18 dicembre 2018 12:24

Cina città d’acqua
“Io ci sarò”: le 9 mete da non perdere nel 2019, secondo la rete di “consulenti per viaggiare” di CartOrange, che ha stilato la lista con i must da non perdere. Ecco i Paesi da visitare e perchè.
I grandi parchi Usa. Il 2019 è l’anno delle “Centennial Celebrations” del Grand Canyon National Park in Arizona. In questo e altri parchi, quindi, ci saranno moltissime iniziative speciali, tra mostre, concerti e celebrazioni di ogni tipo. A chi piace l’idea, suggerito un itinerario che comprenda escursioni a piedi o in bicicletta e, per i più avventurosi, un rafting sul Colorado River,
Il Giappone. Per i mondiali di rugby, in programma fra settembre e novembre, e per prepararsi alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Proprio in autunno i viaggiatori CartOrange potranno vivere esperienze particolari, come assistere al Takayama Matsuri di ottobre, uno dei più importanti festival giapponesi, passare una serata al Kokugikan di Tokyo in settembre, oppure essere a Fukuoka (Kokusai Center) a novembre, per assistere al torneo di Sumo.
La Cina. Per scoprire l’arte contemporanea e l’architettura del futuro. Non solo Grande Muraglia e Città Proibita: il passato oggi in Cina convive con novità proiettate del futuro. Un tour deve comprendere almeno una sosta nei nuovi musei, come il Guardian Art Center a Pechino, il Tai Kwun Center for Heritage and Arts a Hong Kong, e l’ultimissimo arrivato, il TANK a Shanghai, atteso per marzo. Dall’aeroporto di Pudong (Shanghai), prendendo il Maglev (treno a levitazione magnetica), è possibile visitare le antiche città d’acqua famose per le architetture tradizionali.
La Scozia. Per un nuovo museo dedicato al design: il Victoria and Albert Museum a Dundee, inaugurato in settembre, che si candida ad essere una delle mete culturali più interessanti dei prossimi anni. Abbinabile ad altre esperienze particolari nel paese, come partecipare agli Highland Games, manifestazioni di origine celtica che si svolgono da maggio a settembre in diverse città.
La Corea del Sud. Per visitare i monasteri buddisti patrimonio dell’Unesco nella zona meridionale. Il Paese da pochissimo lavora sulla propria vocazione turistica. Molti i luoghi da scoprire. Poco distante da Seoul si trova il villaggio Bukchon Hanok, dove ammirare l’antica architettura abitativa coreana. Si può dormire in una di queste case tradizionali, su cuscini a terra mantenuti caldi dal sistema di riscaldamento del pavimento, l’Ondol.
Il Marocco. Sulle orme di Papa Francesco che, fra il 30 e il 31 marzo, sarà il secondo pontefice a visitare il regno nordafricano. Oltre alla capitale, Rabat, e a Casablanca, città più grande e principale centro economico, consigliato un soggiorno in riad nella mitica medina di Marrakesh per godersi ogni viuzza, fino a giungere nella bellissima Piazza di Jemaa El Fna per godersi lo spettacolo degli incantatori di serpenti, farsi disegnare un tatuaggio all’henné e assaporare delle prelibatezze della cucina locale.
La Giordania. Ha molto investito nel turismo. Si presenta al turista con nuove strutture alberghiere e nuovi collegamenti dall’Italia. E’ stata potenziata l’offerta di hotel e resort nelle principali città, a Petra e sul Mar Morto. Aperte recentemente le rotte da Roma su Aqaba e da Bologna e Bergamo su Amman. Un assoluto must è il deserto. Il più grande è il Wadi Rum, da esplorare su jeep 4×4. Cena in campo tendato dopo tramonti mozzafiato.
I Balcani. Per vivere i festival musicali emergenti. I consulenti di CartOrange segnalano: Ultra Europe in Croazia (Spalato, 12-14 luglio) per la musica elettronica; EXIT festival in Serbia, a Novi Sad (4-7 luglio), città che è stata inserita fra le destinazioni dell’anno Lonely Planet. Poi Sea Dance a Budva (in agosto, date da definire. Consigliato un soggiorno presso il Faro Porer, unica costruzione sull’omonima isola croata, una romantica e indimenticabile esperienza.
La Finlandia. Per la chiusura natalizia. Protagonisti i bambini, tra mille eventi loro dedicati. Da meno di due anni a Tampere è aperto il museo dei Mumin, i personaggi creati da Tove Jansson, pieno di attrazioni interattive. Atmosfera incantata in Lapponia a Natale. Si può pernottare in un igloo di vetro, osservare il sole di mezzanotte, passeggiare in una città di legno, fare una corsa su slitta trainata da renne.
CartOrange è oggi la maggiore azienda italiana di “consulenti per viaggiare” (la definizione è un marchio registrato). Nel 1998 ha introdotto questa figura in Italia. Attualmente ne affilia oltre 500. Ha due sedi operative, a Milano e Firenze, e 13 filiali in Italia. Opera anche dalla Svizzera. Funziona attraverso un portale di viaggi e la rete di professionisti. I clienti, una volta individuato on line il viaggio più stimolante, si collegano con il consulente per ottenere gratuitamente tutte le informazioni necessarie e prenotare i servizi desiderati.
