13 novembre 2018 09:00
Wizz Air farà ricorso contro la decisione dell’Antitrust italiana in merito alla nuova policy bagagli della compagnia che punta a facilitare l’imbarco dei passeggeri.
A partire dal 1 novembre, ogni passeggero Wizz può portare gratuitamente a bordo una borsa a mano (40x30x20 cm), mentre i passeggeri che acquistano la Wizz Priority potranno portare in cabina anche un trolley (55x40x23 cm).
La nuova policy bagagli, sostiene la compagnia, è una politica di scelta per i passeggeri in quanto permette ai clienti Wizz13 di scegliere tra più di 50 combinazioni di borse a mano e di bagagli imbarcati, in base alle preferenze individuali.
Dopo più di una settimana dall’entrata in vigore della nuova politica sul bagaglio, la compagnia fa sapere che i passeggeri in Italia ne fanno buon uso, così come dei prodotti disaggregati, che offrono loro una flessibilità senza precedenti e che consentono loro di continuare a pagare solo per quei servizi che in realtà vogliono usare.
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[post_content] => Raffica di novità per il programma fedeltà Miles&More di Ita Airways, con ulteriori vantaggi per i passeggeri iscritti. Dopo l’adesione ufficiale al programma Miles&More lo scorso 1° aprile come fully integrated partner, arrivano ora nuovi benefici che riguardano tutti i livelli di membership - Member, Frequent Traveller, Senator e Hon Circle - e rappresentano il completamento di un percorso avviato nel 2025, che ha progressivamente armonizzato servizi e vantaggi all’interno dell’ecosistema del Gruppo Lufthansa.
«Con questo ulteriore pacchetto di vantaggi Miles&More, rendiamo i viaggi con Ita Airways ancora più vantaggiosi e flessibili per i nostri clienti - afferma Lorenza Maggio, chief strategy, integration, IT & Touchpoints della compagnia -. Dalle nuove opzioni di utilizzo delle miglia a un accesso più agevole ai servizi, vogliamo offrire ai soci una scelta più ampia e un’esperienza più fluida in ogni fase del loro viaggio. Si tratta di un altro passo importante verso la garanzia di un servizio di alta qualità, all’altezza delle aspettative dei nostri passeggeri».
Tra le principali novità introdotte, i soci potranno beneficiare di nuove modalità di utilizzo delle miglia, tra cui l’accesso ai voli premio in Premium Economy, una più ampia gamma di opportunità di upgrade con miglia o eVoucher e offerte promozionali mensili (“Mileage Bargains”) su rotte selezionate.
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La compagnia opererà voli diretti per Toronto e Montréal da Roma, Venezia e Lamezia, con collegamenti attivi fino a ottobre 2026 e fino a 18 voli diretti settimanali dall’Italia in alta stagione.
Toronto sarà raggiungibile con voli diretti da Roma, Venezia e Lamezia, per un totale fino a 11 frequenze settimanali. Da Roma Fiumicino la rotta sarà operativa fino al 24 ottobre 2026 con 3 voli a settimana, che saliranno a 6 dal 18 giugno e diventeranno giornalieri dal 23 luglio. Da Venezia i collegamenti saranno attivi dal 2 maggio al 24 ottobre con 2 voli settimanali, il martedì e il sabato, che diventeranno 3 dall’8 giugno al 12 settembre, con partenze il lunedì, martedì e sabato. Confermata anche Lamezia-Toronto, dall’11 giugno al 15 ottobre, con 1 volo settimanale il giovedì: l’unico collegamento no-stop dalla Calabria verso Toronto.
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«Da quasi 40 anni Air Transat è un riferimento solido e riconosciuto per i viaggiatori italiani che scelgono il Canada come destinazione. Rinnoviamo e consolidiamo il rapporto diretto con il trade e puntiamo a garantire ai passeggeri tariffe competitive, qualità di servizio, puntualità e affidabilità - commenta Tiziana Della Serra, md REPHOUSE® GSA e country manager Air Transat in Italia -. Per l’estate 2026 garantiamo fino a 18 voli diretti dall’Italia verso Toronto e Montréal. Inoltre, i passeggeri possono contare su comodi collegamenti in connessione verso Lima e Cancún da Roma e Venezia. Le prospettive per l’estate 2026 sono positive: Canada e Cancún si confermano le destinazioni più richieste del periodo».
