda in forte crescita sul mercato italiano. L’obiettivo non era infatti spiegare il funzionamento della piattaforma – volutamente semplice e accessibile – ma raccontarne il valore e l’evoluzione. «La piattaforma è molto semplice, chiunque può accedere e capirne il funzionamento, ma  vogliamo raccontarvi cosa c’è dietro e dove stiamo andando».\r\nUna riflessione che parte da una domanda chiave: come definire oggi RateHawk? Se spesso viene etichettata come una “banca letti”, per Graziani si tratta di una visione ormai limitante. «Mi piace presentarci più come un partner tecnologico che come una semplice piattaforma di prenotazione», ha sottolineato, evidenziando il ruolo sempre più centrale nel supporto agli operatori.\r\n\r\nLa storia\r\nPer comprendere questa evoluzione, è utile guardare al percorso dell’azienda. RateHawk nasce nel 2016 all’interno di Emerging Travel Group, mentre l’ingresso nel mercato italiano risale al 2019, con un team iniziale di 5 persone. «All’inizio eravamo in pochi, con un nome difficile anche solo da pronunciare - ha ricordato - oggi invece possiamo contare su una presenza strutturata e riconosciuta».\r\nIl passaggio chiave è arrivato nel 2025, con la trasformazione in società italiana e l’apertura della sede operativa a Milano. Una scelta che rappresenta un segnale forte di investimento sul territorio. «In un momento in cui molte multinazionali riducono la presenza locale, noi abbiamo compiuto il percorso inverso -  ha evidenziato Graziani -, una dimostrazione concreta della fiducia che vogliamo dare ai nostri partner».\r\nI vantaggi per gli operatori sono immediati: fatturazione elettronica nel cassetto fiscale, pagamenti su conti italiani e maggiore tutela legale. «Oggi lavoriamo come una vera società italiana, e questo si traduce in semplificazione operativa e maggiore sicurezza». Parallelamente è cresciuto anche il team, con oltre 30 persone sul territorio. «Per noi è fondamentale che ogni cliente abbia un punto di riferimento umano, perché siamo una realtà tecnologica, ma il rapporto diretto resta centrale».\r\n\r\nVerso il futuro\r\nGuardando al futuro, l’azienda punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza e ad ampliare i servizi, con particolare attenzione al business travel. «Stiamo investendo molto su questo segmento, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti come la fatturazione per gli hotel domestici e l’integrazione delle tariffe corporate».\r\nUn altro elemento distintivo è la capacità di personalizzare il prodotto. «Non vogliamo essere un prodotto standard, ma uno strumento che si adatta alle esigenze specifiche di ciascun partner», superando la logica della soluzione unica.\r\n\r\nL'offerta\r\nDal punto di vista dell’offerta, RateHawk mette a disposizione oltre 2,9 milioni di strutture nel mondo, tra hotel, appartamenti, b&b, ostelli e soluzioni alternative come il glamping. L’inventory deriva da contratti diretti, partnership con grandi player internazionali e collaborazioni con fornitori locali. «Valorizziamo anche realtà più piccole, che spesso offrono un prodotto molto competitivo».\r\nIl core business resta l’hotellerie, con grande attenzione alla qualità e alla profondità dell’offerta. In questo ambito, i contratti diretti hanno registrato una crescita significativa: da circa 15.000 strutture nel 2020 a oltre 250.000 a livello globale (più di 2.500 in Italia). «Il prodotto diretto è per noi sempre più centrale», ha evidenziato Graziani, anche grazie agli accordi con catene alberghiere e alle integrazioni tramite provider tecnologici, che rafforzano ulteriormente la competitività sul mercato italiano.\r\nSul tema prezzi, Graziani ha voluto essere chiaro: «Non siamo sempre i più economici in assoluto, ed è normale». Il valore aggiunto sta nella capacità di analizzare ogni combinazione di prodotto e proporre la migliore opzione disponibile. «Valutiamo ogni singola caratteristica della camera e restituiamo l’offerta più competitiva, offrendo più scelta e trasparenza». I numeri confermano la portata della piattaforma: ogni giorno vengono elaborate oltre 35 milioni di tariffe alberghiere, intercettando una quota significativa del mercato globale. «Questo significa avere una visione estremamente ampia, e poter offrire un prodotto davvero completo».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"RateHawk accelera in Italia: focus su prodotto diretto e tecnologia","post_date":"2026-03-25T15:17:09+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1774451829000]}]}}