«Il desiderio di vivere momenti unici – osserva Eleonora Sasso del reparto marketing – è alla base di uno dei trend che più si sono affermati in questi anni: quello dei viaggi esperienziali, itinerari personalizzati arricchiti da proposte a tema. Agli operatori è richiesto sempre più un ruolo di consulenza e scouting delle novità più insolite e particolari».
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[post_content] => Oltre 300.000 turisti stranieri hanno partecipato al Carnevale 2026 in Brasile, per un contributo record di quasi 158 milioni di euro a livello nazionale. Cifre da incorniciare per il Paese che, durante i sette giorni di festeggiamenti, ha segnato quindi una crescita del 17% del numero di visitatori internazionali rispetto al 2025.
Quest'anno i numerosi eventi legati al Carnevale hanno attratto complessivamente 65 milioni di persone (+22%), generado un impatto economico di 18,6 miliardi di reais (circa 3 miliardi di euro): si tratta della cifra più elevata in termini di entrate per un mese di febbraio dall'inizio delle rilevazioni, nel 2011.
Come riferito da L'Echo Touristique, più di un terzo (36%) dei visitatori internazionali ha partecipato al carnevale di Rio de Janeiro: qui il tasso di occupazione medio degli hotel ha raggiunto il 99,02%, superando così il 98,62% dello scorso anno, secondo il sindacato Hotéisio.
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[post_content] => L'aumento dei prezzi del petrolio registrato nelle settimane successive all'inizio del conflitto in Iran sta avendo ripercussioni su quasi tutti i settori del turismo, compreso quello delle crociere.
La strategia
Le compagnie di crociera spesso si tutelano contro le fluttuazioni dei prezzi del carburante per evitare conseguenze negative dovute a improvvisi aumenti, come l'attuale incremento del 35% del costo del petrolio dallo scoppio della guerra in Medio Oriente alla fine di febbraio. Tuttavia, Carnival Cruise Line non segnala alcun beneficio netto a lungo termine derivante dalle operazioni di copertura e pertanto è molto probabile, almeno secondo quanto riporta Travelpulse, che risenta dell'impennata dei prezzi del carburante prevista per questa primavera.
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Civitatis punta sull'America Latina. La società ha infatti lanciato una rete di centri operativi a Città del Messico, San Paolo e Buenos Aires per coordinare la propria crescita in quest'area. Questa riorganizzazione, come riporta Hosteltur, risponde alla crescita del mercato del turismo esperienziale, che si sta espandendo a un ritmo più rapido rispetto al settore turistico nel suo complesso. Con questa struttura regionale, l'azienda punta a rafforzare la propria presenza nel continente e a sostenere una crescita superiore al 30% nel 2026.
Tre centri operativi regionali
La nuova struttura è organizzata attorno a tre centri operativi regionali, progettati per promuovere la crescita nei principali mercati del continente. Il centro di coordinamento in Messico coordinerà le attività in Nord e Centro America, mentre quello di San Paolo si concentrerà sui mercati brasiliano e lusofono. Il centro di Buenos Aires gestirà le operazioni nel resto del Sud America, escluso il Brasile.
Andrés Spitzer, ceo di Civitatis, ha spiegato: «L'America Latina è la nostra massima priorità strategica e la seconda regione turistica a più rapida crescita al mondo. La nostra nuova struttura a hub è pensata per ottimizzare le operazioni, consolidare le partnership ed espandere la nostra presenza nel continente».
La riorganizzazione operativa sarà accompagnata dalla creazione di un team regionale incaricato di coordinare lo sviluppo commerciale e le relazioni con il settore turistico nei diversi mercati. Questa riorganizzazione risponde al consolidamento della regione come uno dei mercati turistici in più rapida crescita a livello globale secondo l'azienda, che, infatti, cerca di «sfruttare la connettività aerea record nel continente» e l'aumento dei consumi digitali.
Secondo recenti dati di settore , il mercato dei viaggi esperienziali dovrebbe crescere a un tasso di crescita annuo composto dell'8%, superando la crescita complessiva del settore turistico, stimata intorno al 5%. In questo contesto, Civitatis indica che l'America Latina si sta affermando come regione chiave.
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[post_content] => «Un impatto significativo ma, almeno per ora, non paragonabile a quello di altre crisi recenti». Aldo Schmid, head of Aviation Business Development Sea Milan Airports, mette a fuoco l'attuale situazione sull'aeroporto di Milano Malpensa, a margine dell'incontro che ieri Wizz Air ha organizzato nel capoluogo lombardo per illustrare i piani di sviluppo sullo scalo.
La conseguenza immediata è quella legata alle cancellazione e modifiche di operativo «dell'ampio numero di compagnie aeree che operano su Milano con collegamenti diretti sull'area mediorientale - sottolinea il manager -: stiamo parlando dei circa 10-12 voli in media al giorno delle compagnie degli Emirati Arabi Uniti, dei diversi voli sul Qatar e della zona di Israele e dintorni. Si tratta di una diminuzione complessivamente abbastanza lieve in termini di passeggeri, perché grossi flussi di traffico in transito da quelle zone verso l'Asia si sono spostati molto velocemente dalle compagnie del Golfo ai vettori che operano voli diretti sull'Estremo Oriente.