Oltre il Canada: voli in connessione da Roma e Venezia per Perù e Messico
La programmazione 2026 si estende anche oltre il Canada. Dal 2 maggio al 24 ottobre Air Transat proporrà collegamenti in connessione da Roma e Venezia verso Lima, in Perù, e Cancún, in Messico, via Toronto o Montréal, operati sulle tratte di prosecuzione con A321-200. Da Roma saranno disponibili 3 frequenze settimanali per Lima, via Toronto e Montréal, mentre da Venezia è previsto 1 volo a settimana, il sabato, via Toronto. Per Cancún le connessioni saranno giornaliere via Toronto e Montréal, con stopover in andata a Toronto a carico del passeggero. I voli Lima e Cancún sono prenotabili su tutti i GDS con codice TS-649.
Particolare attenzione viene riservata anche al segmento gruppi. Le agenzie che programmano viaggi studio o viaggi vacanze per l’estate 2026 potranno contare su tariffe competitive, condizioni flessibili e risposta garantita entro 48 ore per richieste a partire da un minimo di 10 persone. I passeggeri potranno volare in gruppo verso Canada, Perù e Messico, con partenze fino a ottobre 2026 da Roma e Venezia.
Comfort a bordo e tariffe competitive
Tra i vantaggi previsti figurano la combinabilità degli aeroporti, ad esempio con arrivo a Montréal e rientro da Toronto o viceversa, il bagaglio in stiva da 23 kg incluso nella tariffa, il bagaglio a mano e i pasti inclusi. Toronto si conferma inoltre una destinazione particolarmente adatta ai viaggi studio, grazie a un contesto sicuro, accogliente e multiculturale, mentre Montréal e Toronto consentono di costruire itinerari flessibili per gruppi leisure.
I voli diretti intercontinentali dall’Italia al Canada saranno operati con aeromobili A330-300 o A330-200, configurati in Economy Class e Club Class. Sui collegamenti diretti dall’Italia al Canada i pasti sono sempre inclusi in Economy Class in tutti i livelli tariffari: Budget, Standard e Flex.
Le tariffe Economy includono sempre il bagaglio a mano, mentre Standard e Flex comprendono anche un bagaglio in stiva. La Club Class prevede 2 bagagli in stiva da 23 kg, pasti gourmet, check-in prioritario e priorità bagagli, con condizioni differenziate tra Standard e Flex.
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«Negli ultimi anni non è cambiata la voglia di viaggiare, ma il modo in cui le persone prendono decisioni. Oggi ogni scelta viene valutata con più attenzione, e questo rende fondamentale avere alle spalle una struttura in grado di gestire anche ciò che non è prevedibile. In questo contesto il ruolo del turismo organizzato è tornato centrale» commenta Anya Bracci, direttrice commerciale di Creo.
Prenotare attraverso un’agenzia di viaggio e un tour operator significa oggi accedere a un sistema strutturato di tutele che accompagna il cliente in ogni fase: dalla prenotazione alla partenza, fino al rientro. Ma è proprio nell’evoluzione di queste coperture che oggi si gioca una parte rilevante della proposta. «Abbiamo sempre lavorato per costruire un modello che non si limiti a coprire l’imprevisto, ma che permetta al cliente di mantenere libertà decisionale anche dopo aver prenotato» aggiunge Bracci. In questa direzione si inseriscono le soluzioni assicurative evolute di Creo, che affiancano alla copertura base, già all risk e con la garanzia di un prezzo che non subisce mai adeguamenti carburante o valutari, ulteriori elementi di flessibilità e protezione.
Le nuove tutele
Tra questi, la possibilità di annullare il viaggio anche per motivi non documentabili fino a ridosso della partenza (fino a 11 giorni prima): dal semplice cambio idea alla scelta di modificare completamente la destinazione. «La nostra assicurazione integrativa offre una flessibilità che, nella pratica, consente al cliente di non sentirsi vincolato in modo rigido a una decisione presa settimane o mesi prima».
Accanto alla fase pre-partenza, è primaria l’attenzione alla tutela durante il viaggio. Eventi straordinari, cambi operativi, situazioni impreviste richiedono oggi strumenti in grado di intervenire in tempo reale, coprendo eventuali costi aggiuntivi e garantendo continuità all’esperienza di viaggio. «In questi mesi si è percepito quanto sia importante poter contare su un sistema che non si attiva solo prima della partenza, ma che accompagna il cliente anche durante il viaggio, intervenendo quando serve». In questo contesto si inseriscono le garanzie cCreo legate alla gestione di eventi di forza maggiore, come calamità naturali o crisi internazionali, con coperture che prevedono la riprotezione del viaggio e il rientro senza costi aggiuntivi per il cliente.
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[post_content] => L'assemblea ordinaria degli azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 di Xenia Hôtellerie Solution. Il 2025 è stato per Xenia un anno di accelerazione strategica: i ricavi consolidati hanno raggiunto circa 72 milioni di euro, con una crescita del 26% rispetto ai 57 milioni del 2024.
Il portafoglio alberghiero Phi Hotels è passato da 10 a 17 strutture nel corso dell'esercizio, con il completamento di importanti acquisizioni che hanno introdotto nel perimetro di consolidamento sette alberghi e un tour operator incoming internazionale.
Il bilancio registra una perdita netta di 2,6 milioni di euro e un Ebitda di 0,8 milioni. Il risultato riflette un disallineamento temporale tra costi sostenuti e ricavi attesi, riconducibile in via principale al timing delle acquisizioni — le più significative completate a fine ottobre 2025, a stagione turistica ormai conclusa — e, più in generale, a una fase di crescita per linee esterne particolarmente intensa. Nel corso dell'esercizio, la società ha sostenuto costi di integrazione, preparazione operativa e sviluppo commerciale che troveranno piena espressione economica a partire dall'esercizio 2026.
L'assemblea, essendo giunto a naturale scadenza il mandato del cda con l'approvazione del bilancio 2025, ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi e, dunque, sino all'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2028.
Ercolino Ranieri è a.d. esecutivo, mentre Marcello Valenti assume la carica di presidente non esecutivo. Maria Di Rosato sarà consigliere delegato esecutivo.
Il 2026
Il primo trimestre 2026 vede ricavi in crescita rispetto al 2025 di oltre il 22%. L’accommodation ha una tendenza incrementale dovuta sia allo sviluppo organico dei propri segmenti di business sia ad alcune delle acquisizioni realizzate nel 2025 e all’avvio del proprio tour operator incoming. La linea di business Phi Hotels vede una crescita sostenuta dall’incremento del numero di strutture e di camere oltre che da una crescita organica degli alberghi già in portafoglio.
Nel 2026 la dinamica stagionale sarà molto più evidente considerando la presenza nel portafoglio Phi Hotels di alcune strutture di nuova acquisizione che vedono ancora particolarmente concentrata la propria produzione tra aprile e ottobre e del tour operator ex Italica interessato dalla stessa dinamica.
La redditività, coerentemente con le previsioni per il primo trimestre, osserva una fisiologica corrispondenza al tradizionale andamento dei primi tre mesi dell’anno. Non si rilevano, al momento, elementi che possano indurre a una revisione della graduale ripresa derivante dal consolidamento del nuovo perimetro aziendale.