«Di conseguenza, in questi giorni stiamo registrando load factor molto elevati su questi collegamenti, vicino al 100% - si tratta anche di 10-20 punti in più rispetto alla norma stagionale -: le rotte sono quelle dirette verso Cina, Giappone, Corea del Sud, ma anche Thailandia, Sud-est asiatico. Su questi voli - oltre che sugli altri hub europei, spesso via Linate - è stato riprotetto molto traffico di quello in transito».
Ora la speranza è quella «che il conflitto rimanga circoscritto e soprattutto si concluda presto». In questo quadro, «c'è grande fiducia sui prossimi mesi, per riprendere quella traiettoria di crescita che negli ultimi anni è stata eccezionale e che, secondo le nostre previsioni, anche quest'anno ci collocherà tra i primi cinque aeroporti europei per tasso di crescita».
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[post_content] => Jumbo ha svelato la sua nuova identità con l'obiettivo di "accompagnare una nuova fase strategica all'interno del gruppo Alpitour World, rafforzando il suo posizionamento internazionale e il suo impegno per l'innovazione".
Un brand rinnovato
L'azienda, come riporta Preferente, sta introducendo una nuova immagine di brand che incorpora il simbolo dell'infinito, un elemento che intende rappresentare la vasta gamma di destinazioni e la capacità di adattarsi a mercati diversi. La nuova immagine verrà implementata gradualmente nelle oltre 36 destinazioni in cui opera l'azienda.
Secondo il ceo Emilio Rivas, “Il cambiamento non è solo visivo, ma anche strategico. La nuova immagine del marchio è la manifestazione della nostra evoluzione. Riflette sia la nostra capacità di offrire infinite soluzioni, sia la nostra appartenenza al gruppo Alpitour World, che ci permette di offrire ai nostri clienti un approccio più globale e personalizzato”.
Da parte sua, il direttore commerciale dell'azienda, Gabriel Fiol, ha sottolineato che “ci siamo sempre concentrati nell'offrire ai nostri clienti una proposta che consenta loro di diversificare la propria offerta e di adattarsi a un mercato turistico sempre più globalizzato e dinamico. Con la nostra nuova identità e il concetto di infinito che ora ci rappresenta, rafforziamo il nostro impegno per l'innovazione e la personalizzazione»
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Si chiama “In-Italy” ed è la nuova iniziativa di marketing di Azimut Tour Operator & Dmc, operatore specializzato in incoming. Il general manager di Azimut, Luca Ruco, ha spiegato quello che si presenta come un progetto dalle ampie potenziualità di sviluppo: «Siamo grati a tutti i nuovi partner /clienti e a quelli attivi già nel nostro portafoglio che ci hanno scelto per ri-proteggere tutte le cancellazioni dei pacchetti vacanza in Medio Oriente - spiega il manager -. In questa operazione di co-branding stiamo dando la possibilità ai clienti stranieri, dall’America Latina a tutta l’Europa, di avere upgrade gratuiti consentendo al cliente finale di non annullare la vacanza ma di avere una meta alternativa per volare in Italia e a San Marino senza alcun costo aggiuntivo, dando così la possibilità all’agenzia di viaggio e ai tour operator stranieri di non perdere il pacchetto e sopratutto la pratica. In-Italy è stata presa letteralmente d’assalto dagli operatori dopo tutte le cancellazioni per Dubai, Oman, Arabia Saudita, Bahreine Qatar, molte di queste riprotette in Italia anche con last minute. La percentuale di adesione arriva al 60% delle prenotazioni, consentendo così che le prenotazioni da cancellate rimangano confermate e operative. Già da questa settimana inizieranno i primi arrivi, facendo rotta sul Belpaese. La nuova meta non avrà forse lo stesso clima del Medio Oriente, ma permette ai passeggeri di godere delle bellezze italiane e di San Marino, uniche al mondo. Continuiamo pertanto a lavorare con una vision innovativa che consente una forte crescita aziendale, progettando attentamente tutti i nostri futuri obiettivi».
Nuove quote di mercato
Angelina Dvornichenko, new entry in Azimut Tour Operator & Dmc e responsabile dell’iniziativa, aggiunge: «Siamo lieti che questa iniziativa abbia suscitato tanto interesse, dando così una possibilità agli operatori internazionali di non perdere ore di lavoro e di farci acquisire nuove quote di mercato. Dai primi di aprile abbiamo programmato una massiccia operazione di marketing che raggiungerà circa 130.000 operatori di tutto il mondo, invitandoli a spostare i propri passeggeri del Medio Oriente sull’Italia. Inoltre, a marzo abbiamo già messo a punto una promozione esclusiva per aumentare i flussi, con una selezione di circuiti nuovi in destinazioni anche al di fuori delle classiche grandi città».
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Presentazione ufficiale alla Camera di commercio di Salerno per la nuova programmazione di Aeroitalia che decollerà dall'aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento.
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