L'a.d. Ercolino Ranieri h commentato: «Il 2025 è stato l'anno in cui Xenia ha costruito una parte significativa della piattaforma industriale su cui crescere nei prossimi anni e che aveva previsto nel proprio piano industriale. La continuità, che anche l’assemblea ha confermato, è un segnale importante al quale bisogna guardare con grande responsabilità. Il 2026 si apre in un contesto internazionale complesso, che affrontiamo con attenzione e senza sottovalutazioni nonostante il primo trimestre sia in crescita. La nostra società e il suo management non nascondono la propria preoccupazione nei confronti di fattori esogeni difficilmente controllabili. Tuttavia – avendo già attraversato diverse fasi di discontinuità internazionale — come la crisi finanziaria del 2008 e la pandemia da Covid-19 — affrontano anche questo momento con la massima concentrazione e con la decisione necessaria per poter conservare quanto fatto fino ad ora e cogliere eventuali opportunità che ogni crisi porta con sé. Il percorso del piano industriale resta la nostra bussola; le operazioni Herop e Mare20, annunciate nei mesi scorsi, così come le operazioni relative ai due nuovi alberghi già comunicate a marzo 2026, confermano che intendiamo continuare a costruire, con disciplina, la piattaforma industriale che servirà a generare valore nel medio termine».
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[post_content] => Qatar Airways aggiunge altri tasselli al network delle destinazioni tornate operative, con il ritorno dei voli giornalieri per il Bahrein e Kozhikode (nel Kerala), da venerdì, 1° maggio.
Il ripristino di questi collegamenti è successivo al recente annuncio della compagnia aerea che conferma il ritorno dei voli giornalieri per Dubai e Sharjah, dallo scorso 23 aprile, e per Damasco, sempre dal 1° maggio.
Qatar Airways consiglia ai passeggeri di controllare regolarmente il proprio sito web ufficiale o l'app e di assicurarsi che i propri dati di contatto siano corretti e aggiornati.
La compagnia aerea basata a Doha è stata tra le più colpite della regione a seguito dell'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran: nelle scorso settimane il vettore avere trasferito parte della propria flotta di lungo raggio inutilizzata all’aeroporto di Teruel, in Spagna.
Secondo gli ultimi aggiornamenti Qatar Airways punta ad essere operativi su un network di 150 destinazioni entro il prossimo 16 giugno.
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[post_content] => Anche American Airlines introduce una nuova politica per il trasporto delle power bank a bordo dei propri velivoli: dal prossimo 1° maggio, i passeggeri di tutti i voli dovranno tenere i caricabatterie portatili ben visibili e a portata di mano mentre sono in uso.
«Sappiamo che i nostri clienti fanno affidamento sui caricabatterie portatili per mantenere i propri dispositivi carichi durante il viaggio - spiega una nota del vettore -. Per garantire la sicurezza a bordo e allo stesso tempo assicurare ai nostri passeggeri la possibilità di ricaricare i propri dispositivi durante il viaggio, American richiede di tenere questi dispositivi facilmente accessibili durante il volo».
Ha aggiunto che «nuovi limiti» si «applicheranno anche al numero di caricabatterie che i clienti possono portare a bordo e alla loro capacità in watt/ora».
Il limite previsto è quello di due powerbank portatili che non superino i 100 watt/ora ciascuno. I caricabatterie - che contengono batterie agli ioni di litio destinate a ricaricare dispositivi elettronici personali - non possono essere riposti nelle cappelliere e non possono essere ricaricati durante il volo.
L'attuale policy di American Airlines consente di portare fino a due batterie o caricabatterie portatili di riserva nel bagaglio a mano.
Sebbene al momento non sia richiesto dalla Federal Aviation Administration, le politiche più rigorose in materia di caricabatterie portatili stanno diventando uno standard del settore tra i principali vettori aerei, a seguito di una serie di incendi causati da batterie agli ioni di litio a bordo di voli operati da diverse compagnie aeree lo scorso anno.
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[post_content] => Air Antilles rimarrà a terra. Il tribunale di Pointe-à-Pitre ha pronunciato, lunedì 27 aprile, la liquidazione giudiziaria della compagnia regionale con cessazione immediata dell'attività, in mancanza di un'offerta di acquisto ritenuta sufficiente e credibile, ponendo fine a un tentativo di rilancio avviato nell'estate del 2024 ma compromesso da carenze in materia di sicurezza, un passivo superiore a 56 milioni di euro e perdite operative persistenti.
Bloccata dal dicembre 2025 in seguito alla revoca del Coa da parte della direzione generale dell’Aviazione Civile (Dgac), Air Antilles era in amministrazione controllata dal 2 febbraio 2026. Il tribunale «converte la procedura di amministrazione controllata della Saem Air Antilles in procedura di liquidazione giudiziaria» e «ordina la cessazione immediata dell’attività», secondo la decisione citata dall’Afp.
In questi mesi passati l’amministratore ha ritenuto «impossibile presentare un piano di risanamento in via continuativa, tenuto conto dell’entità del passivo stimato in oltre 56 milioni di euro e alla luce delle persistenti perdite operative», sottolinea la sentenza. Questo passivo e l'assenza di entrate a seguito del divieto di volo hanno segnato il destino della compagnia, che impiega 116 dipendenti.
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A Milano Malpensa comparirà presto la nuova segnaletica con l'intitolazione a Silvio Berlusconi: infatti, all'indomani della sentenza del Tar Lombardia che ha legittimato il tutto - respingendo di fatto i ricorsi precedentemente in pending - l’Enac spiega in una nota di aver già chiesto a Sea, società al gestione degli aeroporti di Milano, di provvedere alla realizzazione e all’apposizione della nuova segnaletica che riporti la denominazione "Aeroporto Internazionale Milano Malpensa - Silvio Berlusconi".
Pierluigi Di Palma, presidente Enac, nel ribadire come il quadro normativo attribuisce all’Enac e al ministero competente, la titolarità delle scelte relative alla denominazione degli aeroporti, e nel prendere atto delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Milano Giuseppe Sala che non impugnerà la decisione del Tar della Lombardia, ha dichiarato:
«Per evitare ulteriori pretestuose polemiche abbiamo atteso l’esito di un lungo giudizio, pur non avendo il Tar sospeso il provvedimento adottato dall’Enac. Ora che al di là di ogni ragionevole dubbio una articolata ed approfondita decisione ha confermato la correttezza della procedura adottata che, peraltro, senza alcuna contestazione è stata seguita per modificare recentemente l’intitolazione degli scali di Salerno ed Olbia, Enac chiede a Sea, la società di gestione aeroportuale degli scali di Milano, di provvedere, con ogni consentita urgenza, alla realizzazione della segnaletica secondo quanto disposto dall’ordinanza della direttrice territoriale Monica Piccirillo».
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[post_content] => Japan Airlines sperimenterà da maggio l'utilizzo di robot umanoidi in aeroporto con l’obiettivo di impiegarli in modo permanente come soluzione alla cronica carenza di manodopera del Paese.
Gli umanoidi di fabbricazione cinese si occuperanno di movimentare i bagagli dei viaggiatori e le merci sulla pista dell'aeroporto di Tokyo Haneda, che gestisce oltre 60 milioni di passeggeri all'anno.
Jal e il suo partner nell'iniziativa, Japan Airlines Gmo Internet Group, sperano che il test - che terminerà nel 2028 - alleggerisca il carico di lavoro dei dipendenti umani, in un contesto caratterizzato da un'impennata del turismo in entrata e da previsioni di carenze di manodopera ancora più gravi.
In questi giorni si è svolta una dimostrazione per i media, con un robot alto 130 cm prodotto dalla Unitree di Hangzhou che è stato visto “spingere” con cautela le merci su un nastro trasportatore accanto a un aereo passeggeri della Jal e salutare con la mano un collega non visibile.
Come riportato dall'agenzia di stampa Kyodo, il presidente di Jal Ground Service, Yoshiteru Suzuki, ha affermato che l'utilizzo di robot per svolgere lavori fisicamente impegnativi «ridurrebbe inevitabilmente il carico di lavoro sui lavoratori e apporterebbe notevoli benefici ai dipendenti». Il manager ha però precisato che alcune mansioni chiave - come la gestione della sicurezza - continueranno a essere svolte da esseri umani.
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